Stop alla vendita di cani e gatti nei negozi: svolta storica del Parlamento europeo per il benessere animale ma l’Italia frena
Microchip obbligatorio, adozioni consapevoli e lista positiva per gli animali domestici: ecco cosa cambia davvero
Con 457 voti a favore, 17 contrari e 86 astensioni, il Parlamento europeo ha adottato oggi, 20 giugno, la sua posizione sulla proposta di regolamento dedicata al benessere e alla tracciabilità di cani e gatti.
Stop alla vendita nei negozi!
Tra le misure approvate spicca lo stop a quell’abominio che è la vendita di cani e gatti nei negozi, un provvedimento già adottato per esempio in Austria e Paesi Bassi. Il Parlamento ha deciso di estendere questo divieto a tutta l’UE, con l’obiettivo di ridurre gli acquisti d’impulso, spesso all’origine di abbandoni e gestione irresponsabile.
A essere incentivata sarà invece l’adozione consapevole: da rifugi, canili, gattili, o l’acquisto da allevatori seri e riconosciuti.
Microchip e registrazione: obbligo per tutti
Un’altra novità fondamentale riguarda l’obbligo, stabilito per la prima volta a livello europeo, di microchippatura e registrazione per tutti i cani e gatti detenuti da privati. In Italia il microchip è già obbligatorio per i cani, ma per i gatti la normativa varia da regione a regione. In molti altri Paesi UE, invece, non esiste alcun obbligo.
La misura approvata oggi punta a creare una rete europea di tracciabilità, utile per contrastare il traffico illegale di cuccioli, allevati e trasportati spesso in condizioni drammatiche;, rintracciare più facilmente gli animali smarriti, responsabilizzare i proprietari (peccato che chi abbandona cani chippati spesso il chip glielo toglie…)
Specie diverse da cani e gatti
Una delle modifiche più rilevanti votate oggi riguarda l’introduzione della cosiddetta “Lista Positiva”: un sistema per regolare la detenzione di specie diverse da cani e gatti, ammettendo solo quelle ritenute idonee alla convivenza domestica sulla base di criteri etologici, sanitari e ambientali.
Si tratta di un sistema già in vigore in Francia nei Paesi Bassi e in Belgio, e che l’Italia ha formalmente avviato nel 2022 con un decreto ministeriale. Tuttavia, il processo italiano è fermo: la seconda parte della lista è ancora bloccata al Ministero dell’Ambiente, dove il ministro Gilberto Pichetto Fratin continua a non firmare il provvedimento, ostacolato, secondo numerose associazioni, dalle pressioni di allevatori, commercianti e appassionati di animali “esotici”.
I soliti che lavorano contro
Non sono passate inosservate, poi, le proposte di esenzioni avanzate dai soliti noti, cioè i gruppi parlamentari, tra cui il PPE (che in Italia comprende Forza Italia, Noi Moderati e SVP), che in genere sostengono gli interessi di allevatori e commercianti.
Ma molte di queste modifiche sono state respinte dal Parlamento, confermando un orientamento preciso: l’interesse economico non può prevalere sul benessere degli animali. Non si tratta di criminalizzare intere categorie professionali, ma di stabilire regole comuni, trasparenti e rigorose, per evitare abusi e garantire una filiera legale, tracciabile e rispettosa degli animali coinvolti.
Passerà del tempo
Prima di rallegrarsi, però, va tenuto presente che il testo approvato oggi rappresenta la posizione del Parlamento europeo. Ora spetta alla Commissione europea esaminarlo e avviare i negoziati con il Consiglio. Sarà un passaggio cruciale: confermare e rafforzare quanto deciso significherebbe trasformare una presa di posizione in una legge vincolante per tutti gli Stati membri.
Ma il rischio di compromessi al ribasso, spinti da pressioni economiche e politiche, resta concreto.
TI PIACE LEGGERE DOGSPORTAL?
Coltiva la tua curiosità.
Sostieni Dogsportal.
Qui trovi articoli puliti e leggibili, senza pubblicità pay per click. Se questo modo di raccontare il cane ti piace, puoi aiutarci a portarlo avanti.
Con l’abbonamento a Dogsportal Academy accedi a centinaia di ore di talk e webinar nella biblioteca on demand, da guardare quando vuoi. E sostieni il lavoro editoriale di Dogsportal.
LA BIBLIOTECA A CASA TUA
9,90 €/mese
Abbonati e sostieni DogsportalRinnovo automatico. Puoi disattivarlo quando vuoi, mantenendo l’accesso fino alla scadenza del periodo pagato.
I webinar live a pagamento sono separati dall’abbonamento.





