I cani di Ischitella e i loro grandi ma pochi custodi.

I cani di Ischitella, sono anche i miei cani.

Ischitella è un bel paese del Parco Nazionale del Gargano.

Era il 1993, anche a Torino, la maggior parte dei nostri amici cani mangiavano le loro scatolette comprate al mini market con quel 10 % di carni e derivati e un abbondante 90% di “altro”, le pettorineforse ancora non esistevanonessuno ancora litigava per questi motivi e vedevo ogni giorno fuori da scuola qualche mamma insieme ad un bellissimo cagnolino.

Si qualche mio compagno di scuola aveva il suo fantastico amico A 4 ZAMPE, mio fratello aveva ancora 5 anni era un frignone e io volevo assolutamente un cane, avevo dieci anni.

Il mio primo cane di Ischitella, Max il breton “cow boy” con le sue frange.

Agosto del 1993

Come ogni anno si parte per le tanto meritate vacanze, finalmente le ferie… quelle lunghe di una volta…

Un mese di Puglia e si tornava a trovare i nonni e i parenti.

Tramonte su Foce Varano – La spiaggia di Ischitella tra il mare e il lago di Varano

Si partiva di notte per evitare code e calore e si arrivava all’alba, quante meravigliose albe ho visto arrivando ad Ischitella, ogni – o quasi – anno della mia vita.

Ma quell’alba del 1993 fu diversa…

Dobbiamo partire da un pollaio…

Arrivati in campagna dal nonno, ancora un super ed energico contadino…
-Oggi 95 anni e solo un po’ meno super, ma altrettanto energico-
fu impossibile non sentire uno strano verso provenire da una capannina di legna e lamiera ai bordi della rete sul sentiero che portava verso il cortile della casa, non era il solito “cocodè” delle gallinelle che pazientemente attendevano che mia nonna le mettesse a cuocere in padella…

NO

Era un abbaio stridulo e “disperato”

– corro dritto verso il pollaio –

-lo apro-

-wow-

“Papà è il mio cane?????????”

Ed eccolo lì che mi attendeva il mio primo cane:
il fantastico e spericolato MAX.

Il mio Re tra i cani di Ischitella.

Un piccolo cow-boy tutto sommato in salute
– per quanto io possa ricordare-

Custodito” da mio nonno, Rocco Voto anche lui ovviamente, che nella sua saggezza contadina, ha pensato bene che un cucciolo per non correre pericoli, dovesse condividere un monolocale con pennuti di ogni genere…

Penso che qualche gallina di quel pollaio mi abbia ringraziato per un po’ per aver tolto quel coinquilino ingombrante.

Max era un simil breton, uno dei tanti che si trovano nelle campagna del sud, persi, smarriti, abbandonati o semplicemente nati da cucciolate randagie o nei cortili patronali, con quel mix esplosivo di cane simil pastore da guardiana e cane da caccia.

Il mio primo cane Max!

Inutile dire che Max, il mio primo cane, visse con noi per molti anni, sempre un po’ selvaggio in verità…

Avevamo abitudini che oggi, non riuscirei a mantenere, in termini di fiducia e libertà nei confronti del cane e non ho ancora capito se questo, sia un progresso o meno.

Ma probabilmente si…

Oggi siamo tutti decisamente più attenti e accorti, dobbiamo solo impegnarci ad evitare di umanizzare i nostri cani.

purtroppo morì ucciso da un branco proprio in Puglia 7 anni dopo, una sera d’estate.

Ma ve lo posso assicurare, Max in quei 7 anni ha vissuto da principino, nonostante fossero anni in cui l’educazione cinofila era un concetto praticamente sconosciuto a noi e molti altri e chi educava, ( mi raccontano i cinofili più esperti di me) spesso era meglio tenerlo lontano dal proprio amato cane.

L’arrivo di Lupo, cane di Ischitella, il mio grande cane.

Ormai avevo 15 anni, non più un bambino, stessa spiaggia e stesso mare, il pollaio non esiste più, al suo posto pini e fiori e casa mia è un luogo dove invitare amici per feste estive da adolescenti carichi come molle.

Max è morto, rabbia e dolore per il modo in cui è avvenuto sono forti, è stato un momento drammatico che oggi forse richiederebbe mesi di analisi per un ragazzino ma anche quel momento, fa parte del mio bagaglio di esperienza e mi è servito.

Max era un cane di altri tempi, un piccolo guerriero di 12 kg che spariva per ore e poi tornava sporco di verde stagno e magari il teschio di una capra in bocca, trovata chissà dove, il nostro rapporto con lui era questo, giusto o sbagliato non lo sapremo mai.

I cani di Ischitella ieri…

non potevi superare un tornante, una strada di campagna o attraversare una piazza senza trovarti immerso in cuccioli e cani di ogni tipo.

Una sera, in un cortile vedo 6 meravigliosi cuccioli

Il classico cucciolo “meridionale” che ogni volontario del nord classifica come simil labrador negli annunci per adozioni e invece puntualmente da adulto sarà nella migliore delle ipotesi una specie di Dingo, biondino e nella peggiore un mix maremmano da gestire in 60 metri quadri in città.

6 cuccioli ma un solo superstite

Qualche giorno dopo di quella cucciolata, rimase solo un superstite:

Era quello che divenne il cane più importante della mia vita, prima di scoprire il Cane, grazie a Poldo.

Lui era Lupo, praticamente un cane pariah, un mezzo dingo, un “bastardo” di prima categoria, amava e rispettava solo noi e nessun altro, i miei amici lo ricordano ancora: ” Se c’è Lupo, non salgo” dicevano

– facevano bene –

L’educazione cinofila? Nesssuno ne parlava, almeno non come oggi.

Visse con noi 16 anni…il mio vecchio Lupo.

Da uomo e non più da ragazzino ero presente dal veterinario quando ci ha lasciati, un momento brutto ma pacifico, mi ha “aspettato”, l’ho abbracciato insieme alla sua vera grande amica, mia madre ed è morto…sereno…ma un vero lutto.

Poi le strade della dinastia dei cani di Ischitella della mia famiglia si divisero:

I miei genitori continuarono a trovare cagnetti in condizioni semi disperate come Carletto, un simil Pinscher, anche lui ovviamente biondo, trovato bloccato tra le spine di un cespuglio, piccolissimo e pieno di zecche.

Mentre io, dopo qualche anno senza cani, ho trovato Poldo nei pressi di Pralormo in Piemonte …ma questa è un’altra storia, la storia del Caporedattore, ancora da scrivere.

I cani di Ischitella

Emma ama l'acqua,cerca casa..Mi chiamo Emma ho circa 4 mesi mi trovo ad Ischitella FG. da adulta sarò una tg media tra i 15-20 kg .sono un incrocio tra una lagotta ed un segugio.nel mio caso ho preso dal papà.sono dolcissima , coccolona e mi piace molto l'acqua..Le zie mi consegneranno vaccinata ,sverminata e con chip, previo controllo di pre affido. OBBLIGO DI STERILIZZAZIONE.per altre info 340-5282943 o 339-6510029 anche whatsapp.

Pubblicato da Un Cane per Amico – Ischitella ( Fg) su Giovedì 18 luglio 2019

Queste sono le storie di cani come quelli di Ischitella, paese stupendo e bianco, protetto sopra una collina del Gargano, con una delle viste più belle che si possano vedere, alba e tramonto tra il lago di Varano e il mare…
il mare di Lucio Dalla con le Isole Tremiti sullo sfondo.

I cani di Ischitella oggi?


Negli ultimi anni le cose sono, da quanto posso vedere, nei momenti estivi un po’ migliorate, noto sempre meno cani randagi rispetto a venti anni fa, si è diffusa una sensibilità maggiore tra le persone, persino tra gli anziani

I cani di paese!

I cani in piazza, quelli “adottati” dalla gente di paese, spesso sterilizzati e chippati, sono rispettati, nutriti e curati…

I cani vaganti che escono ed entrano dai cortili delle case, sono più riconosciuti…

Non si sente più solo “zaaaaaaa” l’urlo dei pastori e di qualsiasi persona che volesse allontanare in “malo modo” un cane, al quale spesso poteva seguire un calcio se non peggio…

questo ricordo di aver visto e sentito.


Oggi tra le persone qualcosa è cambiato, ad Ischitella, piccolo paese del Gargano, i cani hanno un grande alleato in più, le volontarie di ” un cane per amico Ischitella” erano di più in verità qualche anno fa…

Oggi il gruppo è troppo piccolo e il lavoro da fare è ancora enorme…

Vi presento queste volontarie super.

Loro sono Flavia, la fioraia che dopo aver regalato, ogni giorno, un sorriso ad ogni donna e uomo del paese che saluta e commemora i propri cari nel cimitero, corre da quei cani, insieme ad Antonella, la più “agguerrita” delle volontarie, che ci racconta del suo sogno di una specie di oasi del cane in contrasto con la tendenza della Regione pugliese di creare maxi canili da dove – come sappiamo -molti cani non usciranno mai.

Poi ci sono Iole e Celeste che con il loro camper girano dalle spiagge, al paese, dalla foresta alle campagna a portare cibo, assistenza e amore, quello vero…privo di malizia e odio.

L’amore se unito alla cognizione è un sentimento importante da non denigrare.


L’amore non è un sentimento di cui vergognarsi purchè sia accompagnato da cognizione e duro lavoro, proprio come fanno queste volontarie per i cani di Ischitella.

Ma si può fare qualcosa in più?


Solo una cosa dal mio punto di vista manca ancora ed è un’assenza che si percepisce, quella delle Istituzioni locali, che se qualcosa oggi fanno, ancora non basta, ma questo è solo il parere di un forestiero che spera l’anno prossimo di vedere un luogo più adatto ai cani e alle persone.


Ma di questo le volontarie, preferiscono non parlare, loro pensano esclusivamente ai cani…e lo fanno senza alcun sostegno economico da parte di enti pubblici.

I cani di Ischitella, lontani parenti del mio Max, del mio grande Lupo, di Carletto e di Lucky i cani dei miei genitori che ringrazio per non avermi detto no, quella mattina del 1993 davanti quel pollaio.

Cosa possiamo fare tutti per i cani di Ischitella?

Quest’anno per la prima volta siamo andati a trovarle in azione, eravamo orgogliosi del nostro piccolo gesto, ma ci siamo resi conto subito che non era nulla, rispetto a quello di cui hanno bisogno.

Servono cucce per l’inverno

Ma da oggi – nel nostro piccolo – hanno anche in Dogsportal un alleato attento e scrupoloso che parlerà di loro nei prossimi mesi anche grazie alla Bacheca di Zora una nuova e importante rubrica in arrivo da Settembre.

Da Settembre la rubrica dedicata al mondo del volontariato e delle adozioni



Per aiutarli e conoscerli meglio, andate sulla loro pagina facebook, non hanno ancora un sito, ma quello arriverà presto, parola del caporedattore Poldo.

Dona o aiuta come puoi “Un cane per amico – Ischitella FG)

Rocco Voto

Rocco Voto

Ideatore e fondatore di Dogsportal.it

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