Tre boxer protagonisti di una aggressione nel pisano (ma non sono nella save list)
Ci risiamo. Ancora un’aggressione da parte di cani ha avuto gravi conseguenze per la persona aggredita. Questa volta, però, non si tratta dei “soliti” pitbull o di rottweiler, additati troppo facilmente e genericamente come cani pericolosi. Questa volta i “cani killer” sono stati tre cani di razza boxer, una razza, per intenderci che, in virtù di un carattere leale, calmo ed equilibrato mai è stata presa in considerazione nelle varie black list che si sono succedute dal 2003 a oggi e che non è nemmeno stata inserita nella Save List del progetto di legge ancora in discussione in Parlamento.
Questo a conferma, come sostengono da tempo gli esperti, che non esistono razze a rischio di maggior pericolosità, ma singoli soggetti che si trovano coinvolti in episodi di aggressione, con conseguenze anche gravi come è successo nel pisano.
Il fatto è avvenuto nel pomeriggio di mercoledì 12 novembre e la dinamica non è chiara, sicuramente i tre boxer sono fuggiti dal giardino di un’abitazione di Orciano Pisano, a quanto pare scavalcando la recinzione e hanno aggredito una signora di 68 anni che passeggiava lì vicino. Le urla della donna hanno allertato il proprietario dei cani che si trovava in casa in quel momento e che è intervenuto, rimanendo ferito lui stesso.
È stata un’aggressione improvvisa quanto violenta da parte di tre cani che è costata alla povera signora un ricovero in codice rosso all’ospedale Cisanello di Pisa, i cani le si sono scagliati addosso procurandole numerose e gravi ferite al torso e alla testa. Fortunatamente, dopo i primi momenti di forte preoccupazione per la sua vita, la donna è stata dichiarata fuori pericolo, anche se tuttora è ricoverata e chissà per quanto tempo.
Anche il proprietario, come abbiamo detto, ha subito diverse ferite prima di poter recuperare il controllo dei cani ed è stato lui stesso a chiamare il 112, è stato medicato e subito dimesso; interrogato dagli inquirenti era visibilmente sotto shock è non è stato in grado di spiegare la dinamica dei fatti e tuttora non è chiaro cosa abbia determinato l’aggressione.
Giovedì 13 novembre i medici della Veterinaria dell’Asl Toscana nord ovest hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione di Orciano, dove tuttora si trovano i tre boxer, per verificare le loro condizioni e il contesto in cui sono tenuti. È probabile che la relazione sarà inviata alla sindaca Giuliana Menci e alla polizia locale di Orciano e in base a questa venga emessa l’ordinanza di sequestro dei cani che dovranno essere affidati a una struttura idonea.
Volendo usare della facile ironia potremmo chiederci se i tre boxer avevano o meno il pedigree, che a quanto pare, secondo le indicazioni presenti nel tanto discusso progetto di legge, è l’unica discriminante per stabilire se un cane deve essere sottoposto o meno a tutte le limitazioni previste, obbligo di patentino compreso.
Ma i boxer non hanno mai fatto parte di nessuna lista di proscrizione e sicuramente tantissimi proprietari che convivono con un cane di questa razza si stanno chiedendo cosa possa essere scattato nella testa di quei tre cani per aggredire una persona in modo così violento.
Ma com’è davvero il boxer?
Sicuramente è un cane molto atletico e muscoloso, un ottimo guardiano della casa e della famiglia, un leale compagno perfettamente in grado di diventare più “duro” all’occorrenza, soprattutto verso gli estranei, perché resta comunque un cane da guardia e da difesa. In casa e con chi si fida è come una guardia del corpo, un cane francobollo con una perenne voglia di giocare con estrema vivacità, in virtù di un carattere gioioso, allegro e ed esuberante. Da buon molosso ama la competizione, i giochi di morso o di contesa e può eccellere in attività addestrative di utilità e difesa.
È un cane che ama stare in famiglia e ama particolarmente le comodità della vita da appartamento, un ottimo compagno purché venga soddisfatta la sua voglia di fare e gli si consenta di bruciare tutte le energie di cui dispone. Le persone pigre, per intenderci, è meglio che si orientino su altre razze…
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Molti lo definiscono un eterno cucciolone che si mantiene tale anche in età avanzata, è adattissimo a una famiglia con bambini perché con loro, sia quelli di casa, sia i loro amichetti o anche quelli estranei, condivide una grande passione: il gioco. Se da un lato li accomuna l’aspetto ludico, dall’altro il boxer è capace di diventare con i più piccoli estremamente protettivo se intuisce che sono in pericolo, soprattutto se è di sesso femminile. Ovviamente i bambini devono essere educati e imparare a rispettarlo, a maggior ragione oggi che coda lunga e orecchie cadenti costituiscono delle appendici assai facili da tirare ed è per questo che è bene che ci sia sempre un adulto a supervisionare il rapporto tra cane e bambino, anche perché il boxer è un cane molto fisico, adora saltare addosso alle persone, dare zampate, leccare e mordicchiare e la sua esuberanza può costituire un problema nel caso di bambini molto piccoli. Sicuramente una volta raggiunta l’età adulta avrà imparato a controllarsi e tenere un po’ a freno il suo entusiasmo, ma per quanto si possa pensare di contenere questo suo atteggiamento, non lo si può certo castrare del tutto.
Il boxer crea con i membri della famiglia un legame indissolubile, per questo ha bisogno fin da piccolo di abituarsi ad avere momenti di distacco e solitudine, per evitare di soffrire se lasciato per qualche ora a casa da solo. Questo è uno dei motivi per cui relegarlo in giardino si rivelerebbe una scelta molto limitante che pregiudicherebbe l’allegria e la gioia di vivere che lo contraddistingue, il giardino è una comodità per i proprietari non per il cane, nel senso che è meno impegnativo aprire la porta di casa e farlo uscire piuttosto che portarlo fuori a correre o in passeggiata.
È un cane emotivamente molto sensibile, quindi meglio evitare metodi di educazione duri e violenti, preferendo piuttosto instaurare una relazione basata su conoscenza e rispetto reciproci.
Un proprietario sportivo sicuramente apprezzerà la sua prestanza fisica e il temperamento, e il fatto che non ha perso la sua caratteristica fondamentale di cane da difesa, spiccando per istinto, temperamento e tempra alti.
La sua naturale propensione al gioco sarà utile anche nel caso ci si volesse dedicare all’addestramento, sia sportivo sia agonistico: è un cane particolarmente recettivo all’apprendimento se si sfrutta l’aspetto ludico e la sua gioiosa combattività, stando sempre attenti a non esaltare l’aggressività che nella razza è bassa e tale deve rimanere.
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