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Salvati tre cani incatenati nel bosco: il Piemonte ora non può più ignorare il daspo cinofilo

Cinque anni legati agli alberi nel bosco: tre cani liberati. E adesso basta restituzioni ai proprietari

Quando i volontari della LAV sono arrivati in una zona boschiva di borgata Pomeano, a Pramollo, si sono trovati davanti una scena difficile da dimenticare: tre cani legati agli alberi con catene a strozzo, senza acqua e con ogni probabilità senza cibo da molto tempo. A raccontarcelo sono sia testimoni diretti sia alcune fonti locali, che confermano come gli animali vivessero lì da anni, in condizioni che nessun cane dovrebbe mai conoscere.

Uno dei testimoni che ci ha contattati ha sintetizzato così ciò che ha visto:
“Oggi ci siamo presi una vittoria. Tre cani tenuti a catena nel bosco da cinque anni. Un’omertà schifosa della gente che non ha mai segnalato.”

Parole dure, certamente, ma che fotografano perfettamente quello che accade troppo spesso: animali isolati per anni, e una comunità che magari sa, vede, intuisce, ma non segnala.

Nota della redazione di Dogsportal.it

Dopo la pubblicazione di questo articolo sono arrivate in redazione alcune email – tra cui quella di una lettrice che ha vissuto a lungo a Pomeano – che ci hanno permesso di ricostruire con maggiore precisione il quadro della situazione.

Ci è stato ricordato che le condizioni di questi cani erano note da anni e che più volte cittadini e cittadine hanno segnalato il problema ad ASL e Comune, senza però ottenere interventi davvero risolutivi. È un elemento importante, che riteniamo doveroso riportare: non tutta la comunità locale è rimasta in silenzio, anzi, c’è chi ha scritto, insistito e sollecitato, scontrandosi con risposte insufficienti o con controlli inefficaci.

Come redazione di Dogsportal.it, questo ci porta a ribadire che quando degli animali possono rimanere per anni in condizioni tanto gravi, non siamo di fronte solo a una responsabilità individuale, ma anche a una catena di omissioni e di mancata assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni preposte ai controlli.

Dopo la chiamata dei volontari, i Carabinieri sono intervenuti in tempi rapidi, liberando i tre cani e trasferendoli in un rifugio. Qui stanno ricevendo le cure necessarie e, secondo quanto ci è stato riferito, potranno essere adottati una volta ristabiliti. Lo diciamo con convinzione ai lettori di Dogsportal.it: ci auguriamo davvero che stavolta sia così, che non si ripeta ciò che purtroppo abbiamo già visto in passato.

E proprio qui si apre una riflessione che non possiamo più rimandare. Il recente caso di Nina, la cagnolina maltrattata e poi restituita al proprietario, è ancora un monito da non ignorare. Abbiamo raccontato la sua storia qui:
👉 https://www.dogsportal.it/nina-cagnolina-maltrattata-e-poi-restituita-serve-il-daspo-cinofilo-ora/

Siamo di fronte a una fragilità normativa che, tra sequestri preventivi e affidi temporanei, lascia ancora troppe zone d’ombra. Zone in cui può accadere che un cane sottratto a maltrattamenti torni esattamente da chi aveva contribuito alla sua sofferenza. E questo non è accettabile.

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IL VIDEO DEL RITROVAMENTO

Per questo parliamo da tempo della necessità di un daspo cinofilo, uno strumento che impedisca a chi ha già dimostrato di non saper garantire benessere e sicurezza di continuare a detenere animali. Una proposta che, proprio in Piemonte, la regione dove è avvenuto questo episodio, è in questi mesi oggetto di discussione concreta e sempre più condivisa. Ne abbiamo parlato qui:
👉 https://www.dogsportal.it/daspo-cinofilo-piemonte-proposta/

Se davvero si vuole evitare che vicende come questa si ripetano, è arrivato il momento di mettere nelle mani degli operatori e dei giudici strumenti chiari, applicabili e immediati.

E allora una domanda rimane, ed è una domanda che rivolgiamo anche oggi ai nostri lettori di Dogsportal.it:
quante altre storie dovranno emergere dal silenzio dei boschi prima che le tutele diventino finalmente all’altezza degli animali che dovrebbero proteggere?

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Rocco Voto

Fondatore & Editore

Fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore cinofilo e nel mondo del cane, si occupa di divulgazione cinofila promuovendo un approccio basato su etica, competenza e benessere animale.

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Rocco Voto

Rocco Voto è fondatore ed editore di Dogsportal.it. Educatore cinofilo e consulente di comunicazione nel settore Pet, si occupa di divulgazione scientifica e cultura cinofila. Promuove un approccio basato su etica, competenza e benessere animale, per offrire un'informazione utile e lontana da mode passeggere.

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