Il canile di Riccione diventa un centro servizi per cani e gatti: inaugurazione domenica 26 aprile
Il canile intercomunale di Riccione si prepara a una trasformazione importante. Domenica 26 aprile alle ore 16.00, la struttura aprirà ufficialmente una nuova fase della sua storia, superando la definizione tradizionale di canile per diventare un vero e proprio centro servizi dedicato ai cani e ai gatti del territorio, alle persone che già vivono con loro e a quelle che desiderano farlo.
A guidare questa evoluzione sono i professionisti di The Lorenz’s Pack e i volontari dell’associazione “e l’uomo incontrò il cane” K.Lorenz, con la presenza straordinaria del Professor Roberto Marchesini, etologo di fama internazionale, fondatore della zooantropologia e studioso delle scienze cognitive, affiliato alla SIUA (Scuola Interdisciplinare delle Scienze Umane Applicate) e all’Istituto di Formazione Zooantropologica. Durante la mattinata, Marchesini lavorerà direttamente con lo staff per valutarne le competenze e potenziarne la formazione. Nel pomeriggio parteciperà all’inaugurazione, mettendo la sua esperienza a disposizione anche del pubblico.
Nuovi spazi per i gatti
Una delle novità più significative riguarda le aree dedicate ai gatti, completamente ripensate sia negli spazi interni che in quelli esterni. All’interno della struttura, i reparti sanitari sono stati suddivisi in zone specifiche: prima accoglienza e isolamento, post-operatorio e terapie, reparto infettivi, area dedicata ai gatti FIV/FeLV, reparto cuccioli, ambulatorio veterinario e sala operatoria. Una organizzazione che permette una gestione più attenta e differenziata in base alle effettive esigenze di ogni animale.
All’esterno, il nuovo gattile offre spazi per i ricoveri ordinari dei gatti in attesa di adozione, con aree separate per il recupero post-operatorio e per i soggetti FIV/FeLV.
Nuove aree per i cani
Sul fronte dei cani, circa 1.200 m² di nuove aree di sgambamento si aggiungono ai 2.000 m² già esistenti, con spazi progettati specificamente per accompagnare i percorsi di adozione. Ambienti pensati per favorire la socializzazione, il gioco e la preparazione all’inserimento in una nuova famiglia.
I servizi del nuovo centro
La trasformazione non è solo strutturale. La struttura si dota di un’offerta di servizi ampliata, che comprende: centro adozioni per cani e gatti, anagrafe canina e felina, sportello per i diritti degli animali, educazione cinofila di base, recupero e riabilitazione comportamentale, consulenze sulla relazione felina, pet sitting, formazione cinofila, zooantropologia didattica e applicata.
Un ventaglio di attività che risponde a una domanda sempre più articolata da parte della comunità e che posiziona la struttura come punto di riferimento per il benessere animale nel territorio riminese.
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Un risultato collettivo
I lavori di adeguamento sono stati resi possibili grazie ai fondi stanziati dall’Amministrazione Comunale, con il supporto operativo dell’Ufficio Ambiente. Le nuove attrezzature e gli arredi sono stati acquistati attraverso l’attività di fundraising dell’associazione K.Lorenz.
Un contributo speciale è arrivato dall’Inner Wheel Club di Riccione-Valconca Rosa dei Malatesta, che ha finanziato l’acquisto di una stazione completa per l’anestesia, rendendo possibile l’attività chirurgica nella sala operatoria della struttura. Determinante anche il lavoro dei writers locali che, sotto la direzione artistica di Manu Burla, hanno partecipato alle prime due edizioni di “Graffi di Canile”, raccogliendo fondi per le aree dedicate ai gatti. Tra i nomi coinvolti: Enko 4, Blatta, Yopoz, Federico Tomoz Bandini, Giacomo Drudi, Ballestracci e Jody Pinge.
Il punto di Dogsportal
Iniziative come questa dimostrano che un canile può essere molto più di un luogo di transito. Quando la struttura diventa un centro vivo, con competenze, servizi e una visione educativa, cambia il rapporto dell’intera comunità con gli animali. La presenza di Roberto Marchesini non è un dettaglio: portare la zooantropologia dentro una struttura pubblica di accoglienza è un segnale preciso su quale cultura si vuole costruire. Speriamo di vedere molte realtà in Italia seguire questo esempio.
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