Test per la scelta del cucciolo

Quando il futuro ha le radici nel presente.

Prima di scegliere un cucciolo si scelgono i genitori e la linea di sangue, cioè si va a vedere chi erano i genitori, che lavoro facevano, che risultati hanno ottenuto e se fisicamente avevano dei problemi oppure erano sani come un pesce. Una buona scelta passa anche dal controllo della cucciolata degli antenati, nel senso che buona regola è basarsi sui risultati mediamente buoni:

è meglio scegliere da quelle cucciolate che mediamente hanno avuto buoni risultati invece che prediligere una linea di sangue con un grande campione ma con i restanti cuccioli che dal punto di vista morfologico e lavorativo abbiano avuto scarsi risultati.

Tutte queste informazioni le troviamo sia sul Pedigree del cane sia dalle notizie che ci dà il buon allevatore. Ma la scelta è comunque difficile perché nonostante gli antenati, nonostante i genitori e nonostante il buon allevatore, ogni cucciolo ha la sua personalità. 

I test più famosi per la scelta del cucciolo

Tra i test più famosi che dovrebbero aiutarci nella comprensione del carattere del cucciolo c’è quello di Campbell.

La sua scheda di valutazione è così famosa che è facile reperire online tutte le informazioni necessarie.

Meno note invece sono altre classificazioni. Ad esempio il professor Queinnec aveva schematizzato in questo modo i possibili risultati:

Tipo Previsione del Carattere Utilizzo del cane
A Ribelle Morsicatore, riottoso all’addestramento
B Indipendente Lavoro
C Sottomesso, Obbediente Addestramento
D Passivo, delicato Cane da compagnia
E Pauroso Cane di tipo C o D, educato non correttamente

Test della cucciolata di Toman

Anche i test della cucciolata di Toman hanno la stessa finalità, ma servono anche per osservare le capacità di dominanza all’interno della stessa muta (tra fratelli). In questa classificazioni troviamo

L Leader. I capi del gruppo
F Fedele, docile, obbediente (subordinato)
G Glacé , non si muove, osserva e geme, è deconcentrato e si sente perduto
A Asociale

Questi test si sviluppano secondo una certa sequenza:

Primo test: il piccolo viene condotto in un luogo che non conosce. Il Leader non abbaia ed esplora con tranquillità il nuovo ambiente. Quelli Fedeli abbaiano verso il Leader e lo invitano al gioco. Il Glacé non si muove, e geme sentendosi perduto. L’Asociale gira in tondo, piange, cammina lentamente

Secondo Test: arriva l’allevatore. Il Leader osserva da lontano, occupandosi di altro. I Fedeli si approcciano lentamente. L’asociale e il Glacé si precipitano su di lui

Terzo Test: viene portato del cibo. Il Leader e i Fedeli mangiano, anche se sono già pieni. Attaccano l’Asociale e il Glacé.

Quarto test: viene gettato, in mezzo alla cucciolata, un oggetto. Il Leader sta allerta, guarda e mordicchia. I Fedeli gli girano intorno con prudenza, poi seguendo il Leader esplorano e giocano. Il Glacé resta al suo posto, preoccupato, quindi si allontana gemendo. L’Asociale si allontana piangendo

Quinto Test: si causa un rumore totalmente nuovo. Il Leader non si muove. Gli altri vanno nel panico.

Sesto test: l’allevatore rimane con i cuccioli senza muoversi e senza chiamarli. Il Leader si fa gli affari suoi. I Fedeli restano vicino all’allevatore. L’Asociale e il Glacé gli saltano addosso.

Settimo test: con l’allevatore presente, viene introdotta la mamma della cucciolata. Il Leader va verso la madre, quindi arrivano i Fedeli e finalmente il Glacé e l’Asociale. Il Leader si getta sulle mammelle posteriori.

Ultimo test:  si porta del cibo. Il Leader non combatte, arriva e mangia tranquillamente. Il Fedele continua a mangiare, ma cambia spesso posizione. L’Asociale e il Glacé litigano

Il test dello specchio di Bretau

Un altro Test è quello dello specchio di Breteau. Intorno alle 6-8 settimane, il cucciolo, se posto di fronte ad uno specchio, comincia ad avere delle reazioni. A 9-10 settimane il comportamento normale è acquisito. Ecco come procedere. Si porta il cucciolo di fronte ad un grosso specchio. In base alla reazione possiamo distinguere tre diverse tipologie:

  1. Alcuni saranno socievoli, equilibrati confidenti e dominanti. Ci sarà tensione, con attenzione ai segnali di dominanza. I cuccioli, mentre si guardano, avranno dei momenti di immobilità, alternando avvicinamenti e allontanamenti. Questi soggetti corrispondono al temperamento A e B
  2. Altri saranno socievoli ma dominati. L’interazione avverrà con sottomissione ed invito al gioco. Immobilità breve con sguardo fisso e orecchie dritte. Quindi avvicinamenti e rinculi. Questi corrispondono al tipo C e D
  3. Il terzo gruppo sarà instabile, poco socievole e pauroso. Lunga immobilità con la testa di lato e attitudine furtiva, pronta alla fuga accompagnata dal ringhio. Questi sono A o E.

Il test del Gioco Animato

Infine vorrei fare un accenno ad un altro Test, quello del Gioco Animato. Di fronte ad un nuovo stimolo i cani possono rispondere con curiosità, indifferenza o rifiuto. Il rifiuto poi si può esprimere con la fuga, con l’immobilità o con l’attacco. Il Gioco Animato utilizzato è un cagnolino telecomandato che sa anche abbaiare. Posizioniamo delle sedie ad arco di fronte al cucciolo, quindi mettiamo il Gioco a qualche metro e vediamo che succede. Se il cucciolo è solo, dirigiamo il Gioco verso di lui, altrimenti verso il proprietario. Il cucciolo, grazie alla vista, pensa subito che si tratti di un cane vero. Rincula, magari abbaia, quindi va ad annusare sotto la coda, tendendosi al massimo e naturalmente rimanendo stupito. L’oggetto, pur avendo forma di cane, movimenti da cane e rumori da cane, non ha però l’odore del cane.  

Osservazione del soggetto

Altre reazioni ci danno indicazioni sul soggetto: 

  • se ci sono abbai veementi di minaccia, probabilmente si tratta di un cane ansioso, poco adatto alla vita in appartamento. 
  • Se attacca il gioco, lo capotta e lo morde, si tratta potenzialmente di un cane di difficile gestione. 

Una volta che il cane si è abituato alla presenza del Gioco, potrà avere differenti reazioni:

  • se mostra indifferenza vigile, il soggetto è facile da educare sebbene con tendenze  all’indipendenza (B se è attivo e D se inibito). 
  • Se si rifugia sotto o dietro la sedia, si ha un  soggetto pauroso o con poca esperienza. 
  • Se il cucciolo fugge è un soggetto ansioso. 
  • Se il cucciolo si rifugia da un altro cucciolo, ci dà un’indicazione precisa su quale dei due sia il leader
  • Se sono presenti proprietario ed estranei e il cucciolo si va a rifugiare presso degli estranei, è facile capire che il loro legame, tra cane è proprietario, non è buono.

Tutti questi test sono, appunto, solo test.

Ci possono dare delle linee guida che ci aiutano a non agire a caso, ma niente di più. Sappiamo infatti che buona parte di quello che sarà il nostro compagno/allievo dipenderà da quello che sapremo trasmettergli.

Davide Cardia

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

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