Benessere del cane

Obesità nei cani e negli esseri umani: scoperta una correlazione genetica

Uno studio identifica i geni che influenzano appetito e peso corporeo

L’obesità nei cani e negli esseri umani: scoperta una correlazione genetica è un problema crescente sia per gli esseri umani che per i cani, e ora uno studio pubblicato sulla rivista Science e condotto dall’Università di Cambridge ha evidenziato una sorprendente somiglianza tra le due specie. I ricercatori hanno scoperto che alcuni geni, inizialmente identificati nei labrador retriever, influenzano anche il peso corporeo e l’appetito nell’uomo.

In questo contesto, è utile esplorare la storia evolutiva dei cani e come la loro domesticazione abbia influito sul loro comportamento alimentare. I cani sono stati addomesticati circa 15.000 anni fa e, nel corso dei secoli, sono stati selezionati per varie caratteristiche, tra cui l’appetito e il modo in cui interagiscono con il cibo. Ad esempio, i cani da lavoro potrebbero avere un diverso fabbisogno energetico rispetto ai cani da compagnia, il che influisce sul loro peso corporeo.

Inoltre, la comprensione di come il gene DENND1B influisca sul comportamento alimentare può portare a strategie più efficaci per gestire l’obesità. Ad esempio, i cani con una variante di questo gene potrebbero beneficiare di piani alimentari personalizzati che tengano conto della loro predisposizione all’aumento di peso. I veterinari possono utilizzare queste informazioni per consigliare i proprietari su come meglio nutrire i loro animali domestici.

I geni responsabili dell’obesità nei cani e nell’uomo

L’analisi genetica condotta su un campione di labrador ha portato all’identificazione del gene DENND1B, il quale è risultato strettamente associato all’obesità. I cani portatori di una specifica variante di questo gene presentavano circa l’8% in più di grasso corporeo rispetto agli altri esemplari. Questo stesso gene è stato poi collegato all’obesità anche negli esseri umani.

Analizzando le statistiche, risulta che l’obesità canina sta aumentando a un ritmo preoccupante. In effetti, l’American Kennel Club ha riportato che negli ultimi dieci anni, i casi di obesità nei cani sono aumentati del 30%. Per contrastare questa tendenza, è cruciale che i proprietari siano informati sui segni di obesità nei loro animali, come ad esempio la difficoltà a muoversi, la mancanza di energia e una dieta non equilibrata.

Oltre a DENND1B, sono stati individuati altri quattro geni che sembrano avere un ruolo nel determinare il peso corporeo, anche se con un impatto minore. L’importanza di questi geni risiede nel fatto che regolano i circuiti cerebrali che controllano la fame e il bilancio energetico, contribuendo così alla predisposizione all’aumento di peso.

La correlazione tra obesità nei cani e negli esseri umani non si limita solo ai geni.

Comportamenti simili, come l’eccesso di cibo e la sedentarietà, sono evidenti in entrambe le specie. L’aumento dell’uso di cibo industriale per cani, ad esempio, ha portato a una dieta meno equilibrata che, unita a un’adeguata attività fisica, contribuisce all’obesità. I proprietari dovrebbero quindi considerare di preparare pasti freschi e bilanciati per i loro cani, oltre a incoraggiare l’esercizio regolare.

Le scoperte scientifiche hanno anche implicazioni per la salute pubblica. La salute dei cani è strettamente legata alla salute dei loro proprietari; pertanto, la gestione dell’obesità nei cani potrebbe contribuire a una generale maggiore consapevolezza della salute e del benessere tra le persone. Programmi di educazione che incoraggiano stili di vita attivi per i cani e i loro proprietari potrebbero avere un impatto positivo sulla comunità.

Un’epidemia che colpisce cani e umani

L’obesità non è solo una questione estetica, ma un serio problema di salute che può portare a numerose patologie, come il diabete, problemi articolari e disturbi cardiovascolari. Secondo le stime, tra il 40% e il 60% dei cani è sovrappeso o obeso, un dato allarmante che riflette l’aumento dell’obesità nella popolazione umana.

In aggiunta, le ricerche future potrebbero concentrarsi su come i fattori ambientali influenzano l’espressione genetica relativa all’obesità. Ad esempio, studi su come la qualità dell’alimentazione e l’ambiente della casa influenzino il comportamento alimentare dei cani potrebbero rivelarsi preziosi nel migliorare le raccomandazioni nutrizionali. In questo modo, i proprietari di cani sarebbero meglio equipaggiati per affrontare le sfide legate all’obesità.

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Lo studio suggerisce che i cani geneticamente predisposti a un maggiore appetito necessitano di una gestione particolarmente attenta della loro alimentazione e del loro esercizio fisico. Lo stesso vale per gli esseri umani portatori delle varianti genetiche sfavorevoli: sebbene la genetica abbia un ruolo importante, lo stile di vita rimane un fattore determinante per mantenere un peso sano.

Le implicazioni della scoperta

Questa ricerca rappresenta un passo avanti nella comprensione delle basi genetiche dell’obesità, ma non si traduce immediatamente in nuove cure o trattamenti. I geni individuati, infatti, regolano processi biologici essenziali, il che rende rischioso intervenire direttamente su di essi con farmaci o terapie genetiche.

Per i proprietari di cani, però, questi risultati sottolineano l’importanza di una gestione responsabile della dieta e dell’attività fisica. Un’alimentazione bilanciata e un adeguato esercizio quotidiano possono prevenire l’obesità e migliorare la qualità della vita dei nostri compagni a quattro zampe.

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Infine, è importante considerare l’aspetto emotivo dell’alimentazione. Molti proprietari mostrano affetto ai loro cani attraverso il cibo, ma questa pratica può portare a problemi di salute. Educare i proprietari sulla distinzione tra nutrizione necessaria e gratificazione emotiva può essere utile nel prevenire l’obesità. Le risorse online e i gruppi di supporto possono essere strumenti efficaci per affrontare questa problematica.

Se vuoi approfondire il tema dell’obesità canina e della corretta gestione del peso, ti consigliamo di leggere questi articoli:

Questo studio conferma quanto sia importante adottare uno stile di vita sano sia per noi che per i nostri cani, dimostrando ancora una volta il profondo legame tra le due specie, che va oltre la semplice convivenza.

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