Il levriero arabo o Sloughi un cane antichissimo

LA STORIA DI UN CANE PRATICAMENTE SCONOSCIUTO…

Il levriero arabo o Sloughi è un cane antichissimo

Di Clara Forlani


Il levriero arabo o Sloughi

Origini antiche

è un cane antichissimo, si ha testimonianza di un lontano antenato dalle somiglianze levrieroidi in Egitto a partire dal VII-VIII secolo a.C.

Originario del Marocco, Tunisia, Algeria e Libia, lo Sloughi era il cane dei berberi e beduini, utile alla caccia nel deserto.

Quasi estinto nel XX secolo, dopo il divieto imposto dalla Francia nelle colonie di utilizzare i levrieri per la caccia e per diversi casi di rabbia che hanno decimato la piccola popolazione di Sloughi.

Negli anni ’60 si avrà una piccola ma importante svolta per questa razza, perché inizierà a essere importata e aiutata a ristabilizzarsi, in Europa e America.

Aspetto generale

Clara Forlani e il suo levriero arabo
Clara Forlani
www.vardamakkennel.com

Levriero dalla schiena dritta, longilineo e potente.

Molto agile, riesce a saltare senza sforzo anche più di 1,50 m di recinzione, se fortemente stimolato.

Taglia e colori dello Sloughi

Taglia al garrese:

Maschi 66-72 cm

Femmine 61-68 cm

Colori: Sabbia, Sabbia con maschera nera, Sabbia carbonato, focato, tigrato scuro, tigrato chiaro, tigrato chiaro con maschera nera.

Se possibile con la minor presenza di macchie bianche sopra al petto e sulle zampe.

Morfologia del levriero arabo o Sloughi

La testa è lunga, raffinata e delicata ma che trasmetta pur sempre un senso di potenza. Vista dall’alto assomiglia a un cuneo molto lungo.

La lunghezza del collo deve essere proporzionata alla lunghezza della testa.

La schiena deve essere gentile e armoniosa, con le ossa delle anche uguali in altezza al livello del garrese.

La coda è sottile e in linea con la groppa .

Patologie della razza e alimentazione

Lo Sloughi presenta una sola malattia genetica per la quale viene testato, ovvero la mielopatia degenerativa, mentre viene consigliato il controllo della displasia con lastre dal veterinario.

Per questo, consigliamo, quando andrete in allevamento di richiedere la visione del test genetico della mielopatia e se possibile, anche se non sono obbligatorie, le lastre della displasia.

L’alimentazione dello sloughi non richiede nulla di particolare, non presentano allergie alimentari e non sono dei cani tendenzialmente golosi, ma questo dipende da soggetto a soggetto.

La dieta che io seguo per i miei è sempre stata con crocchette, che cambiavano in base alle esigenze del soggetto e dalle attività svolte e dalla sua quotidianità.

Lo Sloughi non è un cane per tutti.

Adatto alla vita in famiglia e molto paziente con i bambini (previo sempre che il momento di interazione sia monitorato, come per qualsiasi altro cane)

Adatto alla vita in famiglia e molto paziente con i bambini (previo sempre che il momento di interazione sia monitorato, come per qualsiasi altro cane)

E’ un cane che richiede molta attività fisica per potersi sfogare, soprattutto in giovane età.

Affettuoso e giocherellone, è anche molto indipendente e intelligente.

La sua interazione con gli altri cani è spesso positiva, nonostante in alcuni casi possano essere territoriali, ma ciò avviene raramente.

Diffidente verso gli estranei, non ama avere contatti con persone all’infuori della sua quotidianità.

Il levriero arabo viene ancora utilizzato per cacciare?

Lo Sloughi Caccia a vista

Lo Sloughi ha mantenuto una forte memoria genetica, nonostante per molto tempo non si sia più potuto utilizzare.

Ha un forte istinto predatorio, soprattutto quando incontra galline, caprioli, cuccioli di capriolo, anatre e lepri.

Lo Sloughi Caccia a vista

come gran parte dei suoi cugini levrieri, ciò non ci permette di selezionare o scegliere cosa cacciare.

Ciò che lui vede, verrà inseguito fino a che non verrà raggiunto.

Il morso è letale, ma ciò non lascia buchi sulla pelle della preda, che verrà riporta al padrone intatta.

In alcuni posti del Marocco e dell’Arabia la caccia con lo Sloughi nel deserto viene ancora praticata.

Una volta avveniva a cavallo, adesso vengono lasciati andare nel deserto e seguiti con le macchine tra le dune.

In Europa, come in America, è severamente vietato l’utilizzo di questi cani per poter cacciare, non potendo fare una caccia di selezione. 

Dogsportal Redazione

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