Le 5 discussioni cinofile che non dovremmo più leggere su internet.

Siamo ormai a settembre, tutti sono rientrati dalle ferie e ricomincia il solito tran tran.

Non so come sia andata per voi,  ma la mia prima giornata  di lavoro è stata funestata  dai soliti luoghi comuni, che onestamente non vorrei più sentire.

Quindi in stile Luttazzi vi elenco le 5 discussioni cinofile, delle quali faremmo a meno, con cui state ammorbando la rete e la cinofilia.

1) pettorina o collare?

Basta, basta, veramente basta.

Mettete quello che volete ma non fermate la gente per strada per dire che siete contrari al collare o viceversa.

Siete pesanti così.

2) Educare o addestrare?

Educateli, addestrateli, istruiteli, stimolateli, attivateli, fateli cosa volete ma se quando li chiamate, tornano, vivono meglio sia loro che noi.

3) Barf o crocchette:

Date cosa volete, purchè se scegliete le crocchette, valutiate un prodotto davvero di qualità (una mia amica veterinaria secoli fa mi disse: se costa meno del pane al kg, non è buono..), se volete fare barf, rivolgetevi ad un veterinario nutrizionista che calibri la dieta sulle esigenze del vostro animale. Ma sopratutto poi non litigate in giro chi una un’altra alimentazione, non bannate dai gruppi le persone che scrivono la parola “carboidrato”, non pubblicate tutti i giorni le foto di quello che state dando al cane (al mattino vedere la ciotola di interiora mentre si fa colazione, fa schifo)

4) Pedigree o NO pedigree.

Qui il discorso è semplice: se sei “contrario” ai cani di razza, fatti tuoi, non prendere però un golden retriever senza pedigree

perchètantononmiinteressa

Dietro il lavoro di selezione della razza, c’è il tempo, il denaro, la passione di tanti allevatori che studiano, girano, si sbattono e questo lavoro va pagato. Se no fai come quelli che non badano alle marche ma vogliono il capo firmato e lo comprano dal vu cumprà o dai cinesi.

Ma sopratutto non fatevi prendere in giro dai negozi che vendono i cuccioli presi dall’est o dagli allevamenti multirazza che sfruttano le fattrici.

Al giorno d’oggi informarsi è facile.

5)”I cani sono come dei bambini”
(la variante è: “il mio bambino peloso”)

Io penso che il cane sia bello in quanto cane. Sono padre e trovo aberrante paragonare cani e bambini. Adoro i cani, li amo, tutti i lavori, negoziante, addestratore, social marketing, che faccio hanno il cane come figura di riferimento. Ma molti dei problemi che hanno i cani “moderni”, sono dovuti proprio ad una antropomorfizzazione estrema, al fatto che non rispettiamo più la loro natura, i loro istinti, le loro pulsioni.

Il loro pregio è la semplicità, a tal proposito concluderei questa dissertazione citando la frase finale del mio libro cinofilo preferito:

Raymond e Lorna Coppinger “Dogs”



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Mirko Barrera

Mirko Barrera

"Cosa faccio? Dove vado? Domande interessanti, a cui da sempre ogni essere umano cerca di rispondere. Per quanto mi riguarda,posso dire di essere un cinofilo a tempo pieno. Sono un addestratore,pratico diverse discipline cinofile,sono docente in diversi corsi di formazione per addestratori,ed ho un negozio di articoli per animali che mi ha ispirato a scrivere questa rubrica!"

2 pensieri riguardo “Le 5 discussioni cinofile che non dovremmo più leggere su internet.

  • 4 settembre 2018 in 20:54
    Permalink

    Grande progetto …appena mi libero dagli affan i quotidiani mi avvicinerà al vs portale. Scusate il ritardo ma sono in casinata fra studio lavoro e vita privata.

    Risposta

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