Quanti cani devono morire per colpa nostra? Dall’Amstaff al piccolo levriero in mare fino al cane morto in spiaggia a Rosignano.

E’ una strage di cani, strage dovuta dalla nostra assoluta ignoranza cinofila

Dopo l’amstaff ucciso a coltellate, il piccolo levriero italiano smarrito in mare dalla famiglia Bocelli, ora è il turno di un cagnetto finito incautamente nella morsa mortale di un Pit Bull ( al guinzaglio)

Un cane di piccola taglia muore sotto la presa di un presunto Pit Bull che passeggia al guinzaglio con i padroni.

Un bollettino di guerra quello degli avvenimenti violenti di questa estate.

Dove per violenti si intende l’avvenimento.

Che sicuramente ha un impatto enorme oltre che nella vittima, un piccolo cane…anche nei padroni e in tutti i presenti in spiaggia.

Anche questa volta però, sarebbe utile provare ad andare oltre il titolone sensazionalistico.

Il Tirreno, da dove apprendiamo la notizia titola così:

E’ solo di qualche giorno fa, la notizia di un Amstaff ucciso a coltellate dopo aver aggredito un Jack Rusell, apparentemente libero.

La triste vicenda del cane smarrito in mare dalla famiglia Bocelli, ha lasciato tutti amareggiati, sia per la tristezza ma anche per una certa superficialità sia sia nella gestione ma soprattutto nel modo di comunicare gli avvenimenti nei social.

E’ di poche ore fa, l’ennesima triste notizia…

Anche questa volta, limitandoci a quanto scritto nell’articolo de Il Tirreno, parrebbe un ennesimo caso di cattiva gestione.

E’ inutile prendere le parti, è necessario soprattutto per chi si occupa di Cinofilia, iniziare a prendere posizioni nette senza partire con un irritante tifo da stadio.

Gli elementi sulla quale ragionare sono moltissimi.

Il Pit Bull o presunto tale era al guinzaglio e l’altro cagnetto – il solito cagnetto – penserà qualcuno di voi lettori è stato ucciso.

“Ah ma allora era libero”

E’ sicuramente una concausa grave il fatto che il piccolo cane, da quanto si evince dall’articolo fosse libero.

Ma un cane, qualsiasi cane, ma in particolare un cane come un Pit Bull non dovrebbe essere messo maggiormente in sicurezza? I padroni non dovrebbero essere in grado di fermare la morsa del cane?

Forse si, ma sempre fino ad un certo punto perchè i cani non sono robot, vivono e agiscono anche in base alle loro caratteristiche.

Ma in ogni caso, il piccolo cane doveva essere protetto e quindi tenuto al guinzaglio e il Pit Bull a sua volta probabilmente potendo causare ciò che è successo…avrebbe dovuto indossare una museruola.

Ora immaginiamo diversi scenari, scendiamo in dimensioni parallele dove nessun cane sarebbe rimasto ucciso, dalla NOSTRA inesauribile superficialità:

Scenario 1:

La coppia con il Pit Bull passeggia, il cane e al guinzaglio e con la museruola…il piccolo cane è libero e si avvicina. Si risolve con una breve lite tra gli umani e finisce lì.

Scenario 2:

La coppia con il Pit Bull passeggia con il Pit Bull al guinzaglio e l’altro cane è in sicurezza perchè legato al guinzaglio, magari una lunghina, al fresco sotto l’ombrellone. Non accade nulla.

ecc…ecc…ecc…

Esistono cani potenzialmente pericolosi? Discorso complesso.

Esistono padroni superficiali? Assolutamente si.

Chi ci rimette?

Sempre il cane.

Rocco Voto

Nel 2016 ho fondato Dogsportal.it insieme al Caporedattore Poldo, il mio super segugio, unendo la mia passione per la Cinofilia e il Digitale e cambiando in parte la mia vita. C’è un aspetto importante che accomuna Cinofilia e Digitale. Non si può adottare un metodo unico. Ogni caso deve essere analizzato, osservato, confrontato, studiato per trovare soluzioni mirate e adeguate. Mica semplice quando parliamo di Cani e Persone CONTATTI ? roccovotomail@gmail.com ? marketing@dogsportal.it (per collaborazioni editoriali con Dogsportal.it) ? +39 333 7756747 https://www.linkedin.com/in/roccovoto/

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