Cani e società

Il rapporto tra animali domestici e bambini

Interessante incontro sul tema organizzato da Royal Canin

Insieme alla veterinaria e comportamentalista Manuela Michelazzi e alla psicoterapeuta Elisa Colombo, con il supporto dell’etologo Roberto Marchesini, il 26 giugno scorso Royal Canin ha organizzato a Milano un interessante incontro dedicato al valore del rapporto virtuoso tra i nostri compagni animali e i bambini, e all’impatto positivo che tale rapporto può avere sulla vita di tutti noi.

Noi di Dogsportal.it eravamo presenti e questo è il resoconto dell’iniziativa.

Secondo il più recente report Zoomark-Nomisma, il 43% dei possessori di animali domestici in Italia fa parte di un nucleo familiare con figli, quindi parliamo di una moltitudine di interazioni quotidiane tra cani, gatti e altri animali con i “cuccioli d’uomo”. E visto che in genere i media mainstream si occupano della cosa soltanto quando si verificano gravi incidenti, troviamo lodevole che una grande azienda del settore abbia deciso di dedicare tempo e risorse per mettere in luce gli aspetti positivi del rapporto tra animali domestici e bambini: anche perché sono davvero molti di più di quelli negativi tanto esibiti dai media in omaggio all’audience, che sempre cresce quando si verificano fatti tragici…

Facendo leva sulle competenze e le conoscenze degli esperti presenti, è stato così delineato un decalogo, costituito dai cinque primari benefici che derivano dalla relazione virtuosa tra bambini e animali e da cinque consigli su come gestire e favorire la crescita di questo rapporto. Vediamo, in sintesi, di cosa si tratta.

I 5 benefici dalla relazione animale – bambino

1 Sviluppo dell’autostima: l’attenzione, la disponibilità al gioco e i comportamenti affettuosi che il cane o il gatto manifestano verso il bambino contribuiscono allo sviluppo della sua autostima. Il bambino può sperimentare la propria efficacia nelle diverse attività connesse alla cura dell’animale, per esempio dargli da mangiare e da bere, spazzolarlo o tenere pulita la sua lettiera, sentendosi capace, valorizzato e gratificato. Infine, la spontaneità che caratterizza le relazioni con gli animali permette al bambino di sentirsi apprezzato nella propria autenticità.

2 Sviluppo dell’empatia e del senso di responsabilità: prendersi cura di un animale aiuta a sviluppare la capacità di considerare e riconoscere le esigenze degli altri e di occuparsene in modo adeguato. Questa esperienza contribuisce inoltre allo sviluppo del senso di responsabilità del bambino, che maturerà un atteggiamento coscienzioso grazie alla consapevolezza dell’influenza dei propri comportamenti sul benessere del proprio amico a quattro zampe.

3 Rispetto per la diversità: crescendo con un animale non umano accanto, il bambino sperimenta una situazione in cui l’evidente diversità non rappresenta una barriera alla comunicazione, al gioco e alla condivisione di emozioni. Questa esperienza positiva potrà costituire un modello a cui ispirarsi ogni qualvolta si presenterà l’occasione di interagire con altri individui in qualche modo diversi da sé, imparando ad andare oltre alle apparenze, a cogliere analogie tra sé e l’altro e ad approcciarsi alla diversità con curiosità, attenzione e rispetto.

4 Sviluppo di capacità cognitive: l’accudimento dell’animale e la necessità di prestare attenzione al suo modo di comunicare, regolando il proprio comportamento sulla base delle sue risposte, possono avere un effetto positivo sullo sviluppo delle capacità cognitive del bambino, quali la pianificazione, la memoria e il controllo delle risposte impulsive. Inoltre, gli animali possono avere un effetto calmante e rassicurante, con una riduzione dell’ansia che agevola i processi di apprendimento.

5 Facilitazione delle relazioni sociali: gli animali possono favorire la comunicazione e la nascita di legami di amicizia tra le persone, grazie alla loro capacità di suscitare interesse, simpatia, emozioni positive e di costituire un piacevole argomento di conversazione. Gli animali possono contribuire anche all’unione familiare, aumentando l’interazione e la comunicazione tra i diversi membri, anche grazie ad attività quali il gioco o le passeggiate, che sono utili per scaricare lo stress e promuovere emozioni positive.

I 5 consigli per la convivenza tra animali e bambini

1 Definire i confini: insegnare al bambino a non toccare gli oggetti del cane e del gatto (giochi, ciotola ecc.) e a rispettare i suoi spazi, per esempio non disturbandolo quando sta dormendo o sta mangiando.

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2 Giocare insieme: i genitori dovrebbero aumentare le interazioni positive con l’animale, come le coccole, in presenza del bambino (in modo che il pet possa associare il bimbo a situazioni per lui piacevoli) e, per lo stesso motivo, dovrebbero evitare di punirlo davanti a lui.

3 Nuovi spazi: per evitare eccessivi sconvolgimenti nella routine del cane o del gatto una volta arrivato il bambino, prima della nascita, i proprietari dovrebbero abituare l’animale al nuovo stile di vita, per esempio dormire in un proprio spazio e non invadere quelli del bambino.

4 Nuovi oggetti, suoni e rumori: abituare l’animale ai nuovi oggetti presenti in casa (passeggino, culla, giochi ecc), allevierà lo stress, così come utilizzare audio che riproducono quei suoni che l’animale non ha mai sentito ma che diventeranno familiari, come i pianti del bebé.

5 Tenere alta l’attenzione: è fondamentale supervisionare sempre le interazioni tra animali e bambino. Se non è possibile supervisionare, è consigliabile separare il pet dal bambino, associando l’allontanamento a qualcosa di piacevole (gioco, osso, biscotto).

Commentando l’incontro, Valentina Piperno (Communication Manager Royal Canin) ha dichiarato quanto segue:I bambini sono i pet owner del futuro e per questo è fondamentale educarli fin da subito alla conoscenza e al rispetto degli amici a 4 zampe. In questo modo, la relazione e il legame tra loro può portare benefici reciproci impagabili. Con questo chiaro obiettivo, noi di Royal Canin ci impegniamo a educare i proprietari di oggi e di domani con diversi progetti e iniziative, per fare in modo che la relazione con cani e gatti sia sempre positiva e di valore.” 

Restiamo quindi in attesa di ulteriori iniziative di questo genere da parte dell’azienda e, se interessanti, ve ne daremo conto. Nel frattempo, attendiamo i vostri commenti su quanto emerso dall’incontro, certi che avrete modo di contribuire alla discussione.

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