Vi racconto la mia vita con due cani da lupo cecoslovacco

di Edoardo Errico

Ore 4:55, 42 kg si appoggiano al letto, una superficie umida e ruvida mi striscia sul volto, mi sveglio, mi ritrovo 2 occhi color ambra fissarmi, sento l’aria sferzata dalla coda che oscilla, sta aspettando una sola cosa, il mio “dai, sali stupidone” e mi ritrovo 42 kg di cane sdraiato nel letto perfettamente adeso al mio corpo con le zampe anteriori aperte per farsi fare i grattini mentre contraccambia con del grooming sulla pelle dell’avambraccio.

Ore 5:00 suona la sveglia, come diavolo faccia da 7 anni a svegliarmi ogni mattina 5 minuti prima della sveglia solo lui lo sa. Ci alziamo, dall’altro lato del letto Maggie alza la testa dal suo cuscino, la chiamo e insieme andiamo in bagno. Mi vesto, prendo i guinzagli e usciamo per il nostro giro mattutino. Ogni mattina girovaghiamo per le strade e i campi di Seriate, ci fermiamo a fare qualche esercizio di obbedienza, qualche figura di condotta e qualche tratto di strada di corsa per mantenerci in allenamento. Verso le 6:30 rientriamo a casa, lei esce in terrazza e si piazza fuori dalla cucina, lui si sdraia in cucina e mentre io faccio il percorso ad ostacoli per scavalcarlo e non calpestare le sue zampe, preparo la mia e la loro colazione.

Esco con le ciotole, lui salta come se fosse ancora un cucciolo che non mangia da secoli, lei lo osserva con sguardo di sufficienza di una che la sa lunga, si mettono seduti, poggio le ciotole ed entrambi attendono il mio “prego” per iniziare a mangiare.

Finisco la mia colazione, mi preparo, li mando a cuccia in terrazza e vado in ufficio. La sera (ad un orario che può variare tra le 17:30 e le 20, dipende dai casini in ufficio) rientro a casa, loro son li che mi aspettano, lui appena mi vede salta come un pazzo, lei si siede, entrambi aspettano che io li chiami e a quel punto … FESTA!

Ci prepariamo e usciamo per il nostro giro serale in cui ancora facciamo esercizi o ci alleniamo per qualche attività con amici.

Sì, perché da quando ho loro, mi sono appassionato a svariate discipline dove, non raggiungiamo traguardi eccezionali, ma ci divertiamo come pazzi. Siamo passati dalla utilità e difesa, agli approcci di agility ma tra la mia goffaggine e la loro mole abbiamo capito che non avremmo avuto molto successo, piccolo passaggio in obedience per poi scoprire il mondo delle attività con olfatto, quella che davvero ci entusiasma è il mantrailing, ci divertiamo come pazzi e vederli lavorare con il naso e soprattutto con il cervello è fantastico, cercare di leggere ogni loro sfumatura mentre comunicano la direzione da seguire e quale escludere è fantastico. Ne usciamo sempre soddisfatti e rilassati.

Nel tempo abbiamo scoperto anche il nuoto e il soccorso in acqua.

Avremmo potuto anche brevettarci se non fosse che io ho imparato a nuotare da poco più di 10 anni e non è che sia il massimo come bagnino quindi ci accontentiamo di partecipare alle dimostrazioni (diciamo che ci usano come specchietto per attirare spettatori perché catturiamo l’attenzione). Dall’acqua passiamo alla terra e sfruttiamo una delle nostre doti: la resistenza e la potenza.

Iniziamo per scherzo e poi ci divertiamo provando tutte le specialità: il canicross, il bikejoring, il dogscooter, lo sleddog e lo skijoring. Con un gruppo di amici mettiamo in atto il 1° Dogtriathlon in Italia e partecipiamo 2 volte alla IronDog in Austria.

Oltre allo sport, grazie alla loro bellezza e particolarità, abbiamo l’occasione di fare da testimonial in alcune campagne pubblicitarie per l’alta moda e per il miglior vino della Franciacorta.

In mezzo a tutte queste cose, ogni sera dopo cena, ci mettiamo sul divano tutti e 4 insieme: io e Dani al centro, Maggie appoggiata a Dani e Antares accozzato a me.

Spesso capita di addormentarci sul divano abbracciati uno agli altri, svegliandoci con arti addormentati e il corpo accartocciato. A quel punto ci trasciniamo a letto per dormire comodi, i primi 5 minuti sono sempre con noi sul letto per 2 coccole poi, prima uno e poi l’altra scendono e si sdraiano sul loro cuscino in parte al letto. E così la nostra giornata a fine e si prepara una nuova avventura.

Durante l’anno, mentre ci divertiamo con tutto questo, pianifichiamo le nostre ferie insieme sempre con loro al nostro fianco. In camper o in furgone e albergo abbiamo girato l’Europa in lungo e in largo, siamo arrivati a Mosca per partecipare al mondiale di esposizione, per passare dalle repubbliche baltiche, scendere in Polonia a visitare Auschwitz e Birkenau (anche loro sentivano la pesantezza che aleggia in quei posti, penso sia l’unica volta che li ho visti mogi e silenziosi). Abbiamo attraversato la Germania, l’Austria e la Francia, fatto il tour dell’Olanda, della Spagna e del Portogallo, attraversato la Slovenia e la Croazia, nuotato nel mare della Corsica e del sud Italia, conosciuto un sacco di nuovi amici grazie a loro perché attirano l’attenzione (2 che ci sono rimasti nel cuore sono canadesi conosciuti a Porto Venere ad un ristorante al porto, furono la scusa per attaccar bottone).

Inoltre, quando abbiamo voglia di spese o di girovagare per fare shopping, tutti e quattro andiamo a passeggiare per le vie del centro o a visitare i vari outlet (penso che in Italia li abbiamo visitati tutti) dove loro 2 insieme a Dani aspettano pazienti nei negozi mentre io provo camice, pantaloni, giubbini (sì, quello strano della coppia sono io) e loro si godono le coccole dei commessi e dei clienti che li ammirano.

L’aneddoto più bello delle nostre passeggiate da shopping fu quando, in un negozio, mentre io provavo un paio di pantaloni con Antares in camerino con me (è il mio stilista personale), uscii e trovai una bimba sdraiata e abbracciata a Maggie a terra che mi aspettava.

Insomma, una vita a 4 zampe, dove ti ritrovi peli di cane in posti che non immagineresti mai ma che senza sarebbe stata con qualcosa mancante.

Ora, lei è alla soglia dei 10 anni, lui ne ha 7 e dopo aver convinto Dani a prendere il terzo cane (vorrei introdurlo/a prima che lei se ne vada, la ritengo una fantastica educatrice) sto pensando a quando arriverà il quarto cane.

Dimenticavo: che cani ho? due splendidi CANE da lupo cecoslovacco

Un CANE per tutti ma non per chiunque?

Ho sempre trovato stupido questo motto perché vale per tutti i cani.

Perché? Perché un CANE è per tutti ma non per chiunque

Perché un CANE lo devi vivere e saper vivere, non serve fare tutto questo, serve solo dargli una vita dignitosa, essere un punto di riferimento fermo e sicuro, avere regole (come ne abbiamo bisogno noi, senza sarebbe anarchia).

Io li ho vissuti i miei cani? Sicuro! Li ho vissuti bene? … ho fatto del mio meglio e potrei fare ancora di più.

Dogsportal Redazione

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