Diritto e normative sul cane

Gestione dei cani morsicatori in Italia: tra responsabilità, procedure e prevenzione

Scopriamo le normative italiane, le responsabilità dei proprietari e le misure preventive per garantire la sicurezza pubblica.

In Italia, la gestione dei cani che hanno morsicato qualcuno è un tema di grande importanza e complessità, regolato da normative precise per garantire la sicurezza di persone e animali.

La prevenzione delle aggressioni canine e la responsabilità legale dei proprietari sono aspetti fondamentali da considerare. Questo articolo si propone di esplorare le leggi vigenti, le responsabilità dei proprietari e le misure preventive e correttive per gestire i cani morsicatori, rivolgendoci ai lettori di Dogsportal.it.

Obblighi di custodia del cane in Italia

In Italia, la legge stabilisce che il proprietario di un cane ha il dovere di custodire l’animale in modo adeguato per prevenire comportamenti pericolosi.

Questo implica che il proprietario deve adottare tutte le misure necessarie per evitare che il cane morda o aggredisca persone o altri animali. Se un cane morde qualcuno, il proprietario può essere ritenuto responsabile civilmente e penalmente.

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Reato di lesioni colpose

Il Codice Penale italiano, all’articolo 590, prevede il reato di lesioni colpose per il proprietario del cane che, per negligenza o imprudenza, non adotta le precauzioni necessarie e il cane provoca lesioni a una persona.

Le sanzioni possono variare da multe a pene detentive nei casi più gravi, specialmente se il cane ha una storia di comportamenti aggressivi non adeguatamente gestiti.

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Sanzioni amministrative

Oltre alle responsabilità penali, il proprietario di un cane che morde qualcuno può essere soggetto a sanzioni amministrative, che includono multe che possono variare da 25 a 258 euro. Queste sanzioni sono previste per incentivare i proprietari a mantenere un controllo stretto sui loro animali e prevenire incidenti.

Interventi dopo una morsicatura

Valutazione veterinaria

Dopo un episodio di morsicatura, il cane deve essere sottoposto a una valutazione veterinaria approfondita, preferibilmente da un esperto in scienze comportamentali. Questa valutazione è cruciale per determinare se il comportamento aggressivo del cane è dovuto a problemi di salute, paura, territorialità o altre cause. Identificare la causa del comportamento è il primo passo per adottare misure correttive adeguate.

Misure di contenimento

Se un cane è giudicato potenzialmente pericoloso, le autorità possono imporre misure di contenimento specifiche per prevenire ulteriori incidenti.

Queste misure possono includere l’uso obbligatorio di museruole, l’adozione di guinzagli non superiori a 1,5 metri ( che sarebbe in ogni caso il limite previsto dalla nostra normativa) in pubblico e, nei casi più gravi, la segregazione del cane in aree sicure. In alcuni casi, può essere richiesto che il cane segua un percorso di riabilitazione comportamentale sotto la guida di un esperto.

Percorsi di riabilitazione

La riabilitazione comportamentale è un processo fondamentale per i cani che hanno mostrato comportamenti aggressivi. Questo percorso, guidato da un esperto in comportamento animale, mira a modificare le risposte del cane a determinati stimoli e situazioni. Attraverso tecniche di rieducazione comportamentale mirate, il cane può imparare a gestire meglio le sue reazioni e ridurre il rischio di ulteriori aggressioni.

Prevenzione delle morsicature

Educazione e socializzazione

La prevenzione delle morsicature inizia dalla corretta educazione e socializzazione del cane fin dalla tenera età. È fondamentale che il cane impari a interagire in modo sicuro e positivo con persone e altri animali. Frequentare corsi e ambienti controllati può aiutare a prevenire comportamenti aggressivi. La socializzazione precoce aiuta il cane a sviluppare fiducia e a sentirsi a proprio agio in diverse situazioni. Ma è fondamentale tenere conto della memoria di razza dell’animale.

Segnali di avvertimento

È importante che i proprietari imparino a riconoscere i segnali di avvertimento di un cane che potrebbe mordere. Segnali come ringhiare, mostrare i denti, adottare posture rigide o fissare intensamente possono indicare che il cane si sente minacciato o a disagio.

Riconoscere e rispondere adeguatamente a questi segnali può prevenire molte aggressioni.

Ambienti sicuri

Garantire che il cane si trovi in un ambiente sicuro e tranquillo è essenziale per prevenire comportamenti aggressivi. Evitare situazioni che possano causare stress o paura nel cane, come incontri improvvisi con estranei o altri animali, può ridurre il rischio di morsicature. Inoltre, è importante fornire al cane un’adeguata stimolazione mentale e fisica per evitare frustrazione e noia, che possono contribuire a comportamenti problematici.

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Casi particolari

Cani con storia di aggressioni

Per i cani con una storia di aggressioni, le autorità possono adottare misure speciali per garantire la sicurezza pubblica.

Questi cani possono essere sottoposti a un monitoraggio più stretto e a restrizioni aggiuntive, come l’obbligo di essere sempre accompagnati da un adulto responsabile e l’adozione di dispositivi di sicurezza come le museruole. In alcuni casi, può essere necessario un intervento legale per determinare le migliori misure di gestione per questi animali.

Interventi delle autorità sanitarie

Le autorità sanitarie, come il Ministero della Salute, svolgono un ruolo cruciale nella gestione dei cani morsicatori.

Queste autorità possono emanare linee guida e regolamenti specifici per la prevenzione delle morsicature e per la gestione dei cani aggressivi.

Inoltre, possono organizzare campagne di sensibilizzazione e formazione per i proprietari di cani, promuovendo pratiche di custodia responsabile e l’importanza della socializzazione e dell’addestramento.

Riportiamo di seguito un estratto di quanto presente sul sito del Ministero:

Registro dei cani morsicatori e con problemi di comportamento

I Servizi Veterinari delle ASL, nel caso in cui rilevino un rischio, stabiliscono le misure di prevenzione e la necessità di eventuali interventi terapeutici comportamentali cui devono essere sottoposti i cani che richiedono una valutazione comportamentale, in quanto impegnativi per la corretta gestione ai fini della tutela dell’incolumità pubblica, e tengono un registro aggiornato di tali soggetti. I proprietari dei cani iscritti nel registro devono obbligatoriamente stipulare una polizza di assicurazione di responsabilità civile e applicare contestualmente guinzaglio e museruola al proprio animale quando si trovano in aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico.

Divieti

  • l’addestramento di cani che ne esalti l’aggressività
  • qualsiasi operazione di selezione o di incrocio di cani con lo scopo di svilupparne l’aggressività
  • il sottoporre cani a doping, così come definito all’art. 1, commi 2 e 3, della legge 14 dicembre 2000, n. 376
  • gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi, con particolare riferimento a:
    • recisione delle corde vocali
    • taglio delle orecchie
    • estirpazione delle unghie e dei denti
    • taglio della coda
  • la vendita, l’esposizione ai fini di vendita e la commercializzazione di cani sottoposti a interventi chirurgici.

La legge vieta il taglio della coda e delle orecchie, la resezione delle corde vocali, l’estirpazione delle unghie e dei denti. L’unica eccezione prevista è quella in cui un medico veterinario consideri tale intervento necessario nell’interesse dell’animale e quindi eseguito al fine di garantirne il benessere.
Gli interventi chirurgici effettuati in violazione della legge sono da considerarsi maltrattamento animale ai sensi dell’articolo 544-ter del codice penale.

​Viene, inoltre, consentito l’utilizzo degli animali da compagnia nelle pubblicità, spettacoli, esposizioni, competizioni e nelle manifestazioni pubbliche solo se vengono rispettate le condizioni di salute e di benessere dell’animale in considerazione della specie, razza e dell’età. La legge, infine, introduce il reato di traffico di animali da compagnia ed il reato di introduzione illecita di animali da compagnia.

La Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia

La Convenzione prevede l’obbligo morale per l’uomo di rispettare tutte le creature viventi in ragione del loro contributo ad elevare la qualità della vita dell’uomo e per i legami particolari che si sono ormai creati con gli animali da compagnia.

Vedi:

  • Legge 4 novembre 2010, n. 201. Ratifica ed esecuzione della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, fatta a Strasburgo il 13 novembre 1987, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno.

La gestione dei cani morsicatori in Italia richiede un approccio integrato che coinvolga proprietari, veterinari, esperti in comportamento animale e autorità sanitarie. La prevenzione delle morsicature inizia con una corretta educazione e socializzazione del cane, ma richiede anche una vigilanza continua e l’adozione di misure adeguate per gestire i comportamenti aggressivi. I proprietari devono essere consapevoli delle loro responsabilità legali e impegnarsi attivamente per garantire la sicurezza pubblica.

Per ulteriori approfondimenti e consigli, vi invitiamo a visitare Dogsportal.it, dove è possibile trovare articoli e risorse utili per approfondire la relazione con i nostri cani.

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