BassetHound: tutto quello che devi sapere!

Parlare del BassetHound per me è un onore e dovró frenare la mia voglia di raccontare questa meravigliosa razza, perché per tempi tecnici non ci si può dilungare troppo e se nessuno mi frena, potrei scrivere pagine infinite.

Partiamo da un accenno di storia…

Il Bassethound è conosciuto ed allevato in Italia dalla metà del secolo scorso; il primo soggetto iscritto al Libro Origini dell’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana risale al 1958.

Si trattava di un soggetto importato dal duca Luigi di Grazzano Visconti il quale fu anche il primo allevatore italiano di Bassethound con l’affisso “del Biscione”. Nel 1961 nacque in Italia la prima cucciolata di Bassethound registrata nel Libro Origini.

Ai cuccioli furono dati nomi che avevano tutti per iniziale la lettera “T” e questa usanza non fu mai più abbandonata dallo stesso allevamento, e portata poi avanti negli anni settanta, dall’allevamento “del Canedoro” di Giuseppe Benelli di Firenze durante il periodo di massima espansione della razza.

Il 5 novembre 1967 nella casa della contessa Maria Sofia Ambrosiani a Roma, un gruppo di appassionati si riunì per dare vita al primo Club italiano del Bassethound al quale fu dato il nome di Bassethound Club d’Italia. La quota associativa fu fissata in lire 3.000 per i Soci ordinari e in lire 5.000 per i sostenitori con decorrenza dall’1 gennaio 1968. Il Club ottenne il riconoscimento dell’E.N.C.I. e divenne la prima Società specializzata per la tutela della razza Bassethound in Italia.

Tutti conosciamo la sua buffa forma, ma chi è davvero il BassetHound?

Intanto partiamo dal dire che non è ne un bassotto gigante ne un cocker a pelo raso, non si chiama bassetone ne bassetau… Giuro che non è sardo!

È un segugio dagli arti corti, ma dal cervello fine.

Furbo, astuto, manipolatore dal forte carattere, il BassetHound non è un cane per tutti.

Astenersi schizzinosi!

Il basset perde pelo, ha un odore forte, spesso sbava, le sue orecchie sono enormi e setose (finché non le riempie di bava), quando beve le immerge tutte dentro la ciotola e potete passare ore a strofinarle con l’asciugamano, potete strizzarle o anche provare ad usare il phon, ma credetemi, non si asciugheranno MAI, essendo così basso, basta un attimo di pioggia per farsì che il suo ingresso in casa faccia venire le convulsioni alle casalinghe disperate.

Insomma se state pensando di acquistare un basset, preparatevi a pulire casa almeno 5 volte al giorno.

Se siete pronti ad accettare la sua parte scomoda, allora potete godervi tutti i suoi lati unici.

Di razze ne ho avute tante, ma il basset è un mondo a parte, nessuno ha quel carattere.

È un cane di una docilità pazzesca, potrebbe passare ore a panza all’aria a farsi coccolare e infastidire da chiunque, fantastico con i bambini, la sua pelle è un sano antistress, al suo odore non solo ci si abitua, ma arriva persino a piacerti, con i cani se ben socializzato è pacifico, spesso si mette nel bel mezzo di una rissa e guarda gli altri come a dire “ma che davvero volete sprecare tutte ste energie?!”.

Non è assolutamente un cane pigro, anzi.. ha una forte resistenza, ma la canalizza in ciò che ama: se lo porti a fare una corsa, te lo perdi dopo tre metri, ma se lo porti in un bosco stai pur certo che ti stancherai prima tu di lui.

Ovvio è che se lo metti sul divano e non gli offri l’opportunità di farti vedere chi è, si adatterà ad una vita sedentaria e si trasformerà in un soprammobile grasso, ma quella non è una vita adatta a lui, è un cane da caccia!

Si dice anche che non sia addestrabile, ma sono voci di corridoio, infatti lui è perfettamente addestrabile, solo che è più bravo ad addestrare il suo proprietario!

Ma con il giusto impegno e una buona relazione, gli si può insegnare quasi tutto.

Con un mio vecchio maschio io ero riuscita ad ottenere il “fregio” di essere stata l’unica in Italia ad avere preparato un BassetHound per la prova BH-ENCI e ad averla superata al primo colpo.

Sono molto intelligenti, ma non fanno niente per niente.

Hanno bisogno di un conduttore fermo, coerente, che non dia spazio ai loro subdoli tentativi di arruffianaggio.

Il suo sguardo triste e languido è la sua arma segreta, se il proprietario non ha un po’ di polso, il basset riesce ad ottenere di tutto con quegli occhi.

Se siete in grado di educare il vostro cucciolo con fermezza fin dal primo giorno, vivrete anni meravigliosi con un compagno basset e non sarete più in grado di farne a meno. (Parola di bassettista dal 2008)

Pamela Giuttari

Dogsportal Redazione

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