Alimentazione del cane

Come leggere le etichette del cibo per cani: guida per scegliere consapevolmente

Ci sono etichette ed etichette: sai riconoscerle e sceglierle?

Quante volte girando per i pet-shop vediamo talmente tanti cibi, mille scaffali pieni di confezioni colorate, slogan accattivanti, che addirittura sembrano uguali tra loro e ci rendono difficile la scelta…


Cosa prendere? Il pacco fucsia o giallo? pollo o maiale? Medium o adult? Le domande sono migliaia…

Iniziamo a fare un po’ di chiarezza! Impariamo a leggerle ed a definire cosa ci troviamo dentro!
Imparare a leggere le etichette degli alimenti per cani è un passo fondamentale per garantire al nostro amico a quattro zampe un’alimentazione sana ed equilibrata. Questo perché contengono informazioni essenziali sulla composizione, sulla qualità degli ingredienti e sul valore nutrizionale del prodotto.

Partiamo dalle prime diciture che si trovano sulla parte frontale della confezione, parliamo di una dicitura che molti proprietari fraintendono, ad esempio medium ed adult.

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Spesso si pensa indichino la stessa informazione ma non è così! Medium si riferisce alla taglia come toy, mini o gigante invece adult alla fascia di età. Questo vuol dire che possiamo anche trovare un medium puppy per quei cuccioli che già da piccoli sono molto grossi perché appartengono a razze giganti.

Nella parte frontale troviamo anche le indicazioni sulle allegazioni funzionali, ovvero la funzione di un ingrediente nell’alimentazione di chi lo assume. Ad esempio i cibi formulati per rispondere a specifiche necessità ed aiutano a gestirle: struvite, gastrointestinal, obesity…
Attenzione però… ci sono parole specifiche che non possono esser utilizzate: Trattamento, prevenzione o cura!

Passiamo ora al retro delle confezioni, quelle diciture scritte molto piccole ma molto importanti!
Identifichiamo innanzitutto se parliamo di cibi completi o complementari perché non è la stessa cosa!
Un cibo completo è così definito quando possiamo somministrarlo da solo, senza aggiunte esterne e riesce a completare tutti i fabbisogni di macro e micronutrienti essenziali.
Un cibo complementare invece, non è sufficiente da solo ma va integrato in quanto non raggiunge ogni fabbisogno da dover soddisfare per il loro benessere.

Adesso credo sorga spontanea questa domanda: posso mischiare i cibi completi e complementari quindi?
Sarebbe meglio di no se non sotto supervisione di un nutrizionista, questo perché aggiungere un complementare ad un completo può far perdere l’equilibrio totale dei componenti nutritivi, rendendo il prodotto non più adatto.

Oltre a ciò troviamo le allegazioni di contenuto, ovvero materie prime in ordine di quantità, additivi utilizzati e tenori d’inclusione.
Andando nello specifico vediamo sia la composizione ovvero l’elenco di ciò che contiene: pollo, mais, derivati di origine vegetale… ed i componenti analitici ovvero la quantità in percentuale dei macronutrienti contenuti ovvero proteine, lipidi, fibre, ceneri grezze, umidità, carboidrati ed energia metabolizzata, queste ultime tre non sono obbligatorie in etichette ma alcuni produttori lo inseriscono.
Inoltre troviamo anche le indicazioni di alcuni macronutrienti come il calcio ed il fosforo ma non tutti sono obbligatori come ad esempio il tenore di magnesio.

In etichettatura troviamo anche le allegazioni di descrizione ovvero i trattamenti e processi utilizzati in sede di produzione ad esempio i famosi pressati a freddo, li abbiamo accennati nell’articolo precedente focalizzandoci sulle differenze con l’estruso.
Attenzione soprattutto al claim relativo ai prodotti industriali come: al gusto di… ricco in… elevato contenuto in… ognuna di queste diciture indica una percentuale minima di inclusione.


Ci sono anche informazioni che possono non essere inserite in etichetta?

SI!
Informazioni NON previste per legge come I carboidrati che però possono esser calcolati attraverso alcune formule.
Informazioni NON fornite dal produttore come ad esempio il magnesio.
Alcune sostanze nocive, tossiche o “di scarto” oppure sostanze tollerate ma in quanatitivi superiori alla norma.

Ma so ciò che tutti voi vi state chiedendo… e se leggo carne fresca o farina di carne? Devo prediligere carne fresca giusto?
Non è detto! Carne fresca appare prima nelle etichette semplicemente perché in percentuale fa più “peso” in quanto contiene ancora acqua che viene eliminata successivamente invece la farina elimina prima l’acqua di conseguenza il peso cambia ma è sempre carne fresca!


E la dicitura derivati/sottoprodotti di origine animale?

Parliamo di materiali di derivazione animale non destinati al consumo umano:
• rifiuti di macello (pelle, ossa, corna e zoccoli, sangue, grasso e frattaglie non commestibili);
• rifiuti della ristorazione;
• animali d’allevamento deceduti;
• materiali di origine animale come gusci d’uovo, piume, lana, cera d’api;
• ex prodotti alimentari di origine animale come latte, uova, carne non più adatti al consumo umano (per ragioni commerciali – questioni estetiche, carenze qualitative, imperfezioni in corso di produzione, ecc.)

Non sempre quindi indicano cibi non eccelsi, spesso indicano semplicemente che esteticamente non sono graditi ma perfetti per qualità.

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Leggere le etichette degli alimenti per cani non è facile e spero di aver fatto un po’ di chiarezza ma sicuramente “perderci del tempo” è un gesto d’amore: significa voler fare scelte consapevoli per il benessere del proprio animale.
Con un po’ di pratica, imparare a riconoscere un buon prodotto diventa semplice e naturale.
Ricordate sempre che ogni cane ha esigenze diverse: l’etichetta è uno strumento utile, ma il parere del nutrizionista resta fondamentale per ogni cambiamento nella dieta.

In sintesi:

Domande frequenti sulla lettura delle etichette del cibo per cani

Come faccio a capire se un alimento per cani è completo o complementare?
Un alimento completo soddisfa da solo tutti i fabbisogni nutrizionali del cane. Un complementare, invece, deve essere integrato con altri alimenti.

“Medium” e “adult” significano la stessa cosa?
No. “Medium” indica la taglia del cane, mentre “adult” si riferisce all’età. Si possono trovare, ad esempio, crocchette per “medium puppy”.

Posso mescolare un alimento completo con uno complementare?
È sconsigliato farlo senza il parere di un nutrizionista, perché può alterare l’equilibrio nutrizionale.

La carne fresca è migliore della farina di carne?
Non sempre. La carne fresca contiene acqua e quindi “pesa” di più in etichetta, ma la farina è semplicemente carne disidratata.

Cosa sono i sottoprodotti di origine animale? Sono pericolosi?
Sono parti animali non utilizzate per il consumo umano, ma non necessariamente di bassa qualità. Possono essere nutrienti e sicuri.

Cosa significa “al gusto di”, “ricco in” o “con”?
Sono claim regolamentati che indicano diverse percentuali minime di inclusione di un ingrediente nel prodotto.

Perché alcune informazioni nutrizionali non compaiono in etichetta?
Perché non sono obbligatorie per legge, come nel caso dei carboidrati o del tenore di magnesio.

Agr. Dott.ssa Sara D’Agostino by NutritoVet

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