Christian e Buck, il bagnino e il suo Labrador si raccontano…

Estate 2018: finalmente Christian e Buck, Labrador nero di 4 anni riescono a lavorare insieme in torretta in due stabilimenti balneari per il controllo e la salvaguardia di due tratti della spiaggia di Senigallia.

 
In questi 4 anni non hanno mai mollato, proseguendo con intensi allenamenti nel mare d’inverno (iniziano ad andare in acqua a febbraio-marzo) perseguendo il loro obiettivo nonostante i numerosi no ricevuti negli anni passati da cooperative che si occupano del reclutamento dei bagnini per le spiagge della provincia di Ancona e dagli stessi comuni costieri ove si erano offerti come volontari per il controllo delle spiagge libere i quali di fronte a questa novità del cane bagnino si mostravano ancora titubanti, dubbiosi e paurosi rimanendo dell’idea che un cane in spiaggia può creare disagio, nonostante l’ordinanza balneare consenta l’accesso ai cani brevettati per il salvataggio 
 
 non capendo l’importanza del cane come ausilio al bagnino.
 
Invece quest’anno nel lido della Marina Militare e della Polizia di Stato di Senigallia si possono ammirare Christian e Buck al lavoro!
 
Christian ha lavorato per sei anni come bagnino di salvataggio presso la spiaggia di Senigallia e presso piscine comunali e di villaggi vacanza, adorando questo lavoro che svolge con grande meticolosità facendo rigorosamente rispettare le leggi dell’ordinanza balneare perché la cosa più importante per lui e’prevenire gli incidenti in mare.
 
Nel 2014 decide di prendere un labrador proprio con l’idea di poterlo brevettare per il salvataggio in acqua così da poterci lavorare insieme.
 
Era il suo terzo cane, dopo la scomparsa negli anni passati del suo amato pastore tedesco compagno di vita all’età dei venti anni e del rottweiler, regalo di matrimonio.
 
Buck gli ha riscatenato la passione per i cani tanto che in questi quattro anni Christian oltre a ad avere già moglie e due figli ha allargato la famiglia con Becky, Labrador “marrone” di tre anni, Blondie, Labrador biondo di due anni e Cuba, Pastore belga malinois di un anno e mezzo.
 
Con questi cani Christian lavora quotidianamente aumentando la sua esperienza cinofila e dilettandosi con essi in vari sport cinofili come la Rally-obedience e l’obedience.
 

Inoltre lo scorso anno ha intrapreso gli studi per diventare addestratore cinofilo, ottenendo il brevetto a gennaio di quest’anno.

 
In questi 4 anni ha inoltre incrementato le conoscenze cinofile frequentando vari stage di soccorso acquatico, di gioco e motivazione in cani sportivi, di obedience, ecc….
 
Per preparare Buck al soccorso in acqua per prima cosa ha iniziato a portarlo al mare già a tre mesi( con le dovute precauzioni perché ancora cucciolo)per farlo familiarizzare con l’ambiente marino, con i rumori, le persone e gli odori che si trovano nelle spiagge.
 
Fino ai sette mesi in acqua  si sguazzava, giocando a riva o correndo con le zampe nel bagnasciuga perché ancora Buck non se la sentiva di fare il passo importante di andare in mare dove non toccava e aveva ancora bisogno di prendere confidenza e sicurezza in quell’ambiente fatto di onde e di schizzi.
 
Non bisogna mai forzarlo ad entrare in acqua ma bisogna infondergli sicurezza e lodarlo per ogni piccola conquista verso l’orizzonte che fa, per ogni passo in avanti verso il mare che si sente di fare, spinto dalla curiosità e dalla voglia di stare vicino al suo padrone (che ci gioca restando nell’acqua più alta ).
 
Per preparare un cane al soccorso in acqua ( e in tutte le discipline sportive)la cosa più importante nel primo anno di vita e’ l’ addestramento a terra cioè insegnare al cane ad ascoltare il padrone,  a restare seduto, a terra, a venire al richiamo, a saperlo attendere fermo se si allontana, a riportare oggetti, il tutto attraverso il gioco, le lodi e i premi (bocconcini) cioè attraverso il rinforzo positivo.
 
 
Con Buck, Labrador esuberante pieno di energia che anche a tre mesi non dormiva mai, c’è stato molto da lavorare e fino all ‘eta’ della maturazione (circa i due anni) Christian ha lavorato sodo per instaurare un buon rapporto tra i due, superando periodi di scoraggiamento in cui Buck faceva ancora di testa sua, e addestrandolo ogni giorno.
 
Ovviamente avendo come obiettivo far diventare Buck un cane da salvataggio in acqua gli addestramenti erano improntati a questo: come gioco nel riporto christian usava una cima (corda che si usa per trainare oggetti in acqua come salvagenti, bay-watch, natanti) così che Buck imparasse già che doveva prendere una cima e non l’oggetto oppure gli insegnava a salire sulla sedia o un tavolo instabile così che Buck si preparasse a salire sul pattino( che in acqua si muove)e  poi a saltare giù dagli stessi.
 
Inoltre Christian e’ spesso andato a correre con Buck per rafforzare il tono muscolare, utile per affrontare un mare agitato , e spesso lo ha portato a passeggio tra la gente, in centri commerciali, al mercato per farlo socializzare il più possibile con persone e rumori .
 
Quindi la cosa più importante è stata creare un vero e proprio binomio tra Christian e Buck cioè creare un rapporto di reciproca fiducia e voglia di stare insieme perché solo così il cane ti potrà seguire nel mare.
 
Ad un anno e’ iniziato il vero e proprio addestramento al salvataggio in acqua
 
Christian ha iniziato  a farsi seguire da Buck in mare facendo insieme  lunghe nuotate ( perché ormai Buck aveva imparato a seguirlo)e giocando al richiamo in acqua cioè mentre Buck veniva trattenuto a riva Christian si allontanava nell’acqua alta e lo chiamava; quando Buck veniva lasciato si tuffava e correva verso di lui che lo attendeva con il suo gioco preferito ( tipo un pezzo di cima)e glielo dava poi come premio impostando già anche la virata verso riva e una volta tornato a terra ci giocavano assieme.
 
Questo è il primo step per passare poi al richiamo senza gioco in cui Christian rafforza la tecnica della virata e inizia i primi agganci alla pettorina attaccandosi ad essa in fase di ritorno  a riva .
 
fine prima parte, Buck & Christian vi aspettano per la prossima settimana!
 

 

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