Il riconoscimento dei diritti dei cani d’assistenza: un progresso importante in una Regione italiana.
Recentemente, il Consiglio Regionale del Piemonte ha approvato un importante testo unificato in materia di benessere animale, rappresentando un significativo passo avanti per il riconoscimento dei diritti degli animali d’affezione, tra cui i cani d’assistenza.
Questa nuova legge, che segna un progresso decisivo, è stata fortemente sostenuta dalla consigliera Letizia Nicotra e dal Gruppo Lega, evidenziando l’importanza di un’equilibrata gestione degli animali da compagnia nel contesto pubblico.
La legge introduce normative chiare per la tutela degli animali di affezione, con particolare attenzione verso i cani d’assistenza. Questi cani, che svolgono ruoli cruciali nell’assistenza e nel supporto a persone con disabilità fisiche, cognitive o mentali, non godono ancora, a livello nazionale, di tutti i diritti riconosciuti ai cani guida per non vedenti. La nuova normativa del Piemonte si pone come obiettivo quello di colmare questa lacuna, garantendo a questi animali l’accesso ovunque al seguito del loro detentore, previo superamento di un corso di abilitazione specifico.
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La legge è considerata moderna e sensibile alle esigenze degli animali e delle persone che dipendono da essi, abolendo prassi obsolete come il mantenimento dei cani in catene, e introducendo il diritto di tumulare le ceneri degli animali con i loro proprietari, rafforzando così il legame uomo-animale.
La Consigliera Letizia Nicotra non nasconde entusiasmo ed aggiunge: “Ho lavorato in prima persona con la collaborazione della grande squadra del Gruppo Lega in Consiglio Regionale, su questo provvedimento che era atteso da tempo e che porta con sé numerose novità e, di fatto, renderà migliore la vita dei nostri amici a quattro zampe. Un particolare passaggio mi sta molto a cuore e riguarda i cani che svolgono ruoli di assistenza ed i loro conduttori. Nonostante questi animali svolgano ruoli cruciali di assistenza e supporto a persone in difficoltà, a livello nazionale non sono ancora riconosciuti. Noi, con la nuova legge, abbiamo voluto specificare quelli che riteniamo essere i cani da assistenza. In questa definizione comprendiamo tutti i cani, ivi compresi i cani guida per non vedenti e ipovedenti, che assistono persone con disabilità fisiche, cognitive o mentali, o persone con patologie che richiedono assistenza. Da oggi in poi questi animali potranno assistere le persone che necessitano del loro aiuto dopo un corso specifico di preparazione e addestramento. Nello specifico, l’articolo 13 della norma, entra ancora più nel dettaglio sottolineando che i cani d’assistenza devono frequentare un corso di abilitazione tenuto da enti riconosciuti a livello nazionale per tale attività. Al termine del percorso deve essere rilasciata la documentazione attestante l’idoneità del cane all’assistenza, al fine di facilitare l’accesso ovunque al seguito del detentore, i cani d’assistenza devono essere resi riconoscibili attraverso distintivi identificativi, come collari o imbracature. Il detentore è tenuto a portare con sé la documentazione attestante l’idoneità del cane all’assistenza e inoltre ad assicurare che il cane mantenga un comportamento adeguato e compatibile con la sua permanenza nel mezzo di trasporto o nel luogo in cui si trova.” scrivono su Alessandra Today
Mentre il Piemonte fa da apripista in Italia con queste innovazioni legislative, resta ancora molto da fare a livello nazionale per garantire un pieno riconoscimento dei diritti dei cani d’assistenza e non solo. Questa legge può rappresentare un esempio di come le politiche regionali possano influenzare positivamente il benessere degli animali d’affezione e promuovere una convivenza rispettosa e responsabile tra umani e animali. Offrendo importanti feedback al Parlamento che troppo spesso si inceppa e si blocca su questi temi.
Continueremo a seguire da vicino gli sviluppi legislativi riguardanti i diritti dei cani d’assistenza, sia a livello regionale che nazionale, sottolineando l’importanza di un impegno continuo per il benessere degli animali che condividono la nostra vita.
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Questo articolo fa parte della rubrica Dogsportal® Cultura Dog Friendly, dedicata ai progetti, alle città e alle strutture che promuovono una vera cultura dell’accoglienza cinofila.
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