Perché Save the Dogs restituisce il premio di Legambiente?
«Non siamo più in sintonia con i criteri di assegnazione» dopo il riconoscimento a Brambilla e il patrocinio di ENCI
La Fondazione Save the Dogs ha annunciato ufficialmente la restituzione del premio “Animali in città” ricevuto nel 2024 da Legambiente. Una scelta forte e simbolica, che arriva all’indomani della decisione dell’associazione ambientalista di assegnare l’edizione 2025 del premio all’onorevole Michela Vittoria Brambilla.
Il riconoscimento alla parlamentare è motivato, secondo Legambiente, dal suo contributo «concreto» alla tutela degli animali contro maltrattamenti e reati, e per aver promosso un cambiamento di prospettiva nella normativa, ponendo al centro non più il “sentimento umano”, ma direttamente la sofferenza dell’animale.
Tuttavia, per Save the Dogs questa scelta appare inopportuna alla luce delle più recenti inchieste giornalistiche che hanno coinvolto l’on. Brambilla. Pur nel pieno rispetto della presunzione di innocenza e dell’autonomia con cui ogni premio può essere assegnato, la Fondazione ha ritenuto necessario dissociarsi, restituendo il riconoscimento ricevuto l’anno precedente.
Il comunicato della Fondazione solleva anche un ulteriore elemento di criticità: tra i patrocinatori del premio “Animali in città” figura anche l’ENCI – Ente Nazionale della Cinofilia Italiana, anch’esso coinvolto in recenti indagini giornalistiche. Una presenza che, secondo Save the Dogs, solleva dubbi sulla coerenza tra finalità del premio e realtà coinvolte nella sua promozione.
«Non ci troviamo più in sintonia né con i presupposti né con le metodologie sulla cui base il premio è assegnato» – si legge nella nota diffusa – «e per questo, con rispetto per il lavoro altrui, restituiamo formalmente il premio ricevuto nel 2024».
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Nonostante la frattura, Save the Dogs non chiude la porta a possibili collaborazioni future. La Fondazione riconosce infatti a “Animali in città” il merito di raccogliere dati fondamentali sul sovrappopolamento di cani e gatti in Italia e auspica che, in futuro, si possa tornare a condividere visioni e obiettivi comuni.
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