EOJ 2018  ROOSENDAAL Olanda: oro per l’Italia under 14 medi.

di Giuliana Cesaretto
foto di Francesca Rossi

Eccoci di ritorno dal campionato europeo di agility juniores dopo un anno di preparazione dei nostri ragazzi.

E’oro per l’Italia under 14 categoria medi dove la nostra Anna Marchi con Bluebell, pura meravigliosa razza meticcia, conquista il podio più alto lasciandosi alle spalle gli altri 29 concorrenti.

Il nostro inno di incitamento TIKE TAKE TIKE TAKE I T A L I A risuona ancora nell ippodromo olandese.

E il nostro inno è ancora urlato ai nostri uner 14, molti alla prima esperienza internazionale dove ci avviciniamo molto alle vette:

Nadia e Snack si piazzano all’8° posto assoluto negli under large, Ainhoa e Luna 11°nei medi, Ilaria e Cuba 10° e Marco con Luna 13’ negli small.

Più agguerrita la competizione negli under 18

dove troviamo 105 cani in categoria small, 88 nei medi e ben 17 nei large.

Già dall’inizio piazziamo dei bellissimi giri molto vicini al podio con Alessandra ed Heidi con un 7° posto in jumping ma una zona beffarda la porta poi al 23° posto in combinata;

Federica e Fiamma 12° nei medi, Norma e Queen 7°.

Nei mini troviamo Alessandra e Sprinty al 28° posto in combinata e Samuele Con Brando al 44°.

Mai come nella categoria small abbiamo trovato dei cani velocissimi soprannominati “missili russi”.

Spettacolari.

Ma qui c’è in gioco una politica di sport giovanili e di incentivazione e programmazione di cui potremmo parlare e discutere a lungo.

Tornando ai nostri piccoli grandi atleti azzurri ci guadagniamo la medaglia di legno con la squadra large under 18 Electric Blue con il miglior tempo ma una penalità, i ragazzi lottano fino all’ultimo su un giro molto tecnico, lungo e veloce dove una penalità di troppo ci porta al 6° posto su 57 squadre.

Anche la squadra Medium Italy Chili Red guadagna un 6° in agility ed un 12°in combinata e gli Italy Forest Green un 8° in combinata, negli small Italy Cyber Yellow si piazza al 18 posto seguiti al 19° da Italy Ultra Violet.

Tutti vicini al podio … ma consapevoli che la concorrenza è agguerrita, preparata, forte e competitiva anche a livello mentale.

La competizione si è svolta in un maneggio in Olanda a Roosendaal (vicino a Breda) a pochi chilometri dal mare del Nord .. un bagnetto per i nostri cani è stato d’obbligo! Il tutto concentrato in 3 giorni: venerdì mattina controlli veterinari, prova campo e parata – pomeriggio prime gare – sabato gare tutto il giorno – domenica gare fino alle 6 del pomeriggio e parata finale. I tre campi di gara esterni hanno un bellissimo fondo, ottimo per cani e conduttori . Viaggiamo sui 30 gradi, caldo eccezionale per la zona .

Le prime gare scivolano velocemente anche se la tensione si vede sui visi dei ragazzi ma che mettono in campo una determinazione ed una voglia di mettersi in gioco da adulti. Ridono, scherzano, giocano tra loro, ballano i balli di gruppo ma al momento di entrare in campo ecco comparire gli atleti.

Vi ricordate l’articolo in cui spiegavo come ci sentiamo noi genitori prima di una competizione?

Esattamente come dicevo solo amplificato a 1000.

Non puoi ignorare il fatto che tuo figlio è mezzo ad altri 589 ragazzi di diverse nazionalità, gli spettatori sono migliaia, il tifo parla una lingua universale nonostante gli inni e le lingue diverse, le bandiere di tanti stati sventolano alte, l’ultima pacca sulle spalle la danno i nostri strabilianti coach e lui è lì, con il suo cane, a raccogliere la concentrazione nel prering.

Tike Take Tike take Italia …

Urlato a squarciagola come incitamento e poi scende il silenzio … altro che salivazione azzerata , il brivido lungo la schiena corre mentre capisci che binomio è in realtà un entità unica, una simbiosi quasi perfetta, se osservi il cane capisci che anche lui si rende conto dell’enormità che li sovrasta e che devono combattere per emergere. La maturità che mettono in campo i nostri ragazzi ci ripaga dei 1500/2000 km che ci siamo sobbarcati 2 giorni prima, le gioie e i dolori di un anno di preparativi nonché, da non tralasciare, il dispendio economico non indifferente.

La crescita personale e agonistica dei ragazzi, soprattutto per i più giovani (partiamo dagli 11 anni) è sotto l’occhio di tutti: si studiano i percorsi, si confrontano con i coach, parlano inglese con altri ragazzi di altre nazioni (inglese misto a mimo per lo scambio di rito delle magliette con gli stranieri), i grandi aiutano i piccoli, giocano tutti assieme a gavettoni, a palla avvelenate in lingue diverse. Si consolano per le stecche cadute ma non ho visto lacrime scendere, fatta eccezione per quelle mie e di altre mamme (vi ho viste tutte, non potete negare, vi siete commosse!!!!). non che i papà siano da meno, ma lo mascherano meglio!

I nostri cani, santi cani, stretti in mezzo ad una parata di circa 600 ragazzi, musica, bandiere, cori .

I nostri cani, sotto il sole cocente a cercare di caricarsi con la pallina o il bocconcino e tesi pronti alla partenza con la salivazione accelerata.

I nostri cani che guardano il loro conduttore negli occhi ed hanno le stesse emozioni, lo stesso fremito.

I nostri cani che non attaccano briga con nessun altro cane, inostri cani che si sono sobbarcati 15 ore di auto e sono subito pronti al gioco

I nostri cani che sono parte integrante di questa grande avventura.

Senza di loro ciò non esisterebbe.

Qualche numero:

1464 giri effettuati

590 cani

3 campi di gara

oltre 2000 persone tra atleti, staff e accompagnatori

23 ore e 3 minuti circa totale di gara

per noi accompagnatori 2612 messaggi su varie chat per gli appuntamenti a bordo ring

ed una media di 12 km al giorno a piedi tra ring di gara, auto e passeggiate con i cani.

(CIT) VINCERE NON E’ UN OBIETTIVO MA UNA CONSEGUENZA. L’OBIETTIVO E’ DARE IL MASSIMO E DIVERTIRSI.

Come non essere d’accordo?

C’ è chi intende l’agonismo a scopo di guadagnare un titolo, potersi pavoneggiare di ciò e vivere e comportarsi a questo scopo …

bhè la nostra famiglia juniores non sposa la politica del podio ad ogni costo.

Nel dopo manifestazione ci facciamo delle domande: perché i nostri ragazzi non vengono supportati nelle attività sportive dalle istituzioni? (diciamocelo pure, salvo calcio e ciclismo in italia tutto il resto è optional). Eppure non solo nel nostro settore quanto in altri, seppur di portata minore, abbiamo giovani con molto talento che meriterebbero un supporto.

Inoltre dobbiamo mettere il dito nell’organizzazione di questo evento che è stata quanto mai approssimativa:

4 location cambiate nell’ultima settimana di gara, posti camper inesistenti tanto che questi ultimi erano sparsi in vari camping fino a 16 km di distanza dal campo, parcheggi auto insufficienti, niente aree di sgambamento per i cani .. potrei continuare ancora ma mi fermo qui. Ricordate che vi parlavo del nostro “villaggio Italia” durante queste grandi chemesse? Quest’anno è stato di molto ridotto … non c’era il posto fisico di giorno ed eravamo distanti di sera. Ci siamo trovati una sera quasi tutti presso uno dei camping ed è stato bellissimo ma non eravamo tutti presenti purtroppo.

Devo ringraziare tutti i genitori e gli accompagnatori per essersi fatti in 4 durante tutte le giornate, scambi di video, foto, sostegno morale, bottiglie d’accqua, caffè, creme solari ed il tifo, forte, per tutti indistintamente, gli abbracci, le corse da un ring all’atro, le parrucche tricolori, i cori.

Devo fare un ringraziamento enorme, gigantesco ai nostri coach Veronique Toniolo, Maurizio del Greco e Davide Remondina per essersi presa di cura dei nostri ragazzi incitandoli, sostenendoli, abbracciandoli quando serviva e richiamandoli all’ordine. Hanno saputo dargli la giusta carica e sicurezza e tranquillità nei prering e durante tutta la competizione. Avete tutta la nostra stima e fiducia.

Ed un ringraziamento speciale a Paolo Meroni, delegato ENCI per FCI che si è preso carico di ascoltare le nostre perplessità di fronte a situazioni scomode con il management olandese.

E’ sempre un onore averti vicino a noi

Nel 2019 andremo in Svizzera, siete tutti invitati a fare il tifo .. nel frattempo noi affrontiamo altre selezioni.

Purtroppo al termine dell’EOJ ci ha lasciato in Italia una delle mamme della famiglia juniores a cui rivolgiamo il nostro pensiero.

Ciao Stefania.


Aiutaci a diffondere i nostri articoli! Condividili

Per segnalazioni, correzioni e collaborazioni scrivici!

COLLABORA:

Che tu sia un esperto istruttore, un veterinario, un giovane educatore, un atleta, un blogger o un semplice appassionato di sport cinofili, puoi scrivere e collaborare per rendere Dogsportal.it un blog di riferimento per tutti.
Attenzione Dogsportal.it è un progetto ricco di passione, può provocare dipendenza.

Dogsportal Redazione

Il portale italiano su cani, sport & società. info@dogsportal.it

Dogsportal Redazione

Cosa ne pensi?

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: