L’orrore di Loreto: scoperto “cimitero” clandestino con 28 animali uccisi. A trovarli è stato Fonzie, cane in cerca di casa
Un ritrovamento scioccante tra le campagne marchigiane. Un cucciolone del canile durante una passeggiata pre-affido ha portato alla luce una fossa comune di cani (e un gatto) uccisi brutalmente. Aperta un’indagine.
Doveva essere una giornata di speranza, l’inizio di una nuova vita. Invece si è trasformata in un incubo a occhi aperti. È sabato 7 febbraio, siamo nelle campagne marchigiane, tra Loreto (AN) e Porto Recanati (MC). Fonzie, un cucciolone di un anno ospite del canile “Lilly e i vagabondi” di Osimo, è in passeggiata con un’educatrice e la sua possibile futura adottante. Un momento delicato e felice, il classico “pre-affido” per conoscersi meglio.
Ma a un certo punto, lungo uno stradone isolato vicino a Villa Musone, Fonzie cambia atteggiamento. Si agita, tira verso il guardrail, abbaia insistentemente verso la vegetazione. Sembra voler dire qualcosa. E purtroppo, aveva ragione. Seguendo il suo istinto, la volontaria si affaccia e scopre l’orrore: il corpo di un Pastore Maremmano, legato come se fosse incaprettato, chiuso in una busta di plastica e, secondo le prime testimonianze, decapitato.
Il “cimitero” degli orrori: 28 vittime
Quello che sembrava un singolo atto di crudeltà si è rivelato presto qualcosa di molto più vasto e sistematico. L’allarme lanciato dall’associazione Amici Animali Odv ha portato sul posto i Carabinieri Forestali e le Guardie Zoofile. Scavando e perlustrando l’area, è emerso un vero e proprio cimitero clandestino.
Inizialmente sono stati trovati tre corpi. Poi, con il proseguire delle ricerche tra domenica e lunedì, il numero è salito drasticamente. Al momento si parla di 28 animali: 27 cani e un gatto. Alcuni resti erano scheletrici, segno che quel luogo viene usato da tempo per disfarsi degli animali. Altri, come il Maremmano trovato da Fonzie, erano recentissimi (la morte risalirebbe a circa tre giorni prima). I corpi erano spesso chiusi in sacchi di plastica, quelli usati per il mangime o il terriccio.
Indagini in corso: caccia, incuria o crudeltà seriale?
La Procura di Macerata ha aperto un fascicolo per uccisione di animali. I resti sono stati affidati all’Istituto Zooprofilattico di Tolentino per le analisi, fondamentali per capire le cause della morte e, forse, risalire ai colpevoli.
Lo scenario è inquietante. Nella zona sono stati rinvenuti anche sacchetti con proiettili da caccia, un’accetta e delle mazze. Elementi che fanno ipotizzare diverse piste:
- Smaltimento illecito: Cani morti (magari per cause naturali o incidenti) di cui proprietari senza scrupoli si sono disfatti per non pagare lo smaltimento legale.
- Crudeltà utilitaristica: Cani “scartati” perché non più utili alla caccia o alla pastorizia, o magari cucciolate indesiderate eliminate in modo barbaro.
- La mano di un seriale: La modalità ripetitiva e il luogo nascosto fanno pensare a qualcuno del posto, che conosce bene quella zona poco frequentata d’inverno.
Manuela Pallotta, dell’associazione Amici Animali Odv, ha commentato al Fatto Quotidiano: “Le ipotesi sono molteplici, da chi non vuole spendere soldi per lo smaltimento a chi elimina cani giovani non adatti al lavoro. Sembra esserci una stessa mano dietro tutto questo”.
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L’appello e il futuro di Fonzie

L’associazione ha lanciato un appello a chiunque sappia qualcosa, invitando a farsi avanti anche in forma anonima. “Se vedete situazioni ambigue, segnalate sempre alle guardie zoofile o ai Carabinieri Forestali”, ricordano i volontari. Il silenzio è il miglior alleato di chi compie questi crimini.
E Fonzie? Il piccolo eroe per caso ha vissuto un forte stress, ma i volontari sono fiduciosi. Nei prossimi giorni ci sarà un’altra prova per l’affido. Si spera che questo trauma non comprometta la sua possibilità di trovare finalmente una famiglia che lo ami, lontano da tutto questo orrore.
Noi di Dogsportal.it seguiremo la vicenda, sperando che per una volta giustizia venga fatta. Per il Maremmano, per gli altri 27 invisibili e per tutti gli animali vittime della crudeltà umana.
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