Giubbotto galleggiante per il cane, quando usarlo.

Parto subito in retromarcia dicendo quando secondo me non va usato…

…il giubbotto galleggiante per il cane

  • Per insegnare a nuotare a cani giovani, forti e in salute, predisposti all’ambiente acquatico.

    E’ molto importante scegliere il luogo adatto, con acque calme e basso fondale, in cui poter seguire da vicino il cane aiutandolo qualora fosse necessario, mentre impara a nuotare a corpo libero.
  • Sempre. Il cane nel proprio bagaglio motorio deve avere consapevolezza della sua capacità natatoria e del suo assetto nell’acqua, della differenza di galleggiamento tra acqua dolce e acqua salata etc.

    Indossare sempre il galleggiante nel caso migliore lo impigrisce, nel caso peggiore lo mette in difficoltà la prima volta che si trova a nuotare senza.

Le condizioni in cui indossare il giubbotto galleggiante non sono uno sterile elenco di situazioni ma un invito ad accrescere la propria capacità di leggere l’ambiente naturale in cui ci muoviamo. 

Temperatura dell’acqua e dell’aria, moto ondoso, correnti, vento, caratteristiche del fondale e sua profondità, ostacoli e pericoli non visibili dalla superficie (scogli, lenze abbandonate dai pescatori etc), traffico nautico, rischi legati alla navigazione (cane imbarcato) e previsioni meteo sono una parte dei fattori che contribuiscono a rendere sicura una giornata al mare e al lago.

Il tutto va messo in relazione con ogni singolo cane, con il suo stato di salute, la sua età, il suo allenamento, la sua taglia; ma soprattutto con lo stato di salute, l’allenamento e la consapevolezza del conduttore.

Il primo modo per imparare tutto questo è entrare in acqua con il proprio cane.

Comodo lanciare le palline rimanendo con i piedi asciutti.

Ho visto persone lamentarsi del cane che non voleva entrare in acqua in un lago di montagna a 2.000 metri di quota mentre loro indossavano la giacca a vento.

Vi viene in mente il motivo?



Sovente non serve il giubbotto galleggiante ma l’interruttore dei neuroni su “ON”. Grande attenzione infine a fiumi, torrenti e canali, dove spesso vengono portati i cani a fare il bagno. Sono tra i maggiori produttori di morti, umani e animali a causa dell’elevata concentrazione di rischi acquatici che presentano. Se portate il cane al fiume dovete conoscere bene… il cane e il fiume.

Non basta mettergli il galleggiante per farlo nuotare in sicurezza.

Ecco le principali situazioni in cui facciamo indossare sempre il giubbotto galleggiante a Watson e Curry, Labrador di 10 e 8 anni. 

  • Con acqua fredda (per noi tra i 12 e i 18 gradi), al mare in inverno e in primavera al lago
  • Alla ripresa dell’attività in acqua a inizio stagione (poco allenamento e acqua fredda)
  • Quando nuoto da solo con entrambi i cani (se uno avesse un problema devo essere sicuro che l’altro sia autosufficiente nel galleggiamento) 
  • Quando al lago o al mare ci allontaniamo oltre 100 metri da riva
  • Durante esercizi di salvamento con riporto e traino
  • Con mare mosso o vento forte
  • Nelle vicinanze di fondali rocciosi e ingressi/uscite dall’acqua accidentati o pontili
  • Navigando sul gommone e su qualsiasi imbarcazione da cui sia facile cadere in acqua
  • Nuotando nei pressi di altre imbarcazioni ancorate o ormeggiate ai gavitelli
  • Pagaiando sullo Stand Up Paddle a notevole distanza da riva
  • In acqua corrente (torrente, fiume)
  • In tratti di mare e lago sconosciuti

… e così via scegliendo di volta in volta l’attrezzatura adeguata. 

Ovviamente ci sono molte altre situazioni in cui si utilizza il giubbotto galleggiante, penso al nuoto riabilitativo, a cani con problemi articolari, alle unità cinofile che svolgono servizio di salvataggio, ma la maggior parte dei cani lo indossa durante l’attività ricreativa, proprio quella situazione in cui il conduttore si trova da solo a scegliere come rendere sicura la giornata del suo compagno peloso, senza eccedere nelle paure ma anche senza sottovalutare le precauzioni.

Il tutto si risolve grazie alla consapevolezza e alla conoscenza dell’ambiente acquatico frequentato.

Fluidog
La rubrica dedicata al cane e l’acqua su Dogsportal.it


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Andrea Varetto

Vigile del Fuoco in servizio al comando di Torino, da sempre amante dell’acqua e di tutto quello che ruota intorno al mondo liquido: nuoto, salvamento, apnea, stand up paddle, navigazione a vela e a motore. Da quando Watson e Curry - due Labrador - fanno parte della famiglia ogni momento è condiviso con loro, diventando parte insostituibile della nostra vita e delle nostre passioni. Da alcuni anni, io con Watson la mia compagna Sonia con Curry, abbiamo iniziato il percorso da unità cinofile da soccorso acquatico.

Andrea Varetto
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