Collare o pettorina? Come scegliere lo strumento giusto per il tuo cane
Scopri cosa dice la scienza, quali sono i pro e i contro di ogni strumento e come prendere una decisione consapevole nel rispetto del benessere del cane.
È una delle domande che tornano ciclicamente tra chi vive con un cane: meglio il collare o la pettorina? Su Dogsportal.it, ci eravamo ripromessi da tempo di non tornare su questo argomento. Non perché non sia importante, ma perché — con le giuste competenze — si tratta di una scelta tecnica e contestuale, che non dovrebbe più essere oggetto di polemiche o prese di posizione assolutiste.
Tuttavia, il continuo riemergere del dibattito su collare e pettorina, spesso strumentalizzato per generare traffico social più che per informare, ci ha spinti a proporre un articolo aggiornato, basato sulle evidenze scientifiche e sulle buone pratiche etologiche, per aiutare i nostri lettori a scegliere con criterio. E, soprattutto, per ricordare un concetto fondamentale: il cane è il nostro. E la responsabilità del suo benessere è solo nostra.
La scienza parla chiaro (anche se non sempre in modo assoluto)
Per prendere una decisione bisogna partire dall’anatomia, perché il collo è una zona estremamente delicata che ospita trachea, esofago, tiroide, arterie e nervi fondamentali. È una struttura vulnerabile e uno studio pubblicato nel 2006 (Pauli et al.) ha dimostrato che l’utilizzo del collare può aumentare la pressione intraoculare (IOP), un rischio concreto per razze predisposte al glaucoma o con occhi sporgenti, come Carlini e Bouledogue. Anche senza lesioni evidenti, la pressione ripetuta sul collo può causare microtraumi, fastidi e stress.
D’altra parte, la pettorina non è automaticamente “la soluzione giusta” a prescindere dal modello. Un altro studio del 2019 (Lafuente et al.) ha analizzato l’impatto delle pettorine sull’andatura del cane, evidenziando come alcuni modelli — come le pettorine norvegesi che fasciano orizzontalmente le spalle — limitino l’estensione degli arti anteriori, alterando il movimento naturale e potenzialmente creando problemi muscolari e articolari.
Le pettorine: modelli consigliati e usi specifici
Se ci orientiamo verso la pettorina, il modello ad H (o romana) è spesso la scelta migliore per le passeggiate quotidiane, gli sport leggeri e i cuccioli in crescita. Grazie alla sua struttura a due fasce regolabili (sternale e toracica) e anello dorsale, lascia libere le spalle e distribuisce la forza sul torace anziché sul collo.
Per situazioni più complesse, esiste la pettorina antifuga (o a doppia H), che aggiunge una terza fascia sull’addome dietro la cassa toracica. Questa è ideale per cani timorosi, soggetti reattivi, levrieri o cani appena adottati, poiché impedisce fisicamente all’animale di sfilarsi l’attrezzatura anche in caso di panico.
I collari: quando e come usarli con criterio
Anche il collare ha il suo spazio se usato con consapevolezza. Il collare fisso (piatto) è comodo per portare la medaglietta e per cani che non tirano, ma va ricordato che in caso di reazioni improvvise esercita pressione diretta sulla trachea. Esiste poi il collare semistrozzo (Martingale), ideale per razze con collo largo e testa stretta (come levrieri, pitbull, amstaff) in quanto impedisce al cane di sfilarlo, senza però provocare soffocamento se regolato correttamente. Infine, il collare retriever (slip lead) è utile specificamente per cani sportivi o in lavoro (retrieving, sheepdog) per la gestione tra una sessione e l’altra, ma non è in linea di massima il più utile per la passeggiata quotidiana o per cani che tirano.
Una riflessione di buonsenso
Nel dibattito tra collare e pettorina, spesso si dimentica un aspetto semplice ma fondamentale: nella maggior parte dei casi non ha nemmeno senso porsi la domanda in termini assoluti. La vita quotidiana del cane è fatta di tante situazioni diverse: una passeggiata tranquilla, un’uscita in montagna, una seduta di toilettatura, un’attività sportiva, un viaggio. E in ognuna di queste, potrebbe essere utile o necessario usare uno strumento diverso.
La verità è che la maggior parte dei cani può tranquillamente indossare sia il collare fisso che una buona pettorina, oppure alternarli in base alle esigenze del momento. Cambiare accessorio non significa confondere il cane, ma adattarsi con intelligenza a ogni contesto. È per questo che su Dogsportal.it troviamo davvero assurda la polarizzazione ideologica che spesso accompagna questa discussione, poiché non aiuta né i cani né chi li accompagna.
Il collare a scorrimento: facciamo chiarezza
Il collare a scorrimento, noto anche come collare a strozzo, è oggetto di accese discussioni. Sebbene non esistano studi peer-reviewed che dimostrino danni diretti e permanenti se usato correttamente, le ricerche in ambito comportamentale (come le linee guida dell’AVSAB) mostrano chiaramente che l’uso di strumenti coercitivi aumenta il cortisolo, peggiora la relazione tra cane e conduttore e non favorisce un apprendimento stabile.
Anche la normativa riflette questa cautela. In Italia non esiste un divieto nazionale assoluto, ma molte normative locali sono restrittive: la Regione Lazio ha liberato i cani dalle catene e dal collare a strozzo, mentre Milano ne consente l’uso solo in casi eccezionali. In Europa la tendenza è simile, con la Francia che vieta strumenti coercitivi.
L’educatore cinofilo: scegliere chi sa ascoltare
Ricordiamo sempre che uno strumento non educa; uno strumento aiuta a gestire. A educare è sempre la relazione, la coerenza e la competenza di chi accompagna il cane nel percorso. Un educatore cinofilo serio valuta la morfologia del cane, il suo stato emotivo e il contesto, senza applicare ricette standard.
Fate attenzione: se vi trovate di fronte a un educatore o a un influencer che parla di strumenti con toni aggressivi, ideologici o rigidi, senza ascoltare le vostre esigenze, fermatevi. L’elasticità mentale, insieme alla competenza, è la qualità più importante. Molti contenuti virali sono costruiti per generare discussioni, ma non parlano del vostro cane.
Domande frequenti su collare e pettorina
Meglio usare collare o pettorina per il mio cane?
La scelta tra collare e pettorina dipende dal cane, dalla situazione e dall’attività. In molti casi si possono usare entrambi, alternandoli in base alle esigenze della passeggiata o dell’attività.
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La pettorina è sempre la scelta migliore?
Non sempre. Una pettorina ad H ben regolata è spesso preferibile, ma non è l’unica opzione valida. Serve valutare il cane, il contesto e il tipo di attività da svolgere.
Un cane può indossare sia collare che pettorina?
Sì. Molti cani indossano tranquillamente entrambi e si può cambiare accessorio in base alla situazione, come una passeggiata, un’escursione o una visita dal veterinario.
Il collare può essere dannoso per il cane?
Il collare può esercitare pressione sul collo, una zona delicata. Per cani che tirano, il rischio di microtraumi aumenta. È per questo che spesso si preferisce una pettorina.
È vero che alcuni modelli di pettorina possono limitare il movimento?
Sì. Le pettorine che bloccano le spalle possono alterare la camminata. Per questo è meglio scegliere modelli come la pettorina ad H, che rispettano l’anatomia del cane.
Quando scegliere un collare a scorrimento?
Il collare a scorrimento può essere usato in casi specifici e con competenza tecnica. Per la maggior parte dei cani da compagnia, ci sono alternative più sicure e moderne.
In conclusione, non esiste una risposta universale, ma esiste un principio valido sempre: la scelta dello strumento va fatta in funzione del benessere, della sicurezza e della relazione. Nella grande maggioranza dei casi, una pettorina ad H ben regolata è la soluzione più sicura, comoda e rispettosa, ma tutto il resto va valutato con attenzione, senza fanatismi.
La responsabilità è nostra.
Consigli di lettura.
- Milano: sì al collare a strozzo solo in alcuni casi
- La regione Lazio libera i cani dalle catene e dal collare a strozzo
- La Francia vieta il collare a strozzo e altri strumenti coercitivi
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