Il mio cane ama tutti!

E quando dico tutti intendo proprio tutti.

Ama la signora che cammina trenta metri avanti a noi e così tira come un motorino per raggiungerla, anche se non l’abbiamo mai vista prima.

Bonnie ama l’elettricista che è venuto a fare dei lavori da noi e le dice “guarda che se mi lecchi prendiamo la scossa” e lei giù ancora più contenta di baciarlo e portargli palloni, palline, peluche e tutto il corredo perché LE HA PARLATO e questo basta per renderlo l’umano più figo del mondo.

Se qualcuno esiste, Bonnie lo ama di un amore generico, ma convinto e dolcissimo, che la qualifica di essere umano gli fa guadagnare di default.

Se poi questo essere umano, oltre ad esistere semplicemente, LE RIVOLGE LO SGUARDO, Bonnie lo ama super.

Questa convinzione che “sguardo” uguale “vieni che ti coccolo” è tanto forte in lei quanto falsa nella realtà, ma vai a farglielo capire.

Le volte che Bonnie scopre che era uno sguardo totalmente neutro, assente o peggio pronto a diventare infastidito, non le insegnano assolutamente nulla.

No, nada, niet.

Lei continua imperterrita ad amare l’umanità tutta.

Se poi oltre allo sguardo l’umano ci mette UN SORRISO, è la fine.

Mi sorridi?

Siamo senza dubbio alcuno BFF come dicono i gggiovani, Best Friend Forever.

Lo ama sperticatamente, vuole da lui tutte le carezze del mondo, e se putacaso l’umano le offre anche un bocconcino bon, Bonnie può anche mollare la qui presente che si tira dietro al guinzaglio e trasferirsi da lui… ma non è poi nemmeno necessario, Bonnie non è venale, ama gratis.

E lo fa tra l’altro con quella delicatezza e irresistibile misura, senza saltarti sulla testa ma guardandoti con l’occhio innamorato e agitando dolcemente il posteriore, con quella pazienza e incrollabile convinzione di chi pensa che l’amore è il linguaggio che governa il mondo e non possa non essere corrisposto.

Perciò con questo infinito amore nel cuore, Bonnie ama indistintamente e senza pregiudizio né rancore alcuno il veterinario che l’ha appena fatta caìnare medicandole una ferita, la signora svampita che in metro le ha infilato un tacco dodici tra le vertebre, e il vicino di casa arcigno che odia qualsiasi cosa abbia peli e zampe.

Se è vero che ognuno di noi ha il cane che si merita, e che ogni cane ci sceglie per un motivo, be’ qualcosa mi dice che dovrei imparare una bella lezione da questo piccolo e arancione concentrato di bontà.

Dovrei. Condizionale.

Silvia Masoero

Silvia Masoero

Silvia Masoero è la fortunata padrona di Bonnie, meticcia di 5 anni che va pazza per i boschi, i merli, il mare e l’agility. Appassionata di cani da trent’anni, si è avvicinata all’agility negli anni ’90 insieme alla sua piccola epagneul breton. Nei primi anni 2000, purtroppo, è stata ibernata e oggi si sta ancora riprendendo dallo shock del risveglio

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