Sindrome brachicefalica: indagine nazionale fra i Veterinari

fonte ANMVI

La finalità dell’indagine sanitaria fra i Medici Veterinari è quella di poter conoscere l’incidenza delle principali affezioni nei cani brachicefali. L’indagine rientra nelle azioni previste dall’Accordo di programma siglato da ANMVI, FSA e ENCI, volto a favorire la prevenzione e il riconoscimento precoce della sindrome brachicefalica. E’ il secondo step di programma in vista di azioni che coinvolgeranno anche la selezione e il miglioramento genetico di questi esemplari.

I cani appartenenti alle razze brachicefale sono sempre più diffusi e sono sempre più oggetto dell’attenzione clinica dei Medici Veterinari. Su questa premessa, è partita oggi parte la prima ricognizione nazionale sull’incidenza delle principali affezioni in questi cani. L’indagine è rivolta ai Medici Veterinari ed è stata messa a punto dal Gruppo di lavoro interdisciplinare, costituito nell’ambito dell’Accordo di Programma siglato da ANMVI, FSA ed ENCI.

Approccio sanitario– La finalità dell’indagine (qui il questionario con 7 domande)  è di esplorare l’usuale approccio diagnostico ed informativo del Medico Veterinario riguardo alla sindrome brachicefalica, ma anche la percezione e l’informazione dei proprietari rispetto a questa sindrome. Insieme al questionario inviato oggi dall’ANMVI viene fornita una scheda per la classificazione clinica di ogni cane brachicefalo che il Medico Veterinario visiterà nei prossimi mesi.
A questa fase preliminare di studio clinico ed epidemiologico ne seguirà una seconda, in cui la classificazione clinica sarà correlata ad una stadiazione endoscopica e alla prognosi. 

Lo step successivo– I dati del monitoraggio sanitario consentiranno anche lo sviluppo di iniziative rivolte agli allevatori e ai giudici, nel solco delle azioni istituzionali proprie dell’ENCI per la tutela del patrimonio cinologico nazionale. L’Accordo ANMVI-FSA-ENCI prevede anche lo sviluppo di indagini di tipo genetico, che consentano l’individuazione di linee di sangue propedeutiche al miglioramento della selezione in allevamento. E’ inoltre previsto l’invio di azioni di indirizzo agli esperti giudici delle manifestazioni cinofile, affinché il benessere dei soggetti brachicefali sia messo al centro delle verifiche zootecniche di loro competenza.

Il Gruppo di Lavoro– Il Gruppo di Lavoro sulle razze brachicefale è coordinato dai Presidenti ANMVI e FSA (Fondazione Salute AnimaleMarco Melosi e Aldo Vezzoni. Ne fanno parte ai Medici Veterinari Massimo Baroni (Presidente Commissione Scientifica SCIVAC) Enrico Bottero (Docente di medicina interna per SCIVAC) e l’esperto di produzioni animali Stefano Marelli (Consulente zootecnico ENCI).
Dopo l’avvio a novembre, i lavori del Gruppo hanno subito una interruzione dovuta alle limitazioni delle attività imposte dall’emergenza sanitaria; in questa fase, è stata comunque perfezionata la struttura dell’indagine che viene proposta da oggi ai Medici Veterinari. La composizione del Gruppo potrà estendersi ad ulteriori componenti.

L’Accordo ANMVI-FSA-ENCI- Quello siglato da ANMVI, FSA e ENCI è il primo programma in Italia che, partendo dal monitoraggio sanitario di queste razze, ne promuove il benessere, la selezione e il miglioramento genetico attraverso azioni interdisciplinari. Le linee generali dell’Accordo sono state definite a luglio dell’anno scorso nella sede milanese dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana, dal Presidente ANMVI Marco Melosi e dal Presidente ENCI, Dino Muto.
Le sigle firmatarie si sono anche impegnate a sviluppare iniziative di formazione rivolte ai medici veterinari e allevatori, nel solco delle attività già in essere e iniziative di informazione al pubblico sulle razze brachicefale.

Indagine conoscitiva sulla sindrome brachicefalica
(Link al questionario ANMVI, FSA, ENCI)

Dogsportal Redazione

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