Emozioni nella formazione del cane: fondamentale riconoscerle.

Quanto possiamo trarre beneficio dalla conoscenza dei sistemi affettivi e quante implicazioni hanno le emozioni nella vita dei nostri cani?

emozioni nella formazione del cane
emozioni nella formazione del cane

In questo articolo parliamo delle emozioni nella formazione del cane insieme alla redazione di Rosecanine.com

Oggi sappiamo che le emozioni sono fattori che hanno un importante effetto sul comportamento umano ed animale e che vi sono moltissime omologie a livello anatomico, neurochimico e neuro fisiologico tra esseri umani ed animali.

Possiamo, anzi, affermare, come le emozioni guidino l’acquisizione di un nuovo comportamento e che questo avviene perché le emozioni di base sono in realtà sistemi cerebrali con il compito di informare gli animali in modo incondizionato ed automatico su come sta procedendo la loro sopravvivenza. 

Le emozioni positive hanno un effetto sulle “zone di comfort” dell’animale

…mentre le emozioni negative informano gli animali sulle circostanze che possono compromettere la sopravvivenza.

Anche se la ricerca sulle emozioni è relativamente recente, oggi le neuroscienze contemporanee si stanno occupando approfonditamente di analizzare e studiare le modalità in cui le attività cerebrali dei mammiferi generano gli stati emotivi.

Le “neuroscienze affettive” fanno la loro comparsa negli anni Settanta del secolo scorso, un periodo storico in cui, in psicologia, dominavano le due scuole di pensiero principali: comportamentismo e cognitivismo

Se, da un lato, il comportamentismo, che si è sviluppato in assenza di conoscenze nel campo delle neuroscienze, riteneva che la mente fosse una sorta di “black box” dove non trovano spazio le emozioni, dall’altro, il cognitivismo privilegiava il ragionamento, senza però dare particolare spazio alle emozioni, ritenute anzi una sorta di “interferenze” nei processi mentali. 

Le emozioni fanno parte delle attività cognitive

Oggi, proprio grazie alle ricerche nel campo della neuro scienza, sappiamo invece che le emozioni fanno parte delle attività cognitive, le favoriscono, e che le emozioni positive (come, ad esempio, la gioia) migliorano lo stato di salute psichico dell’individuo.

Si comprende facilmente come e quanto questo aspetto abbia importanti riflessi nei sistemi educativi, in particolare quelli che riguardano la formazione del cane.

Le ricerche hanno scoperto che le antiche regioni del cervello dei mammiferi contengono almeno sette sistemi affettivi di base:

  • ricerca
  • paura (ansia)
  • collera
  • desiderio sessuale
  • cura (accadimento)
  • panico-sofferenza
  • gioco.

Le difficoltà legate allo studio delle emozioni sono principalmente derivanti dall’impossibilità di misurare in maniera empirica e diretta gli stati emotivi.

emozioni nella formazione del cane
Dog with fear and leash, animals and nature

Data questa impossibilità, lo studio delle emozioni sarà indiretto e basato sulla misurazione oggettiva del comportamento, che è, infatti, misurabile.

Di esso, ad esempio, possiamo misurare durata, numero di risposte etc. e possiamo farlo in maniera oggettiva e diversi osservatori possono concordare su questa misurazione, cosa che non può avvenire con le emozioni perché non è possibile misurare in maniera empirica e diretta gli stati emotivi di esseri umani ed animali.

Tutte le misure oggettive che sono state tentate sulle emozioni, ad oggi, non sono state in grado di spiegare le dinamiche neurali sottostanti.

Pertanto, la via più semplice per monitorare le emozioni resta lo studio attento delle dinamiche comportamentali.

Le implicazioni di un approfondimento della materia sono innumerevoli per chiunque si occupi dell’educazione ed addestramento del cane.

Cosa succede quando i cani si spaventano?

Conoscere e comprendere, ad esempio, cosa succede a livello cerebrale quando i cani si spaventano, quali sono le differenza tra ansia e paura, oppure quali sono le connessioni tra gioco ed emozioni, o i meccanismi alla base della curiosità ambientale e delle aspettative, o, ancora, come mai desiderio e collera sono collegati, consentirà di comprendere meglio cosa effettivamente succede durante l’addestramento.

Così approcciato il campo delle neuroscienze affettive diventa un argomento di base necessario nel bagaglio generale di conoscenza del proprietario e, soprattutto, addestratore moderno, per arrivare a comprendere meglio il proprio cane, unico e diverso dagli altri anche e soprattutto per quanto riguarda il profilo emozionale che lo contraddistingue e che ne influenza, inevitabilmente, la reazione agli stimoli e i processi di apprendimento.

Dogsportal Redazione

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