Infortuni del cane nelle aree cani: responsabilità, manutenzione e regole da conoscere
Tutto quello che i lettori di Dogsportal.it devono sapere sui rischi e le normative che regolano le aree di sgambamento canine, dette comunemente aree cani, e sugli infortuni del cane nelle aree cani.
Norme di condotta e obiettivi delle aree di sgambamento
È fondamentale conoscere come evitare e gestire gli infortuni del cane nelle aree cani, per garantire un’esperienza sicura e piacevole sia per i cani che per i loro proprietari.
Questo breve articolo ha come focus l’analisi delle norme di condotta e che regolano l’utilizzo delle aree ci sgambamento per i cani, poste a presidio di possibili infortuni del cane nelle aree cani che al loro interno potrebbero verificarsi a danno dei cani o dei conduttori per insidie o inadeguata manutenzione da parte degli utilizzatori dell’area o dell’amministrazione comunale.
I cittadini proprietari di cani sono i maggiori frequentatori di tali aree attrezzate, che i vari Comuni, nel rispetto e con l’intento di tutelare il benessere dei cani, costituiscono per favorirne la libera attività motoria in ampi spazi, riservati, recintati e opportunamente protetti rispetto alla restante utenza non detentrice di cani.
Proprietà, accesso gratuito e allestimento delle aree
Innanzi tutto, va precisato che, nella gran parte dei casi, si tratta di aree di proprietà comunale o comunque in uso, a qualsiasi titolo, dall’amministrazione comunale, fruibili dai possessori di cani a titolo completamente gratuito.
Si tratta generalmente di aree di verde pubblico che l’amministrazione comunale rende agibili ai cinofili, provvedendo all’allestimento dell’area attraverso la realizzazione di una adeguata recinzione, spesso costituita da paletti e rete metallica plastificata, di cancelli pedonali e/o carrabili, di rubinetti allacciati alla rete idrica, se esistente, per consentire l’abbeveraggio, di cestini e distributori di sacchetti per la raccolta e smaltimento delle deiezioni.
Manutenzione e obblighi dell’amministrazione comunale
Spesso in tali aree verdi, quando non siano già provviste, vengono piantati alberi, siepi, manti erbosi e in generale, compete all’amministrazione comunale la manutenzione e la pulizia dell’area attraverso:
- la potatura della vegetazione ivi presente
- lo sfalcio dell’erba e della sua eventuale disinfestazione e disinfezione
- lo svuotamento dei cestini
- la fornitura dei sacchetti
Compete all’utilizzatore il rispetto dell’area con senso civico.
Regolamenti comunali e cartellonistica
La gestione e l’utilizzo da parte dei cittadini di tali aree è contenuta generalmente in un Regolamento comunale o in un’ordinanza sindacale che detta gli oneri e gli obblighi dei Comuni e gli oneri, gli obblighi e i divieti per i fruitori.
Difatti all’ingresso di ogni area dovrebbe esser sempre affissa apposita cartellonistica con la dicitura “Area sgambamento cani”, riportante gli estremi delle vigenti norme in materia e degli estremi del regolamento o dell’ordinanza, con indicate le principali norme comportamentali che disciplinano l’ingresso all’interno dell’area.
Il primo gesto di buon senso è quindi documentarsi sull’esistenza di un regolamento o di un’ordinanza che disciplina l’accesso all’area, prenderne visione e comportarsi secondo le prescrizioni ivi indicate.
Sicurezza, sorveglianza e responsabilità dei conduttori
La ratio delle prescrizioni è finalizzata a garantire l’utilizzo delle aree di sgambamento per cani, in condizioni di sicurezza per le persone, cose e animali. Difatti tali aree non sono presidiate dall’amministrazione che non esercita quindi una vigilanza continua, ma sono liberamente utilizzabili dai cittadini sui quali incombe l’obbligo di accedere con il proprio cane all’interno dell’area di sgambamento, purché ciò avvenga sotto il loro costante controllo e soltanto qualora siano in grado di avere la piena, continua e assoluta padronanza sull’animale.
I proprietari o chi accompagna i cani sono tenuti ad evitare che l’animale rechi danno alle piante, alle strutture ed alle attrezzature presenti nell’area.
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Divieti comuni previsti nei regolamenti
Di norma, nel rispetto di quanto sopra, i regolamenti o le ordinanze vietano che il cane stia solo all’interno dell’area e prevedono invece che il proprietario o detentore acceda sempre con il proprio animale, in modo da poter esercitare un controllo immediato sull’attività del cane.
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Nella maggior parte dei regolamenti o ordinanze, al fine di rispettare e preservare l’area anche dal punto di vista igienico, oltre che evitare il verificarsi di incidenti ai cani stessi o alle persone, sono previsti divieti specifici, quali a solo titolo di esempio:
- somministrare alimenti ai cani all’interno dell’area e introdurre e consumare alimenti di qualsiasi tipo da parte dei fruitori
- l’uso di oggetti finalizzati a far giocare i cani che siano fonte di competizione o eccitazione o eccessivo possesso
- comportamenti che possano disturbare la quiete pubblica
Obblighi dei proprietari per igiene e sicurezza
Per quanto riguarda invece gli obblighi, poiché l’igiene e la sicurezza dell’area è affidata principalmente al comportamento dei proprietari/conduttori/accompagnatori, è fatto loro obbligo:
- di essere muniti di attrezzatura idonea alla raccolta delle deiezioni solide
- di raccogliere immediatamente le eventuali deiezioni solide del proprio cane e provvedere a depositarle negli appositi contenitori
- evitare che il cane scavi o, nel caso accada, il proprietario ha l’obbligo di ricoprire le buche
Custodia, doveri e responsabilità in caso di danni
Quindi se è vero che la competenza per la manutenzione spetta al Comune, il corretto utilizzo e la gestione dell’area in condizioni di sicurezza compete ai fruitori. E proprio l’obbligo di mantenere l’area sicura, ricoprendo eventuali buche scavate dal proprio cane, rientra nel dovere di custodia e vigilanza che il proprietario detentore ha sul cane al fine di evitare che lo stesso crei delle insidie che potenzialmente possono cagionare un danno alla persona o agli stessi cani, anche quello di sua proprietà, senza che sia chiamata in causa l’amministrazione comunale.
Buche, segnalazioni e gestione del rischio
Pertanto:
- se all’interno di un’area il mio cane scava una buca di portata tale da rappresentare un’insidia, ho l’obbligo di ricoprirla
- nel caso in cui all’interno dell’area trovi una buca senza che sia stato possibile individuare la persona obbligata a ripristinarla, vige la regola che gli utilizzatori dell’area sono tenuti, quantomeno, a dare immediata comunicazione all’Amministrazione Comunale
Quando la responsabilità è dell’amministrazione
In linea generale la responsabilità che si possano verificare danni ad animali o a persone per pericoli o insidie presenti nell’area, salvo che non siano direttamente attribuibili ad una inadeguata o scarsa manutenzione da parte dell’amministrazione comunale, incombe sul proprietario del cane.
Entrare quindi in un’area dove sono presenti insidie visibili comporta che il proprietario si possa anche assumere la responsabilità di aver accettato il rischio che il proprio cane o lui stesso si possa far male, soprattutto perché all’ingresso dell’area cani spesso si trova l’indicazione secondo cui chiunque accede all’area:
- Ha preso visione delle disposizioni e le regole di gestione
- Accetta incondizionatamente le norme contenute nel Regolamento
- Risponde civilmente e penalmente dei danni provocati dal proprio cane
Esempi concreti di responsabilità comunale
Diverso è il caso in cui le insidie siano attribuibili ad una cattiva manutenzione o all’assenza stessa di manutenzione da parte dell’amministrazione comunale. A solo titolo di esempio:
- erba alta che nasconde una buca profonda
- tombino rotto per il ripristino del quale non si è intervenuti
- cavi elettrici esposti o condutture fuori terra
Tutti casi in cui un eventuale incidente potrebbe non avere alcun nesso di causalità con il comportamento dei fruitori, ma essere direttamente riconducibile all’incuria dell’area.
Cosa fare in caso di area pericolosa
Poiché la funzione di vigilanza sull’area di sgambamento compete al Corpo di Polizia Municipale e al personale dell’Area Sanità Pubblica Veterinaria dell’ATS, il consiglio di buon senso è:
- avvisare prontamente le autorità competenti
- documentare con materiale fotografico il sito
- optare per un’area alternativa che non metta in pericolo l’incolumità propria e del proprio cane
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