Cani, spiagge e TAR del Lazio cosa dice la sentenza, tra bufale e realtà.

Cani, spiagge e Tar del Lazio facciamo un po’ di chiarezza?

Il tam-tam su Facebook sembra inarrestabile: decine di pagine annunciano che i comuni non possono vietare l’ingresso in spiaggia ai cani grazie ad una sentenza del TAR del Lazio.

E’ una bufala e non si capisce quanto lo sia per superficialità e buona fede o per  spregiudicate finalità acchiappa-click. 

Cosa dice la sentenza del TAR del Lazio

La condivisione di questa fake-news parte da una base reale e importante: la sentenza del TAR del Lazio pubblicata l’11 marzo 2019 annulla l’articolo 2.1.7 dell’ordinanza n. 70 del 21.3.2018, emessa dal Comune di Latina, nella parte in cui vieta ai conduttori di animali, anche se muniti di museruola e guinzaglio, di poter accedere alle spiagge del litorale durante la stagione balneare.

Le altre ordinanze rimangono valide

Tutte le altre ordinanze balneari dei comuni italiani RIMANGONO VALIDE ed andrebbero impugnate singolarmente con altrettanti ricorsi sempre che vengano previste limitazioni analoghe a quelle del comune di Latina nel 2018.

Bisogna approfondire la lettura per capire quanto fosse restrittiva e discriminante l’ordinanza.

Riporto direttamente dalla sentenza:
Con ordinanza n. 70 del 21.3.2018, il Dirigente del Comune di Latina, nel disciplinare la stagione balneare compresa tra il 1° maggio ed il 30 settembre 2018, all’art. 2.1.7 (“Prescrizione sull’uso delle spiagge”), dedicato alle spiagge del Comune di Latina ha vietato di “condurre e far permanere qualsiasi tipo d’animale, anche sorvegliato e munito di regolare museruola e guinzaglio, tutti i giorni dal primo giugno per tutta la durata della stagione balneare fino alla data del 30 settembre 2018, concedendo solo la possibilità agli animali di accedere alle spiagge unicamente negli stabilimenti balneari a pagamento i cui concessionari abbiano creato delle apposite zone per l’accesso degli animali”.

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Una sentenza contro un caso specifico

In sostanza il comune vietava senza una fondata e ragionevole motivazione l’accesso agli animali 24 ore su 24, senza prevedere alcuna spiaggia libera accessibile ai cani sul proprio litorale, ma concedeva l’accesso agli stabilimenti balneari a pagamento con zone dedicate. Se vuoi andare spiaggia devi pagare. Altrimenti per 5 mesi all’anno i cani devono stare a casa. Oltre ad essere dispendioso è anche discriminante.

Il TAR ha accolto il ricorso perché non esiste proporzionalità tra le esigenze di igiene e sicurezza pubblica e le giustificate minime esigenze di ogni singolo cittadino proprietario di cani.

Copio sempre dalla sentenza:

La totale assenza di motivazione, infatti, non consentirebbe di apprezzare se il divieto sia riferibile a ragioni riconducibili all’igiene dei luoghi ovvero alla sicurezza di chi frequenta le spiagge. 

La motivazione del provvedimento avrebbe dovuto inoltre contenere una specifica giustificazione delle misure adottate, idonea a verificare anche il rispetto del principio di proporzionalità, poiché l’Autorità comunale avrebbe dovuto individuare le misure comportamentali ritenute più adeguate, piuttosto che porre un divieto assoluto di accesso alle spiagge. 

Già nel 2014 in situazione analoga  la sentenza 225 del TAR della Calabria affermava:

“L’amministrazione avrebbe dovuto valutare la possibilità di perseguire le finalità pubbliche del decoro, dell’igiene e della sicurezza mediante regole alternative al divieto assoluto di frequentazione delle spiagge, ad esempio valutando se limitare l’accesso in determinati orari, o individuare aree adibite anche all’accesso degli animali, con l’individuazione delle aree viceversa interdette al loro accesso”

A seguito di questa sentenza il comune di Latina è corso ai ripari: l’ordinanza del 2019 garantisce l’accessibilità alle spiagge fuori dagli orari canonici della balneazione, prima delle 9:00 e dopo le 19:00. Inoltre come auspicato dalla Regione Lazio il comune dovrebbe riservare un tratto di spiaggia dedicato all’accoglienza degli animali dal compagnia. 

Documentatevi sulle ordinanze locali

Mi auguro di aver fatto un minimo di chiarezza sulla questione, l’invito che rivolgo a tutti coloro che andranno in vacanza al mare con i propri cani è consultare puntualmente l’ordinanza balneare del comune in cui trascorreranno le ferie.

Purtroppo se non esiste una ordinanza regionale balneare ogni comune può emanare ordinanze differenti per orari, restrizioni etc. ma avere chiara la normativa è il primo modo per passare un vacanza tranquilla con il proprio cane.

Fluidog la rubrica dedicata ai cani bagnati!
Andrea Varetto

Andrea Varetto

Vigile del Fuoco in servizio al comando di Torino, da sempre amante dell’acqua e di tutto quello che ruota intorno al mondo liquido: nuoto, salvamento, apnea, stand up paddle, navigazione a vela e a motore. Da quando Watson e Curry - due Labrador - fanno parte della famiglia ogni momento è condiviso con loro, diventando parte insostituibile della nostra vita e delle nostre passioni. Da alcuni anni, io con Watson la mia compagna Sonia con Curry, abbiamo iniziato il percorso da unità cinofile da soccorso acquatico.

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