Benessere del cane

Sterilizzazione del cane: cosa sappiamo davvero oggi?

Le nuove linee guida scientifiche spingono a un cambio di paradigma: non si può più decidere “a prescindere”

Un sapere condiviso, ma solo per gli esseri umani. Parliamo seriamente della sterilizzazione del cane?

Note di redazione: In un momento in cui la scienza veterinaria si interroga sull’impatto reale della sterilizzazione nei cani, è fondamentale fare chiarezza, superando luoghi comuni e abitudini consolidate. In questo approfondimento per i lettori di Dogsportal.it, affrontiamo il tema con uno sguardo critico, basato sulle più recenti evidenze scientifiche. L’articolo è della Dr.ssa Alessia Gargani

Quanto gli ormoni, in primis quelli sessuali, siano fondamentali per sostenere uno sviluppo psico-fisico armonioso fa parte di un sapere comune che nessuno, in ambito umano, ha mai messo in discussione.

In veterinaria, invece, si sono susseguite fasi in cui si è detto di tutto e poi il contrario di tutto. 

Fino a pochi decenni fa gli animali da compagnia non venivano sterilizzati per disinteresse, per una possibilità di accesso alle strutture veterinarie non sempre facile, per motivi economici, e anche per credenze stravaganti come la classica “perdita del naso” in contesti di caccia.

Poi, con l’avvento del benessere e le attenzioni estese anche ai nostri animali, complice anche la piaga del randagismo e le note, disperate e spesso vane cure di cui necessitavano molte femmine affette da neoplasie mammarie e infezioni uterine, la sterilizzazione precoce e preventiva è divenuta un habitus indispensabile e indice di un buon accudimento e senso di responsabilità, fortemente raccomandata non solo dai veterinari ma da tutti quelli che in qualche modo gravitavano nel mondo degli animali da compagnia. 

Sterilizzare il cane? Dalla disinformazione all’intervento precoce

Negli ultimi anni, tuttavia, in molti si sono posti la domanda se e come la sterilizzazione possa incidere sui vari aspetti della salute e dello sviluppo dell’animale, dando vita a un dibattito piuttosto acceso tra due fazioni: i veterinari e i volontari delle associazioni, dediti, giustamente, ad arginare il fenomeno del randagismo, e una fetta di professionisti e non, di varia tipologia,  considerati un po’ naif perché sostenevano e promuovevano l’amore libero sotto lo stendardo di una “naturalità” da preservare ad ogni costo

In questo clima, in una fase che possiamo considerare quasi storica della medicina veterinaria, si è interposta la scienza, che come sempre ha fatto luce: non ha dato una risposta univoca, che mettesse d’accordo tutti, ma ha sottolineato l’importanza del non affrontare con leggerezza quello che di fatto è a tutti gli effetti un intervento chirurgico, che ha delle ripercussioni innegabili sia a livello fisico che comportamentale.

Le evidenze scientifiche dal 2024

Le linee guida relative al controllo della riproduzione, disponibili da maggio 2024 (WSAVA guidelines for the control of reproduction in dogs and cats, 2024), hanno raccolto e riportato evidenze scientifiche relative ad un aumento dell’incidenza di alcune patologie nell’animale, in particolare se la neutralizzazione avviene in fase prepubere/ precoce. 

Risulta aumentata l’incidenza di alcune neoplasie come mastocitoma, carcinoma delle cellule di transizione, osteosarcoma, linfoma, emangiosarcoma.

Risulta più frequente l’incontinenza urinaria.  

Risulta aumentato il rischio di patologie ortopediche come la rottura dei legamenti crociati, un peggioramento della condizione causata da displasia di anca e gomito, e aumentano anche le patologie discali in razze predisposte.

Patologie correlate alla sterilizzazione precoce

Anche alcune patologie metaboliche come ipotitoidismo, ipoadrenocorticismo, obesità sembrano più frequenti i cani sterilizzati precocemente.

La maggior parte di queste alterazioni sono correlate al fattore-razza. Golden retriever e labrador retriever sono tra le razze maggiormente sensibili e pertanto occorre un’estrema cautela quando si valuta la sterilizzazione.

Effetti benefici e situazioni particolari

Per contro, la sterilizzazione, come ben noto,  risulta protettiva verso  patologie di ovaie, utero, testicoli e mammelle, e ovviamente ha una funzione sul controllo delle nascite, e quindi, in certe realtà geografiche ha anche un impatto positivo nel contrastare il randagismo.

A volte, le femmine, possono subire negativamente gli effetti del calore e soffrire parecchio nella fase del diestro a causa della falsa gravidanza, manifestando sintomi sia fisici che comportamentali, e può essere necessario decidere per la sterilizzazione.

Riguardo gli aspetti comportamentali del cane le linee guida riportano peggioramenti in termini di reattività, paura e timidezza, ma qui il discorso è assai più ampio e meritevole di approfondimento.

Chi si occupa di comportamento sa bene che gli ormoni sessuali possono essere croce e delizia: possono rendere un adolescente ancora più insopportabile perché irritabile, nervoso, umorale, incline a cercare il confronto e il limite da superare, ma possono anche essere il motore che “accende” il cane pauroso, determinando curiosità e una grande apertura su un mondo che prima faceva paura. Possono conferire la sicurezza e un senso di efficacia  che serve a sentirsi più forti e meno bisognosi della presenza costante di qualcuno da cui dipendere. Possono creare una certa curiosità, e a volte anche attrazione, verso i conspecifici che prima erano solo un grande problema.

Etica, salute e consapevolezza: cosa sta cambiando

A causa della legge 281/91, i canili pubblici possono imporre la sterilizzazione dei cani che vengono affidati alle famiglia, spesso in fase molto precoce. Anche le associazioni ne impongono l’obbligo su presupposti legali leggermente più nebulosi, ma sta di fatto che spesso la famiglia adottante non può formalizzare il passaggio di proprietà all’anagrafe canina fino a che l’intervento chirurgico non è avvenuto, cosa che porta, comprensibilmente, ad accelerare i tempi per tutta una serie di questioni pratiche (es. assicurazione, liberatorie in caso di necessità di cure…) e affettive.

È ovvio che questa situazione pone di fronte a un dilemma etico di cui l’animale è il protagonista e il veterinario il potenziale esecutore di qualcosa che di fatto mette a repentaglio la salute del suo paziente.

Grazie alle nuove evidenze scientifiche è ovvio che qualcosa deve cambiare, che non possiamo fare qualcosa che nuoce all’animale nell’ottica di contenere il randagismo, che innegabilmente necessita di misure di portata assai ben diversa, e che poco hanno a che fare con la sterilizzazione di cani che se ne stanno in famiglia a fare una vita praticamente ascetica e di rado dissoluta e lussuriosa al punto da riprodursi in abbondanza.

Proprio in virtù di quello che di nuovo sappiamo, i canili più evoluti accettano spesso richieste di proroga della sterilizzazione, rimandandola ad una fase più matura, oppure è possibile, nei maschi,effettuare la vasectomia, un intervento piuttosto semplice che lascia intatta l’ormonalità. Nella femmina, al momento, non esistono procedure chirurgiche alternative e semplici da effettuare.

Se invece è necessario attenuare l’effetto degli ormoni sessuali per motivi vari, ad esempio un periodo di ipersessualità con conseguenze fisiche e comportamentali che hanno impatto negativo sul cane e la famiglia, esistono diverse modi di sopprimere gli ormoni in maniera temporanea e reversibile, per poi decidere in seguito come procedere.

Non esiste una risposta unica: serve valutazione individuale

Il punto, tuttavia, non è decidere se la sterilizzazione è giusta o è sbagliata, se i veterinari che sterilizzano sono i buoni o i cattivi, e se le famiglie che accettano o meno l’intervento siano i conniventi di un potenziale maltrattamento. Quello che è cambiato, dal mese di maggio 2024 è il dare per scontato che il cane si debba sterilizzare a prescindere, perché la neutralizzazione fa bene e risolve anche tutti i problemi comportamentali…   “proviamo a castrarlo, cos’ è più tranquillo”:quel “darci un taglio” che porta alla pace dei sensi. Oggi sappiamo che non è così che funziona.

Le linee guida ci portano a riflettere sul Se e sul Quando, valutando attentamente la situazione del singolo e dell’individuo, ed eventualmente programmare l’intervento quando l’animale avrà raggiunto il giusto livello di maturità psico-fisica. La medicina tutta si basa su decisioni ponderate, dove si calcolano sempre i rischi-benefici a breve e lungo termine. La sterilizzazione dovrebbe avvenire in base a quanto consigliato dal veterinario, che opera secondo scienza e coscienza e valuta il paziente in base a razza, età e grado di maturazione, condizione psico-fisica e profilo caratteriale, eventuale presenza o predisposizione a particolari patologie e criticità.  

Sono sempre più numerosi i veterinari curanti che prima della sterilizzazione richiedono una visita comportamentale per una valutazione anche degli aspetti psico-emozionali, in un’epoca dove finalmente, anche il mondo interiore dell’animale, è tenuto in grande considerazione.

Le linee guida non sono un traguardo: sono semplicemente un punto di partenza, dopo che qualcuno si è posto delle domande e alcuni studi hanno dato delle prime riposte. È possibile che in un futuro prossimo o lontano impareremo ancora molto. Arriveranno ulteriori conferme, forse smentite. Alcuni punti delle linee guida creano ancora qualche perplessità, come il fatto che una neutralizzazione pediatrica nei gatti sembri non avere ripercussioni negative. Ma di fronte alla scienza, per ora,  manteniamo  un dovuto e rispettoso silenzio in attesa di studi futuri.

Conclusione per i lettori di Dogsportal.it

Per noi di Dogsportal.it, informare significa offrire strumenti per compiere scelte consapevoli: la salute fisica e mentale del cane devono sempre essere al centro di ogni decisione, senza automatismi, ma con attenzione, competenza e responsabilità.


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Alessia Gargani

Dott.sa Alessia Gargani, Medico Veterinario Esperto in Comportamento e Interventi Assistiti con gli Animali

Alessia Gargani ha 3 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Alessia Gargani