La storia di Sara per la Giornata Mondiale delle Malattie Rare
La storia di Sara Tagliati, ingegnere ambientale che lascia tutto per dedicarsi all’amore per i cani. Un amore che è diventato una professione. Oggi Sara è un’istruttrice cinofila. Lavora anche con cani non professionisti di persone con disabilità per aiutarli a migliorare una relazione, che non è prettamente assistenziale.
In occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Rare Osservatorio Malattie Rare – O.Ma.R., attraverso la campagna di comunicazione “#TheRAREside – Storie ai confini della rarità”, giunta ormai alla sua terza edizione, ha dato voce ai sogni e ai bisogni delle persone che, in maniera diretta o indiretta, vivono una malattia rara.
Con questa campagna di comunicazione, O.Ma.R, ha voluto raccontare il tema della diversità e ed unicità, con un linguaggio in grado di oltrepassare il divario tra un “noi” e un “loro”, senza nascondere o esasperare alcun concetto. Le storie, disponibili sul sito dell’Osservatorio, raccontano stralci della vita quotidiana di queste persone, spaziando dal tema del lavoro, all’accessibilità ma anche al rapporto tra le persone ed i loro animali domestici.
A questo proposito, molto spesso, nell’immaginario comune, il pet che accompagna una persona con una disabilità è considerato come animale da assistenza, senza considerare o dare rilievo al beneficio che deriva invece dall’affezione. In questo senso, sebbene debba considerarsi indubbio l’aiuto apportato, ad esempio da un cane alle persone con disabilità, l’assistenza fornita da un animale deve essere sempre affrontata con occhio critico, tema ampiamente trattato e ben descritto nel capitolo del libro Dogs scritto dai coniugi Coppinger. Non oro tutto ciò che luccica!
In questo caso, Osservatorio Malattie Rare ha voluto celebrare il rapporto che si instaura tra il proprio pet e il petmate con malattie rare: un rapporto chiaro, sincero e mutualistico, importante tanto quanto il cane da assistenza.
Viene spesso sottolineato, da chi lo vive tutti i giorni, come il cane riesca a superare e a spingersi oltre le barriere che purtroppo una patologia, che sia rara o non, impone. Barriere che possono essere fisiche ma anche relative all’intimità, allo spazio personale e alla solitudine della propria condizione di persona con una malattia rara. Il proprio animale – in questo caso il cane – diventa così uno dei motori che muovono l’esistenza di ognuno di noi.
“Un rapporto speciale”: la storia di Sara descrive appunto l’amore di Sara, maturato fin da bambina, per gli animali grazie anche all’infanzia trascorsa nella fattoria del nonno. Una passione così forte da spingerla a lasciare il suo lavoro in Svizzera e a diventare un’educatrice cinofila.
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Il cane – per Sara, la cui vita è connotata anche dall’XLH, ipofosfatemia legata all’X – è un amico e un compagno fedele, felice e affidabile. È importante la tutela e il rispetto degli animali perché, tra i vari aspetti positivi, contribuiscono al benessere psicofisico della persona.
Per vedere la storia di Sara: https://youtu.be/DBqhtGzyCR8
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