Cina, la svolta? I cani sono amici, non cibo.
I cani sono compagni di vita, non bestiame.
Sono le parole pronunciate dal Ministro per l’agricoltura e gli affari rurali cinesi.
A tre settimane da Yulin, il festival contestato da attivisti di tutto il mondo una dichiarazione importante, sembra porre fine alla tradizionale cultura di alcune zone rurali della cina:
“Ora che il Governo cinese ha riconosciuto ufficialmente i cani come compagni e non come bestiame, speriamo che la Cina adotterà misure più incisive per accelerare la fine del commercio di carne di cane e gatto per il quale milioni di animali continuano a soffrire ogni anno. L’annuncio offre alle città di tutto il paese la perfetta opportunità per agire.
Queste sono le parole del dottor Peter Li, specialista in politica cinese della Humane Society International.
E’ importante sottolineare anche che la Cina conta un miliardo di persone.
Nelle città e in molte zone meno rurali, cane e uomo vivono insieme da anni, esattamente come in Italia.
I cani cinesi inoltre hanno un lunga tradizione ricca di cultura e selezione.
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