Fuori dai Denti

Viva le adozioni (in)consapevoli! Attenzione a come raccontiamo i cani.

Il 4 giugno, ieri, 2024 non 1954, un giornale online del Centro Italia se ne esce con questa news/appello riprendendo in modo quasi identico, scopro, un post su Instagram della Lega del Cane locale.

Da parte di entrambi, a mio modesto parere, un capolavoro al contrario in tema di adozioni.

Ecco il testo pubblicato dal giornale (quello originale su Instagram lo potete apprezzare in foto, compreso di orsetti…):

“Iron, Ozzy e Led sono tre cagnoloni definiti “orsetti”, cuccioli grandi dal pelo morbido, pronti a dare e ricevere amore.

La Lega del Cane di Pescara fa sapere che hanno tutti tre mesi e sono simil pastore tedesco; la mamma è visibile in una delle foto e il padre è molto simile.

Iron è il cucciolo a pelo più lungo, si è già dimostrato competitivo e con una forte leadership.

Ozzy e Led hanno il pelo più corto, sono più timidi e molto ingenui”.

Segue ovviamente recapito per ulteriori informazioni.

Prima di tutto, complimenti per i nomi che sono davvero azzeccati: Iron (Maiden), Ozzy (Osborne) e Led (Zeppelin) fanno infatti presagire cosa attenderà gli eventuali adottanti: un paio d’anni minimo vissuti costantemente a ritmo di heavy metal/hard rock di quelli tosti!

E sì, perché se tanto mi dà tanto, cioè se ascendenti e diametro dei piedoni non mentono, abbiamo di fronte tre cuccioli certamente pronti “a dare e ricevere am(m)ore”… ma anche a terremotarci, giustamente, l’esistenza! 

Cresceranno in fretta ed essendo, intuisco, tre maschi arriveranno facilmente a un 35-40 kg almeno, a vederli ora; poi, saranno parecchio intraprendenti e vivaci, come è giusto che sia vista la tipologia, quindi la casa va predisposta ad accoglierli per evitare danni, e anche molto ma molto forti: a sei-sette mesi saranno fisicamente in grado di trascinare via stile sci nautico chiunque sarà stato così ingenuo da non insegnargli ad andare bene al guinzaglio fin da subito. 

Inoltre, del padre in realtà non sappiamo granché ma il fatto che non ci sia nelle foto fa sorgere qualche lecito dubbio sul “perché” di tale assenza. In compenso, possiamo ammirare la postura della mamma e farci venire il dubbio, sperabilmente infondato ma importante, che proprio a posto quel suo posteriore non sia: una lastra preventiva eseguita da un veterinario ortopedico affidabile la vogliamo mettere in conto per i tre “orsetti”? E anche il relativo costo, ovviamente.

Abbiamo poi brevi informazioni a livello caratteriale, quanto fondate è difficile immaginarlo visto che a tre mesi in genere i cuccioli sono parecchio in divenire, ma prendiamole per buone: Iron viene descritto come il più “tosto” del trio mentre gli altri due al momento sono in fase “timidezza-tontaggine”. Ok, speriamo che quella “timidezza” non sia invece timore e quella “forte leadership” (a tre mesi!) non sia qualcos’altro di meno gestibile in futuro.

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Ecco, pur comprendendo le grandi difficoltà di chi fa volontariato in ambito cinofilo, persone che spesso meritano tutto il rispetto possibile, penso che questo modo di cercare adozioni sia sbagliato, fuorviante e pericoloso. 

Sbagliato perché i cani non sono “orsetti” e fare leva sulla “pucciosità” attira sempre le persone meno adatte a prendersi la responsabilità e il notevole impegno necessari a crescere bene qualsiasi cane e a maggior ragione cuccioli di una tipologia come questa. 

Fuorviante perché si veicola il devastante messaggio basato “sull’am(m)more” che ha fatto più danni della displasia e anche di Lollobrigida

Pericoloso perché con questo tipo di approccio le probabilità che qualche settimana dopo i tre “metallari a quattro zampe” si presentino al canile per una “rinuncia di proprietà”, l’abbandono in termini moderni, sono alte, molto alte.

Un ultimo spunto: dall’annuncio non si capisce se i tre “orsetti” si trovino in canile, siano in stallo da qualche volontario o a casa dell’irresponsabile detentore della femmina lasciata accoppiare ad cazzum. Nell’ultimo caso, si sta sorvolando su un atteggiamento gravissimo senza stigmatizzarlo.

Ovviamente, arriveranno le precisazioni circa il fatto che tutte le informazioni necessarie saranno fornite dai volontari in seguito a chiunque si mostri interessato… ma intanto il messaggio è passato. Se vogliamo promuovere il concetto di “adozione consapevole”, e dio sa se ce n’è bisogno, non è questo il modo, a mio avviso si intende.

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Andrea Comini

Educatore Cinofilo & Giornalista

Educatore e istruttore cinofilo FISC da oltre vent’anni, consulente comportamentale e giornalista professionista. Studioso di etologia del cane e del lupo, si è formato con maestri internazionali ed è docente in corsi per educatori.

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Andrea Comini

Educatore e istruttore cinofilo fisc da oltre vent'anni, consulente sui problemi comportamentali, si è formato con Carlo Marzoli, Inki Sjosten, David Appleby, Roger Abrantes, Joel Dehasse. Studioso di etologia del cane e del lupo, docente in diversi corsi di formazione per educatori. Giornalista professionista.

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