Addestratore cinofilo arrestato: cani morti, sevizie e denunce
L’uomo era ricercato per maltrattamenti. Fermato durante una manifestazione canina in Brianza
Si aggirava tra i visitatori di una manifestazione cinofila in Brianza, proponendosi come addestratore e promuovendo la propria pensione per cani. Ma su di lui pendeva un’accusa grave: maltrattamenti e sevizie su animali. Lo scorso 30 marzo, grazie all’intervento degli agenti della polizia provinciale, l’uomo – un 30enne latitante da tempo – è stato individuato e fermato.
Come riporta Monza Today, il fermo è avvenuto mentre l’uomo si allontanava dall’area dell’evento, che prevedeva anche dimostrazioni di cani antidroga. Il sospetto si trovava lì in cerca di potenziali clienti, pur essendo già indagato per episodi di crudeltà nei confronti di diversi animali, tra cui cani, pecore e oche. Gli inquirenti parlano di gravi maltrattamenti e di animali morti per malnutrizione e sevizie. I fatti sarebbero avvenuti a Nova Milanese, dove l’uomo deteneva gli animali in condizioni incompatibili con il loro benessere.
Al momento del fermo, il 30enne è stato condotto al comando della polizia provinciale, dove gli sono stati notificati gli atti giudiziari. È intervenuto anche un veterinario di Ats Brianza, che ha richiesto chiarimenti su vari cani intestati all’uomo e di cui non si avevano più notizie. Il fermato ha fornito versioni vaghe: alcuni animali sarebbero deceduti per cause naturali, altri “ceduti” a nuovi proprietari senza comunicazioni ufficiali agli enti competenti.
L’uomo è stato denunciato in base all’articolo 544-ter del Codice Penale (maltrattamento di animali) e ha ricevuto anche numerose sanzioni amministrative. “Questo intervento dimostra l’impegno costante della nostra amministrazione nella tutela degli animali e nel contrasto a qualsiasi forma di maltrattamento”, ha dichiarato Luca Santambrogio, presidente della Provincia. “Ringrazio la polizia provinciale per la professionalità e la dedizione dimostrate anche in questa occasione”.
Cosa aspettiamo per regolare davvero la professione?
Per noi di Dogsportal.it, questo episodio rappresenta l’ennesimo campanello d’allarme. In Italia, chiunque può definirsi educatore o addestratore cinofilo senza alcun percorso formativo riconosciuto o obbligo di iscrizione ad albi professionali. Un vuoto normativo che continua a esporre cani e famiglie a rischi inaccettabili.
Cosa e quanto dovremo ancora aspettare per evitare che qualsiasi improvvisato possa operare impunemente, spesso danneggiando gravemente gli animali e la fiducia dei proprietari?
Serve con urgenza una riforma chiara, che stabilisca requisiti formativi seri, controlli efficaci e una reale tutela per i cani. Il mestiere dell’educatore e dell’addestratore cinofilo merita di essere riconosciuto, valorizzato e protetto. Ma soprattutto, devono essere protetti i cani da chi usa questo ruolo come copertura per compiere abusi.
Per approfondire, consigliamo ai nostri lettori di Dogsportal.it la lettura di questo articolo utile: Come scegliere un educatore cinofilo professionista
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