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In Senato la legge sui cani: il nodo della save list e dei pedigree

Una proposta che divide e solleva dubbi su logica e conflitti di interesse

È arrivata in Senato la proposta di legge della Regione Lombardia intitolata “Norme specifiche per alcune tipologie di cani a tutela del loro benessere e della pubblica incolumità”. Il testo, approvato dal Consiglio regionale il 24 giugno scorso, è stato assegnato alla 10ª Commissione Affari sociali e Sanità, che voterà articolo per articolo prima del passaggio diretto all’Assemblea di Montecitorio.

Il cuore della proposta: la “save list”

Il provvedimento introduce la cosiddetta save list, un elenco di razze e incroci di cani che, secondo i promotori, necessiterebbero di particolari attenzioni per evitare gestioni scorrette o abbandoni. I proprietari di animali compresi in questa lista sarebbero obbligati a seguire corsi formativi e a dimostrare idoneità alla gestione del cane.

La relazione che accompagna il testo specifica inoltre che la legge intende regolamentare ogni forma di acquisizione – acquisto, adozione o altro titolo – dei cani appartenenti alle tipologie elencate, “salvo che questi risultino iscritti nei libri genealogici”.

📌 Perché la “save list” fa discutere
Aspetto Cosa prevede la proposta Perché è criticato
Inclusione razze Alcune razze e incroci finiscono in una lista di “cani da salvare” Rischia di alimentare stereotipi su presunte “razze pericolose”
Obblighi proprietari I proprietari devono seguire corsi formativi e dimostrare idoneità Le competenze andrebbero richieste a tutti i proprietari, non solo a chi possiede certe razze
Eccezione pedigree Se il cane è iscritto ai registri genealogici, non rientra nella save list Il benessere e la sicurezza non dipendono da un certificato, ma dal cane e dal proprietario
Possibile conflitto di interessi Esclusione legata alla registrazione genealogica (gestita da ENCI) Dubbio sulla neutralità della norma e sulla reale tutela dei cani

Il punto più critico: fuori dalla save list i cani con pedigree

Ed è qui che come redazione di Dogsportal.it riteniamo necessario sollevare la questione più controversa. La proposta stabilisce che un cane della tipologia inclusa nella save list venga sottoposto agli obblighi previsti solo se privo di pedigree. Al contrario, lo stesso cane, ma con iscrizione ai registri genealogici, ne sarebbe escluso.

Questa distinzione appare priva di fondamento dal punto di vista scientifico e gestionale: il benessere, le esigenze educative e la sicurezza pubblica non possono dipendere da un documento anagrafico, ma dalle reali caratteristiche e dai comportamenti dell’animale.

Inoltre, questa impostazione solleva un tema delicato di potenziale conflitto di interessi: a gestire in Italia i registri genealogici è infatti l’Ente Nazionale della Cinofilia Italiana (ENCI). Legare la tutela o meno di un cane al possesso del pedigree significa di fatto dare un peso normativo a un sistema privato di certificazione.

L’iter parlamentare

La proposta di legge (n. 1527) dovrà ora essere esaminata non solo dalla Commissione Affari sociali, ma anche da altre nove Commissioni parlamentari competenti per materia: Affari costituzionali, Giustizia, Esteri e Difesa, Politiche dell’Unione, Bilancio, Finanze, Cultura, Ambiente e Agricoltura.

Dopo questa fase, il testo approderà all’Assemblea di Montecitorio per la votazione finale, senza possibilità di emendamenti.

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Un dibattito che tocca tutti i proprietari di cani

Il tema è di grande rilevanza non solo per chi possiede razze incluse nella save list, ma per tutta la comunità cinofila. Perché, se una legge intende occuparsi di benessere e sicurezza, non può basarsi su criteri formali come l’iscrizione a un registro genealogico, ma deve fondarsi su conoscenze etologiche e scientifiche.

Come Dogsportal.it, continueremo a seguire l’iter parlamentare per raccontare ai nostri lettori sviluppi, criticità e possibili conseguenze di questa proposta. L’obiettivo è sempre lo stesso: garantire davvero il benessere dei cani e promuovere una corretta cultura cinofila, al di là dei pedigree.


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