Potty training, educhiamo il cane ad andare nel suo bagno

Dal canile a casa: Potty Training per il cucciolo

Ovvero l’addestramento ad andare in bagno, ma nel suo bagno però.

Quando andiamo a prendere un cane in canile, la prima prova che il neo-cane-munito si ritrova ad affrontare è il problema dei bisogni.

Visto che gli scenari sono molto diversi a seconda dell’età del nuovo adottato e del tipo di casa del suo umano, i consigli non possono essere validi per tutte le situazioni.

Cercheremo quindi di dare delle linee guida che possano aiutare nella soluzione del problema, tenendo conto delle variabili in gioco.

Per cominciare, vediamo cosa fare con i cuccioli.

Sebbene in teoria si sia tutti consapevoli che il cucciolo, non avendo ancora il controllo completo degli sfinteri, non possa conoscere l’etichetta e che quindi bisognerà insegnargli a sporcare fuori casa, pochissimi hanno idea delle quantità di volte in cui il cucciolo ha bisogno di sporcare e della quantità di materiale che è in grado di produrre.

Di fronte a queste situazioni alcune persone, scoraggiate, pensano alla restituzione al mittente.

Per fortuna spesso è solo un pensiero, ma la realtà è che trovarsi pipì e cacca in ogni luogo logora l’umano che rischia, con interventi sbagliati, non solo di non risolvere il problema, ma anche di incrinare il rapporto che si sta costruendo.

Se poi pensate che il vostro cucciolo continua a profumare casa vostra mentre il cucciolo del vostro vicino ha imparato a non sporcare in casa in un paio di giorni, beh la situazione peggiora.

Vi ritrovate così a chiedere ai più esperti come abbiano fatto, rubando consigli e prevedendo tempi di soluzione: il problema è che, la maggior parte delle volte, chi vi consiglia ha rimosso le difficoltà passate e vi risponde minimizzando il problema.

La verità è che le linee guida sono indicazioni generali e ogni soggetto è diverso.

In più anche la razza ci mette lo zampino.

Quando ad esempio i miei Dantes (pastore tedesco) e Yanez (pastore belga) sono arrivati in casa ci siamo impegnati affinché non sporcassero mai in luoghi non appropriati.

Avendone la possibilità, ci si svegliava anche di notte per toglierli dal kennel (dove dormivano) e portarli in giardino a sporcare.

Non sempre però le cose vanno lisce e quando succedeva l’incidente la reazioni dei cani era pressappoco questa: se Dantes per caso faceva la pipì nel kennel, quello che usciva erano proprio poche gocce e lui, schifato, facevano ben attenzione a non pestare il suo prodotto. Yanez invece si comportava in maniera leggermente differente: ciucciava il suo ossicino, di colpo si metteva su quattro zampe e zampillava copiosamente, dopodiché se magari gli cascava l’osso di bocca, con nonchalance, dopo averlo inzuppato nella brodaglia lo riprendeva avidamente in bocca, per sdraiarsi beato sulla pozza da poco prodotta.

In quel momento ho capito cosa si intende quando nello standard del malinois lo si definisce come cane rustico. 

Ma vediamo alcuni consigli utili per insegnare al cane ad andare “in bagno”

  1. Non illudetevi che il cucciolo impari a chiedere di uscire di casa quando ha bisogno. È vero che se sta riposando in kennel arriverete a riconoscere la sua richiesta (i cani difficilmente sporcano nella cuccia), ma se non sta nella cuccia, il piccolo penserà che tutto il resto della casa corrisponde al suo bagno.
  2. Se avete la possibilità portateli fuori ad intervalli regolari, e, se fattibile anche di notte. 
  3. I cuccioli sporcano solitamente dopo ogni evento rilevante: dopo aver dormito, mangiato, giocato, rosicchiato ecc. Appena finita quell’attività portateli fuori
  4. Solitamente i cuccioli non amano sporcare dove sono passati degli adulti così si tengono tutto e quando arrivano a casa danno il meglio di sé. Tornati a casa, non liberate il cane, ma quando vedete che annusa o gira su se stesso, portatelo subito fuori e premiatelo dopo i bisogni.
  5. Non punite il cucciolo mettendogli il muso nel suo prodotto. Non serve a nulla.
  6. Attenzione alle sgridate: potrebbe pensare che quando gli scappa debba farla di nascosto da voi.
  7. Se lo cogliete sul fatto, dite con tono normale No e accompagnatelo fuori.

Abbiamo pensato a tutto e siamo pronti per cominciare la nuova avventura.

Ma tranquilli, il cane non vi delude mai: se può fare una stupidaggine, la farà.

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

Davide Cardia

Cosa ne pensi?

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: