Cocker Spaniel, un eccellente cacciatore, sul divano!

Derivato dall’incrocio tra Epagneul, la sua forma era molto differente da quella attuale in cui  la selezione lo ha portato ad essere un cane molto elegante.

Ai giorni nostri  in Italia è stato relegato ad essere solo un cane da compagnia, è dunque raro vederli impiegati nella caccia.

In Scozia invece risulta di popolare utilizzo per la caccia da penna in brughiera.

La sua selezione maggiore è avvenuta in Inghilterra per dare la caccia alle Beccacce per le quali è particolarmente portato.

I cacciatori prediligevano i Cocker con macchie bianche in modo da poterli distinguere con facilità in mezzo al bosco.

Il nome Cocker deriva dall’Inglese Woodcock ossia Beccaccia, questo appunto evidenzia le sue eccellenti prestazioni nella caccia a questa selvaggina nel bosco.

Infatti “to cock” in Inglese significa “sorprendere la selvaggina”

Oltre ad essere un ottimo cane da cerca, il Cocker Spaniel risulta essere un discreto riportatore in grado di riportare qualsiasi cosa senza rovinarla.

Carattere

Il Cocker Spaniel risulta molto impulsivo e reattivo, infatti se non viene seguito ed educato può diventare ingestibile; le sue qualità venatorie, da ottimo cacciatore, risultano un problema nella quotidianità. Soprafatto dalla motivazione predatoria potrebbe rincorrere tutto ciò che si muove; tirare come un dannato in passeggiata poiché motivato da una pista olfattiva; non tornare al richiamo in libertà poiché scollegato dal proprietario.

Come gestire un Cocker

L’ideale per un Cocker non cacciatore è quello di costruire un rapporto basato sulla fiducia reciproca, fare un lavoro di squadra, e mettere all’opera le qualità innate di cui dispone. Essendo un cane dotato di fiuto finissimo è consigliabile fare attività olfattive e di ricerca in generale in modo che si senta appagato e utile; importantissimo avere anche un ottimo richiamo, la tendenza a inseguire selvatici o tracce potrebbe essere un problema nel caso in cui non sia stato impostato un richiamo efficace tale da farlo tornare immediatamente da noi.

Essendo un cane con così tanta energia necessita dunque di essere impiegato in qualche attività se no vi farà capire ovviamente che sarà necessario dedicargli del tempo di qualità. Ha bisogno di muoversi, cercare, inseguire, abboccare… una semplice passeggiata non lo soddisferà.

Sarà il caso di rivalutarlo anche in Italia a caccia?

Voi che ne pensate?

Andrea Piras

Andrea Piras

Fin da piccolo amante degli animali, ho sempre avuto cani in famiglia e ricordo che quando passavo dei momenti di solitudine ciò che mi rincuorava era passare del tempo con loro. La loro compagnia mi rendeva felice e non più solo, avere un cane al proprio fianco rende una persona migliore. Nel 2011 ho deciso di frequentare un corso per diventare Educatore cinofilo (figura che aiuta il proprietario e naturalmente il cane ad avere una comunicazione corretta e a risolvere dei problemi di gestione), all’inizio solo per passione personale, poi una volta intrapreso il cammino per trasformarlo in una professione. Opero in tutte le province della Sardegna, principalmente comunque Cagliari, Oristano e Medio Campidano.

Cosa ne pensi?

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