Mio figlio, un cane e l’agility!

Dopo avervi presentato la Nazionale di Agility Juniores ENCI,

ci siamo chiesti… ma cosa significa essere genitori di questi ragazzi?

Ecco la risposta! Sempre con l’aiuto di Giuliana Cesaretto!

Agility: uno sport cinofilo a tutto tondo: 

attività sportiva, motivazione, cura del cane, gioco, responsabilità, empatia, paura, ansie, gioie e dolori …. Tutto si esprime in poche decine di secondi di gara ma dietro c’è un mondo.

Mio figlio pratica agility dog. 

Ecco, sembra così semplice ma la preparazione che c’è all’origine è costante, costellata di 1000 sfaccettature giornaliere.

Alessandro con Tiffany

 

Una giornata tipo da genitore: 

  • il cane è parte integrante della famiglia  per cui alla mattina, prima della scuola o noi o il ragazzo deve provvedere alle necessità del cane o dei cani (spesso più di uno) come l’uscita per i bisogni, il cibo, l’acqua, un po’ di gioco e coccole. 
  • Gli impegni scolastici e lavorativi esulano da tutto questo anche se …. occorre fare i conti con i compiti a casa da incastrare con una uscita col cane,  il tempo del gioco, gli allenamenti (raramente comodi a casa), l’uscita serale, i pasti; i ragazzi che hanno comunque una loro vita sociale extra …. Non sempre tutto si incastra.
  • Per non parlare dell’effetto climatico :  se c’è freddo abiti adatti per bipedi e quadrupedi, se c’è caldo altri abiti, acqua, giubbottini rinfrescanti per i cani …se piove altro abbigliamento, se diluvia salta l’allenamento e bisogna incastrarlo in altra data….. ed in gara organizzarsi per gazebi, sedie, cibarie, cibo per i cani, giochi, bocconcini …. Se poi ci mettiamo anche l eventuale valigetta del pronto soccorso bipede e quadrupede …. Insomma siamo dei maggiordomi a tutto tondo.
  • E poi c’è lui … il nostro cane. Una parte importante della famiglia, un compagno di vita per i ragazzi che crescono con la consapevolezza che un essere vivente dipende da loro non solo per i bisogni materiali quanto per il ricambio di rapporti affettivi ed empatici.

Alcuni dei nostri ragazzi avevano addirittura paura dei cani ma con un cucciolo da seguire e allenare sono diventati grandi assieme, superando le loro paure.   

Lo sguardo di un ragazzo che parla col suo cane è un universo infinito, il cosiddetto Binomio cane-conduttore è in realtà un microcosmo fatto di sguardi, sensazioni, code in movimento e gioia.

Dal guinzaglio passano la concentrazione prima della gara, l’ansia, la determinazione, il momento in cui tutto svanisce e sono solo loro all’ ostacolo di partenza.

Ma quando da mamma/papà sei a bordo campo e tuo figlio gareggia con il suo/nostro cane tutto cambia … il cuore si ferma…. salivazione azzerata, sottovoce dai i comandi al cane in contemporanea con tuo figlio …. Non respiri fino alla fine … sei completamente coinvolto.

A parte gli eventi dedicati agli under 18 questi ragazzi, molti anche under 14, si misurano con atleti di grande valore, con persone che hanno il doppio, il triplo, il quadruplo dei loro anni.

Noi gioiamo e soffriamo con loro  (i miei video delle gare terminano sempre con un “bravo amore” indipendentemente dal risultato) e lo facciamo per ogni ragazzo che entra in campo … stando assieme conosci le difficoltà della vita quotidiana e diventiamo una famiglia allargata.

Samuele col papillon Brando

Perché tutto questo? 

Perché è ancora uno sport “sano” (nulla me ne vogliano le altre discipline), i ragazzi hanno un concetto di agonismo friendly, si aiutano, si sostengono, si prendono anche in giro benevolmente. Spesso nei week end dormono  (poco) assieme e si divertono.

Qui non vediamo il fenomeno del bullismo o del poco rispetto delle regole.

Anzi il contrario!

Qui i coach sono rispettati ed inquadrati nel loro ruolo anche se il rapporto è molto amichevole. Ma durante le sedute di allenamento / stage non vengono considerati bambini … viaggiano con le regole del mondo dei grandi e si integrano quasi perfettamente

Noi genitori sosteniamo tutto questo perché è un far parte di una società con valori e regole ben definite:

  • Il prendersi cura di un animale domestico è un atto di estrema responsabilità per i ragazzi.
  • il telefonino serve per rivedere i video dei giri e capire il perché di certi passaggi o rivedere gli errori e poi viene riposto,  le domeniche si passano all’aria aperta e non chiusi in casa, nei cinema o sui giochini elettronici. Non di rado vediamo i ragazzi con il libro di scuola tra una gara e l’altra.
  • I pasti vengono fatti in compagnia condividendo quello che si ha

Il vincere o perdere diventa un evento importante ma che fa parte del gioco.

 

Ovvio che ogni ragazzo  entra in campo con grinta e determinazione ma fuori  sono tutti a fare il tifo in ogni caso. 

Io sono la prima che si commuove, per mio figlio e spesso per quello degli altri …. I fazzoletti sono sempre pronti … ne abbiamo una scorta infinita.

Il gruppo genitori ha adottato questa filosofia di essere tutti vicini ai ragazzi, di condivisione, di supporto, di scambio, di aiuto reciproco: ci si aiuta nelle trasferte, si mangia tutti assieme, ci si scambiano consigli, video delle prove, foto buffe e tanto altro.  Nelle trasferte più lunghe tra auto e camper creiamo il Villaggio Italia  dove si pranza tutti assieme, si fa il karaoke, si condivide la quotidianità.

Ainhoa e la piccola luna

 

Ainhoa giovanissima ci racconta che pratica agility da 5 anni e che sta ricevendo numerose soddisfazioni, conosce di più il suo cane e forma con lui un binomio a 6 zampe! Dalla testimonianza di altri ragazzi l’ inizio è stato incerto per poi sfociare in una passione che ha dato loro grinta, determinazione, consapevolezza di se, hanno superato alcune barriere emotive di timidezza o inadeguatezza, si sentono più sicuri di sé. 

La testimonianza del genitore è di aver visto il figlio uscire dal guscio, diventare meno timido e più sicuro, li hanno visti superare ostacoli che prima sembravano enormi; hanno visto passare la paura dei cani nei figli, sanno affrontare meglio le difficoltà e imparano cosa vuol dire sacrificio (levatacce, delusioni, lavoro duro)

Molti genitori sono anch’essi agilitisti  (io compresa) oppure giudici oppure istruttori … ma questo non sovrasta l’essere genitore che viene in primo piano. 

Insomma, dietro ad un ragazzo ed un cane che corrono in un campo in mezzo a 20 ostacoli c’è una passione sfrenata da parte di tutti.


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Dogsportal Redazione

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