Nose Work: i primi passi

Di Veronica Hofmann

I primi passi nel Nose Work

Il cane deve avere pettorina, collare fisso e guinzaglio.

Prima di iniziare dobbiamo

  • Determinare quale sia il premio per il cane.
    Il premio può essere sia cibo che gioco, l’importante è che sia super gradito. Come in altri tipi di addestramento, se il cane va fuori di testa per il gioco è meglio iniziare a lavorare con il cibo per evitare che il cane non riesca a ragionare e che si creino conflitti durante l’addestramento. Una volta imparata l’attività potremo cambiare la ricompensa con il gioco. 
  • Desensibilizzare il cane all’area di lavoro ed al laboratorio.
    Questo è particolarmente importante con i cani più timidi e timorosi; non si inizia alcun tipo di lavoro se il cane non è a suo agio con l’ambiente e/o con l’addestratore. 

Il laboratorio è la vera e propria area di allenamento per il NoseWork. È costituito da un insieme di cassetti messi uno di fianco all’altro a formare una struttura con un inizio, una curva e una fine. Il primo cassetto viene chiamato spot 1 ed è il punto da cui inizia ogni ricerca.

Usiamo il laboratorio per:

  • Insegnare al cane a cercare con il naso (e non con gli occhi!)
  • Insegnare il pattern di ricerca: il cane inizia la ricerca dallo spot 1 e prosegue analizzando in sequenza tutti gli altri spot fino a trovare la sorgente dell’odore
  • Insegnare al cane che l’odore ha un valore
  • Costruire la motivazione alla ricerca
  • Insegnare al cane il comportamento di segnalazione
  • Insegnare al cane che l’odore è l’unica cosa importante; il conduttore e l’ambiente esterno vanno ignorati
  • Insegnare al conduttore come leggere il comportamento del cane e fidarsi delle sue capacità

Una volta imparato ci si può allenare praticamente ovunque.

Dogsportal Redazione

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