Forasacchi e cani: come riconoscerli e perché sono pericolosi.

Non appena si superano i mesi compresi tra marzo e maggio, cioè il periodo di maggior rischio in cui bisogna prestare molta attenzione per evitare lo sventurato incontro con la processionaria – i cui peli urticanti sono in grado di scatenare gravi reazioni nei nostri amici a quattro zampe – i nostri cani tornano ad essere in pericolo a causa dei forasacchi. 

Che cosa sono i forasacchi?

Forasacchi e cani ne parliamo su Dogsportal.it

Sono piccole spighe appuntite che appartengono alle graminacee, più nello specifico all’avena selvatica e all’orzo selvatico.

I forasacchi, che vengono chiamati anche “ariste”, infestano sia i prati delle campagne sia i prati delle città durante la tarda stagione primaverile e l’inizio dell’estate.

L’arista può presentarsi in vari modi e in varie dimensioni, ma solitamente è lunga da 1 a 3 centimetri con un colore che può essere giallo o marrone scuro ed è ricoperta di numerosissime e sottilissime spine.

Forasacchi: perchè sono un pericolo per i nostri cani

Queste piante costituiscono un serio pericolo per i cani (ma anche per i gatti), poiché la loro conformazione acuminata e la loro superficie ruvida fanno sì che possano attaccarsi al pelo e infilarsi nei corpi degli animali attraverso la cute. In particolare, le zone interessate sono quelle interdigitali, gli occhi, il naso, le orecchie, la bocca, le logge ascellari, l’inguine e addirittura i genitali.

Alcune delle zone più esposte

Una delle zone più esposte è sicuramente la cute, perché il forasacco si attacca al pelo solitamente medio lungo e penetra in modo parziale o totale la cute.

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Una volta raggiunta l’area sottocutanea, l’arista viene trattata dal sistema immunitario del cane come un corpo estraneo, si genera quindi un’infiammazione che può peggiorare, diventando una fistola o un ascesso.

Quando, invece, il forasacco si infiltra nell’orecchio provoca un grande fastidio e dolore al cane che tende a scuotere ripetutamente la testa oppure la tiene inclinata da un lato. È fondamentale in questi casi la tempestività dell’intervento per evitare danni al timpano, quali lesioni o perforazioni.


È anche possibile che la spiga entri nel naso, dal momento che i nostri amici a quattro zampe manifestano la loro curiosità attraverso lunghe annusate del suolo. Il cane potrebbe iniziare a starnutire ripetutamente e con gli starnuti potrebbe liberarsi da solo della presenza del forasacco, ma questo succede raramente purtroppo.


Se l’area colpita è quella oculare, l’arista potrebbe penetrare la terza palpebra e in questo caso sarà difficile per l’animale tenere l’occhio aperto, il quale lacrimerà in maniera abbondante.


Una delle situazioni più gravi, perché molto difficile da riconoscere subito, è l’inalazione tramite la bocca del forasacco, il quale finendo nella trachea potrebbe insidiarsi nelle vie respiratorie giungendo verso i polmoni o i bronchi e provocando forti tossi accompagnate da sanguinamenti.

Se invece il cane mangia un forasacco non succede niente, perché quando arriva nello stomaco viene disintegrato dai succhi gastrici. Ma meglio evitare.


Infine, se la spiga delle graminacee selvatiche penetra fra le dita della zampa, il cane avvertirà dolore quando appoggerà la stessa a terra e potrebbe trascorrere molto tempo a leccarsela.
In tutti i casi esposti sopra, è indiscutibilmente necessario l’intervento immediato di un veterinario.

Quali sono i sintomi per il cane che viene a contatto con il forasacco

I sintomi che compaiono in un cane “attaccato” da un forasacco variano in base alla sua localizzazione, i più comuni e i più visibili sono:

  • Gli starnuti continui accompagnati da una possibile fuoriuscita di sangue
  • Lo starnuto inverso causato da un’irritazione in corso
  • Una eccessiva lacrimazione oculare
  • La tosse (anche emorragica)
  • Possibili pomfi ascessuali
  • Alcune lesioni sulla cute con presenza di pus
  • Un andamento zoppicante
  • Degli arrossamenti
  • Vari edemi
  • Un prurito intenso che porta il cane a grattarsi in continuazione, provocandosi delle lesioni.

Come vivere le passeggiate in tranquillità

È possibile passeggiare serenamente con i propri cani nonostante i pericoli che si nascondono nella natura?

Forasacchi e cani: come riconoscerli e perché sono pericolosi.

Assolutamente sì.

Innanzitutto, si possono evitare le zone in cui l’erba è alta e le spighe crescono abbondantemente, infestando i prati. Anche se ci rendiamo conto che è sempre più difficile a causa dell’ incuria di aree cani e verde pubblico in moltissime città italiane.

FORASACCHI E COMUNI ITALIANI.
Abbiamo un problema?

Si spendono sempre così tante parole in campagna elettorale sul benessere animale…
Eppure un gesto utile e “semplice” come mantenere almeno le aree cani pulite dai terribili “ forasacchi” pare che sia impossibile.

Ricordiamo a tutte le Istituzioni comunali che si tratta di un pericolo potenzialmente mortale per i nostri cani.

Senza contare le spese che è necessario sostenere in caso di intervento chirurgico per la rimozione.

Segnala la situazione del tuo Comune a info@dogsportal.it
Stiamo raccogliendo informazioni da tutta Italia.


Un altro accorgimento utile per ridurre le probabilità e prevenire le complicazioni derivanti dalla penetrazione di forasacchi è il controllo approfondito del proprio cane al rientro da una passeggiata.

Una corretta ispezione ci permette di accorgerci in tempo della presenza di spighe e toglierle prima che possano spingersi in profondità, intaccando la salute del nostro animale.

Come controllare se il cane ha preso un forasacco
Forasacchi e cani: come riconoscerli e perché sono pericolosi.

Per ispezionare correttamente il corpo del nostro amico a quattro zampe bisogna:

  • Controllare le zampe, massaggiandole e aprendole bene, al fine di assicurarsi che non ci siano spighe incastrate; è anche opportuno controllare lo spazio tra i cuscinetti
  • Verificare la presenza di forasacchi nella zona delle orecchie e alzarle nel caso in cui fossero pendule
  • Tastare il collo del cane partendo dal basso e andando verso l’alto fino a toccare le guance
  • Prestare molta attenzione all’inguine e alle logge ascellari
  • Controllare l’area sotto la coda e quella delle cosce.
  • Durante il controllo, non bisogna limitarsi ad osservare la superficie del corpo, è fondamentale toccare con mano e ripetere più volte i passaggi descritti in precedenza.

Come togliere il forasacco al nostro cane?

Sono altamente sconsigliate iniziative personali di qualsiasi tipo volte alla rimozione di un forasacco insidiatosi nel corpo del cane. Alla prima manifestazione di uno o più sintomi è opportuno recarsi immediatamente da un veterinario

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