Parliamo di canicross? Intervista a Franco Quercia

Canicross, parliamone insieme a Franco Quercia responsabile Nazionale Canicross Csen

Ciao Franco, sei soddisfatto degli ultimi campionati di Canicross? 

Il campionato del 2019 ci ha consegnato ancora un altro record di iscritti e di atleti stranieri partecipanti. La location era perfetta oltre per la gara anche per il cane con possibilità di lunghe passeggiate e percorsi rilassanti intorno ad un lago artificiale di 15 ettari. Passare tre giorni in questo spazio ha contribuito a rendere l’evento particolarmente stimolante sia per gli organizzatori che per gli sportivi.

Da quando ti occupi di Canicross, puoi affermare che il movimento sia cresciuto?

Nel 2012 ho portato il canicross in Italia per come lo conosciamo oggi per concessione della International Canicross Federation e dello Csen che ci ha appoggiato. Il canicross è sempre stato praticato in Italia dallo sleddog nelle gare su terra. Mai un Ente di promozione Sportiva se ne era fatto carico. A differenza dello Sleddog, il canicross ICF contempla la corsa con un solo cane ed ecco il successo, tutti possono avvicinarsi senza dover per forza avere una muta di cani da gestire o cani di razza nordica.

Canicross ICF contempla la corsa con un solo cane ed ecco il successo, tutti possono avvicinarsi senza dover per forza avere una muta di cani da gestire o cani di razza nordica.

Canicross è più per cinofili o più per podisti? Qual’è il giusto equilibrio secondo te?

Per poter fare bene devi essere cinofilo podista. Non si possono distinguere, altrimenti uno dei due componenti ne paga il prezzo. Devi saper correre e conoscere il cane. La conoscenza delle tecniche di corsa podistica e cinofila è fondamentale. Quando corri con il cane sei una cosa sola, l’armonia si deve percepire nel Canicross moderno. In definitiva, se corri per diletto va bene tutto, ma se i tempi della corsa si allungano e sono costanti, bisogna essere preparati e capaci.

Cosa pensi dei grandi eventi come le stracittadine e le maratone che iniziano ad inserire la corsa con il cane?

Il Canicross si svolge in circuiti boschivi, prati e sterrati, non si addice alle stracittadine o maratone. E’ però un grande palcoscenico per farsi conoscere. lo stress a cui sarebbero sottoposti i nostri cani, con così tanti partecipanti, va valutato attentamente. Se fosse una corsa campestre, tutto cambia, il cane rimane nel suo ambiente naturale dove scarica parte della tensione fisica in un ecosistema adatto a lui.

Quali sono i progetti futuri di Canicross csen?

Il prossimo progetto è quello di coinvolgere la Base creare sempre più gare dove i principianti possano avvicinarsi a questo sport senza per forza dover competere con i runners più esperti. Lo Csen è un Ente di Promozione Sportiva che incoraggia chi si avvicina alle discipline che rappresenta. Ci sono idee e progetti in corso che saranno annunciati appena ben definiti a favore di una sempre più numerosa utenza.

Il canale telegram di Dogsportal.it

Cosa consiglieresti all’amatore che vuole correre con il proprio cane nel parco sotto casa in sicurezza?

Correre con il cane è la cosa più naturale che si possa fare, correre per il piacere di farlo o correre per impegnarsi agonisticamente deve essere accompagnato sempre dallo stesso spirito, correre per conoscersi e trarne il massimo del beneficio nel farlo. Se poi lo vuoi fare in sicurezza legati al tuo cane e corri e se vuoi farlo consapevolmente chiedi agli Enti che promuovono questo sport, trovi sempre un tecnico qualificato che ha voglia di trasmettere la propria conoscenza per la tua tranquillità. 

Cosa può insegnare il canicross agli altri sport cinofili?

Non pretendiamo assolutamente di insegnare nulla agli altri sport, vedere la felicità del cane all’arrivo dopo aver faticato tanto con il suo conduttore, dovrebbe essere la migliore risposta alla domanda. 

Cosa può imparare invece il canicross dagli altri sport?

Dagli altri sport c’è molto da imparare, Il Canicross è ancora uno sport di nicchia che vuole crescere per diventare una attività di massa. Si, dobbiamo evolvere come gli altri sport ma ci vorrà ancora del tempo.

Ancora tante persone vedono nel canicross uno sport troppo usurante per il cane, perché non è così?

In parte ho già risposto prima, non tutti sono idonei ad essere educatori, e ancor meno corridori con il cane, bisogna avvicinarsi gradualmente per imparare a rispettare il cane e non farla diventare una attività usurante. Voglio solo dire che non bisogna inventarsi nulla, i cani sono diversi per razza e stazza ed ognuno è predisposto a fare qualcosa piuttosto che altro, sta a noi riconoscere le predisposizioni ed agire di conseguenza.

Quali sono i benefici di una disciplina di questo genere?

Il beneficio principale è l’affezione che il cane ci concede dopo una bella corsa nei prati, lo scambio di affettività è una sensazione impareggiabile, la soddisfazione di correre insieme non implica alcuna costrizione per il cane. Il piacere della corsa è naturale e soprattutto salutare per tutti…

Vuoi ringraziare qualcuno in particolare?

Io devo ringraziare molte persone, da chi ha iniziato con me nel 2012 a coloro che oggi sono i miei collaboratori. Devo ringraziare lo CSEN che ha creduto nel progetto quando tutto era da costruire e non c’erano riferimenti su cui basarsi. Devo ringraziare tutti gli atleti che arrivano da tutta Italia a partecipare alle gare, li rivedo volentieri perché sono persone che fanno enormi sacrifici per esserci e sono sempre più numerosi. 

Il canicross di “domani”?

Questo sport riscuote molto successo ed è attuato anche in altri enti di promozione sportiva non solo nello Csen che rappresento. Obiettivo dello Csen è di alimentare una corretta visione di questo sport. Essendo molto giovane come attività manca della completezza dell’elemento binomio uomo cane. Ci sono corridori bravissimi che non hanno mai avuto un cane e cinofili capaci che non hanno mai corso. Unire queste figure è una delle realtà oggettive che vogliamo affrontare nel presente. Affidarsi a qualcuno che già frequenta questo sport è importante, ogni ente ha al suo interno una lista di persone preparate che possono aiutare a capire meglio come affrontare il canicross. Prima di improvvisarsi, è buon uso chiedere, lo staff Csen è a disposizione sia online che personalmente ed è distribuito capillarmente in tutte le regioni dove questo sport è esercitato. Per quanto ci riguarda le varie informazioni le trovate a questi indirizzi:C

http://www.csencinofilia.it/pagine/36-Canicross
https://www.facebook.com/Canicross-Italia-CSEN-963919800309369/
Marketing su Dogsportal.it
Dog waterpark su dogsportal.it
Dogsportal Redazione

Dogsportal Redazione

Il portale italiano su cani, sport & società. info@dogsportal.it

Cosa ne pensi?

Copy Protected by Chetan's WP-Copyprotect.
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: