I pericoli della filaria: una minaccia per il nostro cane

Non ci sono soltanto i parassiti più conosciuti, magari anche da chi non è mai stato proprietario di cani, a minacciare i nostri animali domestici. Ce ne sono altri, come la filaria, che possono avere conseguenze importanti. Conoscerli è necessario per chiunque voglia proteggere il proprio animale domestico. 

Inseriremo in questa guida quante più indicazioni possibili per comprendere il modus operandi di questo parassita, le occasioni di contagio, i sintomi che ci aiutano a riconoscere l’infestazione e anche la profilassi possibile. 

Il parassita che causa la filaria

La filaria è causata da un parassita, Dirofilaria Immitis, la cui trasmissione avviene tramite la puntura delle zanzare. Il parassita viene trasportato dagli insetti e viene poi trasmesso, attraverso la cute, al sangue del cane. 

La trasmissione avviene tramite parassiti ancora in stato larvale, che iniziano subito dopo un lungo percorso di maturazione, che nei casi non trattati può portarli a raggiungere anche cuore e polmoni. Lo sviluppo del parassita avviene lungo diverse settimane, fino ad un massimo di 24-30, al termine delle quali si arriva allo stadio finale dell’infestazione. Un parassita adulto può arrivare a misurare fino a 30 centimetri di lunghezza. 

Riconoscere la presenza del parassita

È difficile riconoscere l’infestazione durante i primi stadi. Può esserci, dopo le prime fasi di sviluppo, un peggioramento delle condizioni del nostro cane, tanto fisiche quanto a livello comportamentale. 

Il parassita infatti attacca, anche se con tempistiche non sempre immediate, prima il sistema circolatorio, poi i polmoni e il cuore. Il cane può pertanto presentare difficoltà di respirazione e anche tosse. Questo stadio può essere preceduto anche da affaticamento, apatia e inappetenza, sintomi purtroppo comuni anche ad altri tipi di infestazioni. 

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In caso di presenza di sintomi, un test del sangue specifico, in combinazione ad altri tipi di test che possono essere prescritti dal veterinario possiamo accertarci dell’effettiva presenza del parassita nell’organismo del nostro cane. 

Prevenzione e intervento

Nel caso di diagnosi tempestiva, la filaria può essere facile da trattare. Esistono infatti terapie specifiche in grado di eliminare l’infestazione, anche se di durata variabile. In alcuni casi però rimane comunque difficile combattere l’infestazione cronica, motivo per il quale gli interventi di carattere preventivo sono sempre preferibili. 

La profilassi prevede la prevenzione dal morso dei vettori, che sono le zanzare, e prodotti specifici che non consentono alle larve di trasformarsi in adulti.

Rivolgersi al proprio veterinario può aiutare ad avere un quadro preciso degli strumenti che abbiamo a disposizione. Così potremo evitare le conseguenze peggiori derivanti dalla filaria e dal contatto con le larve del parassita. Il trattamento è in genere consigliato in primavera, anche se in alcune zone d’Italia è bene seguire la profilassi tutto l’anno. Facciamoci aiutare in questa scelta dal nostro veterinario. 

Mai correre il rischio

Correre il rischio, di infestazione prima e di sviluppo poi, non è mai indicato. Oggi abbiamo a disposizione tutti gli strumenti utili per combattere questa problematica prima che assuma proporzioni difficili da controllare. 

La filaria può diventare un lontano ricordo del passato, a patto di affidarsi a profilassi e prevenzione e di non temporeggiare nel caso di sospetto di infestazione, per quanto minimo. 

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