Anziano disperso ritrovato dalle unità cinofile Anpana

Siamo un gruppo di persone iscritte all’associazione ANPANA che vuole bene ai cani e a cui piace che tra noi e loro (ma anche tra i vari cani del gruppo) si instauri una relazione positiva e stimolante.

Individualmente, svolgiamo professioni molto diverse, ma tutti dedichiamo molto tempo libero a interagire con i nostri cani e abbiamo scelto di sviluppare le loro naturali qualità, finalizzandole a un’attività utile di ricerca.

Generalmente ci addestriamo due volte a settimana, svolgendo esercitazioni sia diurne che notturne, corredati di tutti gli accorgimenti di sicurezza per i nostri cani e per noi.

Rientriamo tra i volontari di cui la Protezione civile può disporre qualora possano servire le competenze che abbiamo acquisito.

Al momento, tra noi ci sono nove binomi operativi e almeno un paio vicini al conseguimento del brevetto. Siamo guidati nelle attività da due istruttori, uno dei quali con funzioni di team leader. Per quanto riguarda la ricerca della persona dispersa, la nostra associazione ANPANA sez. di Torino ha offerto la propria disponibilità a seguito della segnalazione pervenuta dalle autorità.

Nel pomeriggio e nella serata di giovedì 20 settembre si sono svolte le attività interlocutorie con le autorità e quelle preparatorie (via WA su gruppo dedicato), con l’organizzazione dei turni di intervento dei vari binomi e la profilazione del disperso con la predisposizione della relativa scheda riepilogativa.


Al mattino di venerdì 21 settembre il nostro coordinatore ha preso accordi con le forze dell’ordine e ha convocato telefonicamente le altre unità cinofile che si erano rese disponibili per il mattino e che, insieme a lui e il suo pastore belga di cinque anni Giselle, avrebbero partecipato all’intervento.


Era prevista una ricerca tecnicamente denominata rapida. Il nostro coordinatore ha stabilito la sequenza delle unità, le zone e la tattica, sulla base delle conoscenze e delle circostanze. Tramite le forze dell’ordine, ha provveduto ad acquisire alcuni oggetti di uso particolarmente frequente del disperso, optando infine per quello che i parenti (trepidanti ma tuttavia molto controllati) hanno indicato come più utilizzato, vale a dire una coperta.

I cani hanno lavorato con un guinzaglio lungo, come di norma in ambiente urbano e le comunicazioni tra gli operatori sono avvenute via radio sul canale dedicato dell’associazione.
Indie (cane meticcio levrieroide, taglia media, due anni) è partita per prima e ha percorso con sicurezza un lungo tratto di strada, fino a raggiungere il limite della circonvallazione, fermandosi con particolare insistenza su due punti (una sedia in un capanno e l’ansa del fiume).

Nel frattempo, il nostro coordinatore (che ha svolto anche la funzione di logista) ci accompagnava raccogliendo informazioni dalle persone che incontravamo sul cammino. Dopo circa mezz’ora (onde rispettare il tempo di concentrazione del cane), l’unità cinofila di Indie è ritornata verso il luogo dell’ultimo avvistamento, provvedendo nel frattempo a bonificare (stabilire l’assenza del disperso) la zona alla sua destra. In tale zona il cane non ha evidenziato particolari reazioni.


È quindi partita la seconda unità. Alaska (cane meticcio tipo kelpie, taglia piccola, 4 anni) ha ripetuto il percorso, per poi tornare indietro esplorando il lato sinistro. In prossimità dell’ultimo luogo di avvistamento, si apre una strada che gli operatori hanno deciso di bonificare. Dopo pochi metri, Alaska ha iniziato a dare segni evidenti di seguire una traccia (che noi chiamiamo reazioni) e si è lanciata in avanti.

La strada asfaltata si tramutava in sterrato e poi in sentiero strettissimo tra l’erbaalta e ortiche.

Incurante di distrazioni che in altre circostanze risultano per lei molto interessanti (presenza di selvatici e di un gatto), ha raggiunto in brevissimo tempo la persona dispersa, che si trovava riversa nei pressi del torrente adiacente.

Nonostante fossero passate molte ore dalla scomparsa, l’anziano disperso è stato ritrovato in vita e cosciente, ricoverato in ospedale le sue condizioni tutto sommato non erano gravi, anche se non ricordava nulla dell’accaduto. 

Dogsportal Redazione

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