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Il paradosso delle pensioni per cani in un settore cinofilo alla ricerca di regole.

Nell’ambito professionale cinofilo, si chiede all’unisono un riconoscimento o una regolamentazione per l’attività dell’educazione cinofila. Inoltre, che i cani vengano maggiormente tollerati e che possano accedere un po’ ovunque.

di Cosimo Lentini – ANPCA: Associazione Nazionale Pensioni per Cani Autorizzate

Tuttavia, nonostante la pensione per cani sia un’attività già riconosciuta e regolamentata, sia sotto il profilo fiscale ( obbligo di partita iva) nonché sanitario (obbligo di autorizzazione sanitaria), è facile trovare in rete tantissime persone, educatori cinofili compresi, che si promuovono per svolgere l’attività di pensione per cani casalinga (non a norma) utilizzando come referenze il titolo di educatore cinofilo e il logo della scuola che li ha abilitati.

Per dare un’idea su quanti possano essere, basta dire che solo una delle tante piattaforme online presenti in rete vanta oltre 65.000 (sessantacinquemila) affiliati.

Ora, oltre alla prima grande contraddizione (voler regolamentare un’attività cinofila mentre se ne svolge abusivamente e alla luce del sole una regolamentata), c’è da considerarne una seconda: l’autorizzazione sanitaria prevede anche distanze di centinaia di metri dalle prime abitazioni.

Purtroppo, i tanti vicini di casa esasperati che contattano la nostra associazione chiedendo cosa fare per la presenza di pensioni per cani abusive nei loro condomini o quartieri, ci fanno capire che siamo lontani anche dal chiedere più tolleranza verso i cani perché al contrario, si creano le basi per creare maggiori intolleranze generalizzate anche verso i cani già presenti e che a pieno titolo vivono in un condominio o in un determinato quartiere.

Credo che l’ambiente cinofilo professionale abbia bisogno di prendere una netta posizione verso questo grande fenomeno di abusivismo che non porta con sé nulla di buono e che ci fa apparire poco seri e per niente professionali.

NOTA DI REDAZIONE:

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Spesso cittadini esasperati scrivono alla redazione di Dogsportal.it chiedendo lumi su cosa si possa fare per intervenire contro pensioni abusive vicino casa. Capita però spesso che ci scrivano lettori, per chiedere consigli su quali siano le pensioni adatte dove poter lasciare il proprio cane in caso di necessità.La percezione è che in ogni caso – nel bene e nel male – ci sia molta confusione sul tema. Eppure in questo caso, quello delle pensioni per cani, parliamo di un settore normato e regolamentato, male magari, ma normato,.

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