ANPCA denuncia l’illegalità delle pensioni per cani casalinghe: la legge impone l’Autorizzazione Sanitaria

ANPCA denuncia l’illegalità delle pensioni per cani
casalinghe: la legge impone l’Autorizzazione Sanitaria


L’Associazione Nazionale Pensioni per Cani Autorizzate (ANPCA)
sottolinea l’importanza delle leggi vigenti per chi accudisce cani a fronte
di un pagamento. Riguardano benessere animale, igiene pubblica e
fiscalità.

L’Autorizzazione Sanitaria, rilasciata dalle ASL (Autorità Sanitarie Locali) a chi vuole aprire un’attività di custodia cani, è obbligatoria per tutti indipendentemente dal numero di cani che si intende accudire, anche per associazioni non a scopo di lucro ed educatori e istruttori cinofili, qualora vi sia qualunque forma di corrispettivo in denaro. E’ un requisito molto
importante, perché tutela:

  1. il benessere dei cani sia prevenendo forme di stress che la diffusione di malattie trasmissibili tra cani
  2. l’igiene pubblica prevenendo eventuali malattie infettive trasmissibili dal cane all’uomo (zoonosi)
  3. la tranquillità dei cittadini, sia proprietari di cani che semplici vicini di casa, prevenendo l’incolumità e situazioni di disturbo della quiete pubblica in quanto l’Autorizzazione Sanitaria prescrive distanze minime dalle abitazioni.
  4. Qualora si affidi il proprio cane in pensione a persona non autorizzata, il proprietario può incorrere in una sanzione che varia da un minimo di 1500 euro a un massimo di
    9000 euro. Al pari di chi si avvale dei servizi di una colf, una badante o più in generale un collaboratore domestico senza provvedere alla sua regolarizzazione;
  5. le piattaforme online che offrono il servizio di pensione per cani casalinga specificano sul proprio sito che sono esclusi da rimborso o risarcimento assicurativo i loro affiliati (e di conseguenza i proprietari dei cani) qualora sprovvisti
    delle relative licenze per esercitare l’attività di pensione per cani.
  6. Occupazione di suolo pubblico quali aree cani e parchi limitandone l’utilizzo ai residenti di un deteminato quartiere in quanto l’autorizzazione sanitaria prevede aree verdi o di sgambamento cani private.


    Alla luce di questo, invitiamo i proprietari di cani che intendono utilizzare il servizio di pensione per cani, a chiedere sempre di visionare l’autorizzazione sanitaria e la partita IVA (entrambi obbligatorie per legge) prima di affidare il proprio cane per poter andare in vacanza tranquilli.

    ANPCA si prefigge di sostenere il prezioso lavoro delle Autorità competenti (Carabinieri Forestali, Guardie Zoofile, ASL, Polizia Postale e Guardia di Finanza) segnalando l situazioni di abusivismo, a cominciare dalle piattaforme online e senza trascurare i singoli individui che “lavorano in proprio” senza nessun requisito fiscale e sanitario.

Dogsportal Redazione

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