Cani di taglia grande in cabina: l’Italia fa il primo volo test. E il mondo guarda
Il 27 febbraio 2026, all’aeroporto di Roma Fiumicino, è atterrato il primo volo test con due cani di grande taglia trasportati in cabina. La tratta Palermo–Roma, operata da Aeroitalia, ha inaugurato concretamente l’applicazione delle nuove linee guida ENAC previste per maggio 2025: superati i precedenti limiti di peso, sarà possibile trasportare in cabina anche cani di taglia maggiore, purché in trasportini omologati, ancorati con cinture o sistemi dedicati e posizionati sopra i sedili senza ostacolare le uscite di emergenza.
Il volo test ha visto la partecipazione del Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del Presidente ENAC Pierluigi Di Palma, del Presidente di Aeroporti di Roma Vincenzo Nunziata e dell’AD di Aeroitalia Gaetano Intrieri.
Per approfondire il quadro normativo completo delle nuove regole ENAC, vi rimandiamo al nostro articolo dedicato: cani in aereo 2026: nuove regole ENAC per cani in cabina fino a 30 kg.
Come si comporta il resto del mondo
L’Italia non è pioniera assoluta su questo tema, ma con le linee guida ENAC fa un salto significativo rispetto alla media europea. Vale la pena capire dove siamo nel contesto internazionale.
USA: il mercato americano è frammentato. Le principali compagnie come Delta, Southwest e Alaska Airlines sono le meglio valutate dai proprietari di cani, ma i limiti in cabina restano vincolati alle dimensioni del trasportino sotto il sedile. Fanno eccezione alcune compagnie di volo charter o semi-privato: JSX permette ai cani sotto i 65 libbre (circa 29 kg) di volare in cabina senza trasportino obbligatorio. Le compagnie private come VistaJet, NetJets e Wheels Up non impongono restrizioni di peso.
Sedativi: vietati ovunque. L’American Veterinary Medical Association sconsiglia esplicitamente la sedazione dei cani prima del volo, poiché i sedativi aumentano il rischio di problemi respiratori e cardiovascolari in quota. Una posizione condivisa dalla letteratura veterinaria internazionale e dalle compagnie aeree di tutto il mondo.
Un capitolo a parte merita la stiva: su questo tema la posizione di Dogsportal è chiara, e ve ne abbiamo già parlato. Per la Corte UE, i cani in stiva sono come bagagli — una sentenza che dice tutto sul livello di tutela che il diritto europeo riserva oggi agli animali in viaggio.
Valutazione etologica e cinofila: il viaggio in aereo è davvero adatto al tuo cane?
Questa è la domanda che, come Dogsportal, ci interessa più di qualsiasi aggiornamento normativo. Le regole cambiano: la biologia del cane, no.
L’aereo è un ambiente oggettivamente stressante per un cane. Odori sconosciuti e intensi, rumori improvvisi e forti (decollo, atterraggio, pressurizzazione della cabina), spazio ristretto, impossibilità di muoversi, variazioni di pressione che possono provocare fastidio alle orecchie, aria condizionata secca, privazione del sonno. Tutti stimoli che attivano il sistema nervoso autonomo e che — a seconda del soggetto — possono rimanere su livelli di arousal gestibile o sfociare in uno stato di stress acuto.
Il trasporto in cabina, rispetto alla stiva, offre al cane un vantaggio significativo dal punto di vista etologico: la presenza del referente umano. La vicinanza del proprietario è uno dei più potenti fattori di regolazione emotiva per il cane, capace di ridurre il rilascio di cortisolo e di agire da ancora comportamentale in contesti di incertezza. Non è un dettaglio sentimentale: è fisiologia del legame.
Quando ha senso volare con il proprio cane
Il viaggio aereo può essere una scelta equilibrata quando si verificano queste condizioni:
- il cane è stato desensibilizzato progressivamente al trasportino fin da piccolo, vivendolo come spazio sicuro e non come contenzione
- il soggetto ha un profilo temperamentale stabile, con buona soglia allo stress e capacità di recupero rapida
- il volo è breve (sotto le 2-3 ore) e la destinazione non è raggiungibile con mezzi alternativi meno invasivi
- non ci sono alternative praticabili — il cane non può essere affidato a persone di fiducia e il trasporto via terra è impossibile
Quando è meglio rinunciare
L’etologia e la medicina veterinaria comportamentale indicano chiaramente alcune controindicazioni:
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- cani brachicefali (Bulldog, Carlino, Boxer, French Bulldog): la combinazione tra stress, aria rarefatta e conformazione anatomica delle vie aeree può generare polipnea, iperventilazione e, nei casi gravi, shock respiratorio
- cani anziani con ridotta capacità di adattamento a stimoli nuovi e con eventuali patologie cardiovascolari o respiratorie latenti
- soggetti con ansia da separazione o fobia generalizzata, che in un ambiente ad alto stimolo possono deteriorare rapidamente il loro stato emotivo
- cani non abituati al trasportino: confinare un cane in uno spazio ristretto per la prima volta durante un volo equivale a gestire una crisi, non un viaggio
- voli lunghi, dove l’accumulo di stress nel tempo supera la capacità di recupero anche nei soggetti più stabili
Un punto fermo: la sedazione farmacologica non è una soluzione. Non perché sia sempre controindicata in assoluto — il veterinario può valutare integratori naturali o, in casi specifici, ansiolitici lievi — ma perché sedare un cane per renderlo “gestibile” in un contesto inadatto è l’approccio sbagliato. Si maschera il disagio senza risolverlo, e si aggiungono rischi fisiologici seri.
Se state considerando di portare il vostro cane in aereo per la prima volta, leggete prima il nostro approfondimento su come cambiano le regole per i cani in aereo e cani in cabina anche se grandi.
Razze che rientrano (mediamente) sotto i 30 kg: una lista orientativa
Con le nuove linee guida ENAC, il limite di riferimento per il trasporto in cabina sale fino al peso di un passeggero medio. Nella pratica, la soglia operativa si attesta intorno ai 30 kg. Ecco una lista orientativa — non esaustiva — di cani che rientrano mediamente in questo range. Ricordate che il peso individuale può variare significativamente anche all’interno della stessa razza. Usiamo le razze solo a scopo semplificativo ma vale ovviamente per tutti i cani.
Taglia media (10-20 kg)
- Beagle (9-11 kg)
- Cocker Spaniel (10-13 kg)
- Border Collie (12-20 kg)
- Whippet (12-18 kg)
- Bulldog Francese (8-14 kg)
- Basenji (9-11 kg)
- Shiba Inu (8-11 kg)
- Springer Spaniel (18-23 kg)
- Poodle medio (10-18 kg)
Taglia medio-grande (20-30 kg)
- Labrador Retriever ♀ (25-32 kg) — i maschi superano spesso i 30 kg
- Golden Retriever ♀ (25-32 kg) — stessa considerazione
- Australian Shepherd (16-32 kg)
- Siberian Husky (16-27 kg)
- Boxer ♀ (25-29 kg) — attenzione: brachicefalo, sconsigliato il volo
- Dalmatico (24-32 kg)
- Vizsla (20-27 kg)
- Weimaraner ♀ (25-35 kg) — borderline
- Brittany Spaniel (14-20 kg)
- Setter Irlandese ♀ (25-29 kg)
Nota cinofila importante: il peso è una variabile necessaria ma non sufficiente. Prima di prenotare un volo, valutate sempre il profilo comportamentale individuale del vostro cane, la sua storia con il trasportino e il parere del veterinario di fiducia.
Il punto di vista di Dogsportal
Il volo test di Fiumicino è una notizia positiva, e lo diciamo senza riserve. Ogni passo che permette al cane di viaggiare accanto al proprio proprietario invece che in stiva è un passo nella direzione giusta. Detto questo, come sempre, la norma apre una possibilità: non impone un obbligo. Portare un cane di 25 kg in cabina su un volo di due ore è un’opzione etologicamente sostenibile, per il cane giusto, preparato nel modo giusto. Portare lo stesso cane su un volo di cinque ore senza preparazione, solo perché adesso è legalmente consentito, è un’altra cosa. La responsabilità del benessere del cane resta, come sempre, in mano a chi lo ha scelto. E nessuna linea guida ENAC può sostituire quella.
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