PLP4 e DDL 1572: La posizione netta di Dogsportal contro una legge ingiusta e antiscientifica
Analisi definitiva del disegno di legge lombardo: perché l’esenzione per i cani con pedigree è un errore storico e perché servono competenza e cultura, non guerre ideologiche.
Da quando la Regione Lombardia ha iniziato a discutere la proposta normativa nota come PLP4 (oggi divenuta DDL 1572), Dogsportal.it ha mantenuto una linea editoriale chiara, indipendente ed equilibrata. Lontani da qualsiasi schieramento ideologico o politico, abbiamo analizzato il testo con l’unico filtro che ci compete: quello della scienza cinofila, dell’etica e della tutela della relazione uomo-cane.
Fin dal primo giorno, abbiamo contrastato “senza se e senza ma” l’impianto di questa norma, evidenziando una criticità che riteniamo inaccettabile: l’assurdo comma che esonera i cani dotati di pedigree dai controlli di sicurezza, creando una spaccatura artificiale e dannosa tra cani di serie A e cani di serie B.
In questa pagina dossier raccogliamo la nostra analisi, le voci dei professionisti intervenuti sui nostri canali e tutto il materiale prodotto per contrastare una norma che rischia di riportare la cinofilia italiana indietro di trent’anni.

Il “Peccato Originale”: L’assurda esenzione del pedigree
Il punto più controverso del DDL 1572, che Dogsportal.it ha denunciato fin dalle prime bozze, è la distinzione basata esclusivamente sull’iscrizione al libro genealogico ENCI.
La norma prevede l’istituzione di una “Save List” di circa 26/27 razze (tra cui Rottweiler, Amstaff, Dogo Argentino, ecc.) considerate a rischio. Tuttavia, il testo introduce un principio antiscientifico:
- Se acquisti un cane con pedigree ENCI: Sei esonerato dall’obbligo di patentino, dai test comportamentali e dalle restrizioni severe. Il legislatore assume che la selezione genealogica garantisca, per magia, l’equilibrio mentale del cane, a prescindere da come questo verrà cresciuto o gestito.
- Se detieni un incrocio o un cane senza pedigree (simil-razza): Scattano obblighi pesantissimi. Test comportamentali (CAE-1), museruola fissa, guinzaglio a doppio moschettone e l’obbligo di detenere il cane in strutture con recinzioni di 2,5 metri.
Leggi anche: Save list più nuovo regolamento animali di Milano: i cani tra l’incudine e il martello
Noi di Dogsportal.it lo ribadiamo da dieci anni: il pedigree è un documento zootecnico, non un certificato di condotta. L’aggressività e la pericolosità non dipendono dal “pezzo di carta”, ma da una complessa interazione tra genetica, ambiente, esperienze e competenza del proprietario.
Analisi del Testo Ufficiale DDL 1572
Noi di Dogsportal.it basiamo le nostre posizioni sui documenti, non sul “sentito dire”. Abbiamo analizzato il testo integrale del Disegno di Legge depositato in Senato. Ecco ALCUNI tra i passaggi controversi che confermano le nostre preoccupazioni:
👉 Approfondisci la nostra analisi storica:
- Cani pericolosi o razze pericolose? L’eterno dilemma
- Cani pericolosi: facciamo chiarezza oltre gli allarmismi
Oltre la guerra ideologica: allevatori e rifugi uniti dal buon senso
In questi mesi abbiamo assistito a tentativi di polarizzare il dibattito: “pro-meticci” contro “pro-allevatori”. Dogsportal.it rifiuta questa narrazione tossica.
Il problema non è chi alleva con etica o chi salva cani dai canili. Il problema è una legge che penalizza entrambi:
- Danneggia la cinofilia tecnica: esonerare dal patentino chi compra il cane di razza significa favorire la vendita incosapevole. I veri allevatori etici, quelli che amano le loro razze, sono i primi a volere proprietari formati e competenti, non acquirenti che cercano scorciatoie legali.
- Condanna i canili: imponendo requisiti strutturali da carcere di massima sicurezza (muri di cinta alti 2,5 metri interrati) per i meticci in lista, la legge blocca di fatto le adozioni, trasformando i rifugi in ergastoli.
Noi stiamo dalla parte della competenza. Un cane potente – che sia un campione di bellezza o un incrocio – richiede sempre una gestione consapevole.
👉 Leggi la nostra denuncia sulle conseguenze sociali:
- Save-list approvata: cani da salvare o proprietari da formare?
- Savelist e razze pericolose: il punto della situazione
- Save List cani approvata: i dettagli tecnici
La voce dei professionisti: analisi, non slogan
Per contrastare questa deriva burocratica, Dogsportal.it ha messo a disposizione la sua piattaforma per dare voce a chi lavora sul campo: Hub Professioni Cinofile, APNEC, CSEN, FICSS e rappresentanti della Rete degli Allevatori Etici.
LA POSIZIONE DEL MONDO VETERINARIO: https://www.anmvioggi.it/rubriche/parlamento/77926-cani-pericolosi-in-senato-la-plp-della-lombardia.html
Tutti concordano su un punto: la delega della sicurezza pubblica a un ente privato come l’ENCI (che per statuto si occupa di valorizzazione zootecnica e non di incolumità pubblica) è un errore istituzionale che genera un evidente conflitto di interessi.
👉 Le reazioni del mondo cinofilo su Dogsportal:
- Associazioni professionali contro le nuove normative: forti perplessità
- La proposta di legge sui cani pericolosi in Lombardia: un passo indietro per la cinofilia
Dossier Video e Webinar di Approfondimento
Crediamo che l’unica arma contro la cattiva politica sia la conoscenza. Abbiamo organizzato incontri e webinar per analizzare il testo di legge riga per riga insieme agli esperti.
Webinar Fondamentale: PLP Lombardia e futuro della cinofilia: il punto con Hub Professioni Cinofile (Analisi tecnica con Daniela Borgo, Alessia Gargani e rappresentanti di FICSS e APNOCS)
L’opinione di CSEN: Massimo Perla e Francesco Brescia sulla proposta di legge lombarda
Diretta Speciale (Differita): Guarda la registrazione completa dell’incontro dell’8 luglio 2025
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Domande Frequenti sulla PLP4 e DDL 1572
Cos’è la “Save List” della Regione Lombardia?
È un elenco di circa 27 razze canine (tra cui Rottweiler, Amstaff, Dogo Argentino, Bull Terrier, ecc.) e relativi incroci, che la normativa considera a particolare impegno gestionale. L’obiettivo dichiarato è la sicurezza pubblica, ma i criteri di inclusione sono basati sulla morfologia e non sulla reale pericolosità del singolo soggetto.
Perché Dogsportal contesta l’esenzione del Pedigree?
Perché non esiste alcuna evidenza scientifica che un cane dotato di pedigree sia automaticamente “sicuro” o equilibrato se gestito da persone incompetenti. Esonerare i cani con pedigree dai test obbligatori e dal patentino crea una falsa sicurezza e discrimina i cani meticci, trasformando la legge in uno strumento di marketing zootecnico anziché di tutela pubblica.
Cosa rischiano i canili e i cani meticci?
I cani privi di pedigree riconducibili morfologicamente alle razze in lista dovrebbero essere detenuti rispettando requisiti strutturali severissimi (es. recinzioni rinforzate alte 2,5 metri con parte interrata). Questi costi sono insostenibili per la maggior parte dei rifugi e delle famiglie, rischiando di bloccare totalmente le adozioni e condannare questi cani alla detenzione a vita nei box.
Chi gestisce i test obbligatori (CAE-1)?
La proposta di legge delega la gestione dei percorsi formativi e dei test di affidabilità (CAE-1) all’ENCI (Ente Nazionale della Cinofilia Italiana). Molte associazioni professionali contestano questa scelta per l’evidente conflitto di interessi, dato che l’ENCI è un ente privato di promozione zootecnica e certificherebbe proprio quei cani che la legge vuole esonerare dai controlli.
La nostra proposta: cultura, non burocrazia
Noi di Dogsportal.it continueremo a monitorare l’iter del DDL 1572 con la massima attenzione. La nostra idea di contro-proposta resta quella di sempre, basata sul buon senso e sui dati:
- Patentino obbligatorio per TUTTI i detentori di cani impegnativi, con o senza pedigree. La competenza non si eredita, si apprende.
- Valutazione individuale del soggetto e non della razza presunta.
- Supporto alle adozioni consapevoli, invece che barriere architettoniche impossibili.
Il cane è un soggetto relazionale, non un oggetto da norma industriale. La sicurezza nasce dalla relazione, non dalle discriminazioni genetiche.
Cosa dice ENCI?
Il resto del mondo sta tornando indietro: ecco i dati
Mentre la Lombardia propone di introdurre liste di razze e restrizioni basate sulla morfologia, la comunità scientifica internazionale e i governi esteri hanno dichiarato il fallimento della BSL (Breed Specific Legislation). Ecco le fonti ufficiali che dimostrano l’inefficacia di questo approccio:
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🇺🇸 STATI UNITI: La posizione dei Veterinari (AVMA)
L’Associazione dei Veterinari Americani dichiara che “la legislazione basata sulla razza non è la risposta”. Cita studi del CDC che dimostrano l’impossibilità di calcolare tassi di morsicatura accurati per razza e l’inaffidabilità dell’identificazione visiva.
LEGGI IL REPORT AVMA → -
🇪🇸 SPAGNA: Nessuna riduzione dei morsi (Studio Rosado et al.)
Uno studio pubblicato sul Journal of Veterinary Behavior ha analizzato i dati 5 anni dopo l’introduzione della legge spagnola sulle razze pericolose (simile al DDL 1572). Risultato: nessuna riduzione significativa delle morsicature.
VAI ALLO STUDIO SCIENTIFICO → -
🇮🇪 IRLANDA: Aumento dei ricoveri (Irish Veterinary Journal)
La ricerca dimostra che, nonostante le restrizioni severe su 11 razze, le ospedalizzazioni per morsi di cane sono aumentate. Lo studio conclude che la legislazione razza-specifica ha fallito nel proteggere la popolazione.
LEGGI LA RICERCA → -
🇬🇧 REGNO UNITO: Il disastro del Dangerous Dogs Act
L’RSPCA definisce la legge del 1991 (basata sulle razze) “un disastro”. Dopo 25 anni, i morsi sono aumentati del 76%, costando milioni in gestione dei sequestri senza aumentare la sicurezza pubblica.
LEGGI IL DOSSIER RSPCA → -
🇳🇱 PAESI BASSI: Abrogazione della legge
Nel 2008 l’Olanda ha revocato il divieto sui Pitbull dopo aver constatato, tramite commissioni di esperti, che la legge non aveva ridotto il numero di incidenti, passando a un modello basato sulla gestione del comportamento.
Il dibattito è aperto: la tua voce conta
Questa battaglia non riguarda solo chi ha un cane “in lista”, ma chiunque creda in una cinofilia basata sulla cultura e non sulla paura. Dogsportal.it è e resterà sempre uno spazio aperto al confronto costruttivo. Se sei un educatore, un veterinario, un volontario o un semplice proprietario e vuoi condividere la tua analisi tecnica o la tua esperienza su questo tema, scrivici. Ospiteremo volentieri contributi che aiutino ad alzare il livello del dibattito, per costruire insieme una proposta che metta davvero al centro il benessere del cane e la sicurezza di tutti.
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