Benessere del caneTutte le notizie sul cane

Dagli snack alla sala operatoria: perché le multinazionali stanno comprando le cliniche veterinarie

Mars, Nestlé e fondi di investimento: la salute dei nostri animali è diventata un business miliardario. Mentre le cliniche diventano ospedali iper-tecnologici, cambia per sempre la figura del veterinario “di famiglia”. Un’inchiesta di Le Monde, ripresa da Internazionale, svela i numeri di una trasformazione epocale.

C’era una volta il veterinario di quartiere, quello con il piccolo ambulatorio, il tavolo di metallo freddo e l’odore inconfondibile di disinfettante. Quella figura esiste ancora, ma sta rapidamente lasciando il posto a qualcosa di molto diverso, più simile a un policlinico umano che a uno studio medico per animali.

Un esempio lampante arriva dalla Francia, precisamente da La Rochelle, dove la clinica AniCura Saint-Roch ha appena inaugurato una struttura di 1.600 metri quadrati. Non è un semplice ambulatorio: qui si trovano reparti di oncologia per le chemioterapie, scanner di ultima generazione, sale per l’endoscopia e centri di riabilitazione post-operatoria. Un investimento da due milioni di euro per trattare 27mila pazienti l’anno.

Tutto bellissimo e necessario per la salute dei nostri cani e gatti. Ma chi paga questi investimenti? E soprattutto, chi possiede queste strutture? Come riporta un interessante articolo di Internazionale, che riprende un’inchiesta del quotidiano francese Le Monde, dietro l’insegna AniCura c’è il colosso statunitense Mars. Lo stesso che produce gli snack M&M’s, Snickers e Mars, ma che possiede anche Royal Canin, Sheba e Whiskas.

Dalla barretta di cioccolato al bisturi il passo è breve, se il mercato vale miliardi.

“I clienti non contrattano”: l’economia dell’affetto

Perché le grandi multinazionali del cibo (e non solo) stanno investendo massicciamente nella sanità animale? La risposta è cinica quanto semplice: il rapporto con i nostri animali è cambiato.

Secondo l’analisi riportata da Le Monde, la disarticolazione delle famiglie tradizionali e l’invecchiamento della popolazione hanno reso il cane o il gatto il “migliore amico”, se non un vero e proprio figlio surrogato. E quando si tratta di un figlio, non si bada a spese. Pierre Tegnér, analista del gruppo finanziario Oddo, spiega il concetto con una brutalità efficace:

“Il pricing power (la possibilità per un’azienda di imporre prezzi alti) è simile quando si tratta di animali o di bambini: i clienti non stanno a contrattare”.

Se serve una protesi all’anca (circa 3.000 euro) o un intervento ai legamenti crociati (quasi 1.000 euro), il proprietario paga. Questo rende il settore veterinario incredibilmente resiliente alle crisi e in crescita costante (circa il 4% annuo).

Inoltre, i nostri animali vivono di più. Secondo AniCura, il 31% dei cani e il 33% dei gatti in Europa sono ormai “senior”. E la vecchiaia, si sa, porta con sé acciacchi, visite frequenti e la necessità di tecnologie diagnostiche avanzate che un piccolo ambulatorio non potrebbe mai permettersi.

La grande corsa all’acquisto

Questo scenario ha scatenato l’appetito dei grandi gruppi finanziari. Non c’è solo Mars. Anche Nestlé ha messo un piede nel settore, controllando il 20% di IVC Evidensia (un gigante da 260 ambulatori in Francia), il cui azionista di maggioranza è il fondo svedese Eqt.

🤍

Dogsportal.it è libero grazie a te

Stai leggendo un contenuto gratuito e senza pubblicità invasiva. Produrre informazione cinofila di qualità ha un costo: ci aiuti a restare indipendenti con una piccola donazione?

In Francia, il panorama sta cambiando velocemente:

  • Nel 2019 solo il 2% dei veterinari lavorava in grandi gruppi.
  • Oggi siamo oltre il 21%.
  • Le previsioni dicono che entro il 2028 la metà dei veterinari eserciterà in grandi strutture aziendali.

Il modello è semplice: i gruppi comprano cliniche già avviate e redditizie, offrendo cifre che un singolo professionista non potrebbe mai rifiutare. Se storicamente un ambulatorio si vendeva per l’equivalente di due anni di utili, oggi i grandi gruppi arrivano a offrire dieci volte tanto.

Più tecnologia, ma a quale prezzo?

È innegabile che l’ingresso di questi capitali porti un innalzamento del livello delle cure. Avere accesso a TAC, risonanze magnetiche e specialisti in oncologia o cardiologia sotto lo stesso tetto salva delle vite. Tuttavia, il rischio è che la medicina veterinaria diventi un prodotto puramente finanziario, guidato dai fogli Excel più che dalla vocazione.

In questo scenario di trasformazione, dove la tecnologia la fa da padrona e i protocolli diventano standardizzati, non dobbiamo mai dimenticare il cuore della professione. Come abbiamo scritto spesso su queste pagine, la competenza tecnica è fondamentale, ma l’empatia non è un optional nelle cure veterinarie.

Mentre le cliniche diventano aziende quotate e i macchinari diventano sempre più sofisticati, la sfida per il futuro sarà mantenere intatto quel rapporto di fiducia unico tra medico, paziente a quattro zampe e famiglia umana. Un valore che nessun fondo d’investimento potrà mai comprare.


Fonte: elaborazione Dogsportal.it su dati Internazionale / Le Monde

🐕

Rocco Voto

Fondatore & Editore

Fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore cinofilo e nel mondo del cane, si occupa di divulgazione cinofila promuovendo un approccio basato su etica, competenza e benessere animale.

Leggi tutti gli editoriali →

Sostieni Dogsportal.it con una donazione

Dogsportal.it è un progetto editoriale totalmente indipendente.

Non ospitiamo pubblicità invasive, pay per click o pop-up. La nostra linea editoriale non è condizionata da sponsor o enti esterni. Se trovi utili i nostri articoli, puoi contribuire con una donazione libera. Anche un piccolo gesto fa la differenza per continuare a garantire contenuti seri e accessibili per tutti.

Grazie per essere parte della community di Dogsportal.it 🙏

Rocco Voto

Rocco Voto è fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore Pet, si occupa di divulgazione scientifica e cultura cinofila. Promuove un approccio basato su etica, competenza e benessere animale, per offrire un'informazione utile e lontana da mode passeggere.

Rocco Voto ha 397 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Rocco Voto

Partecipa e incontra gli esperti!

🎓
Scopri i webinar Dogsportal® Academy