Rhodesian Ridgeback: Origini della razza canina

Leggende, storie ed aneddoti circolano intorno al cane sudafricano Rhodesian Ridgeback che nella cresta sulla sua schiena ritrova il tratto distintivo della razza.

Allevamento Zanardi’s

Origini antiche

Il nome non è casuale: “Rhodesian” indica la sua provenienza geografica ed è il nome dell’attuale Zimbabwe e “Ridgeback” assume il significato di “riga sulla schiena”, peculiarità della razza sudafricana.

Infatti, si narra che questo pelo sul dorso, cresciuto in senso inverso rispetto al resto del corpo, altro non sia che la “firma” lasciata da un leone con una sua zampata.

Non a caso, questa razza è stata impiegata nella caccia del re della foresta: agile, rapido e muscoloso, il cane con la cresta doveva trovare i leoni e non dar loro scampo, fino all’arrivo dei cacciatori.

Il cane leone

In più, proprio per la criniera che caratterizzava i primi esemplari della razza, il Rhodesian Ridgeback veniva anche chiamato “cane – leone”. 

E’ un cane dall’espetto elegante e dal carattere equilibrato, affettuoso con i membri della famiglia e riservato con gli estranei, ma senza dare segni di aggressività o timidezza, è stato selezionato per convivere all’interno del branco, questo il motivo per il quale non mostra aggressività verso i suoi simili. Per assicurarsi un esemplare puro, è necessario rivolgersi presso un allevamento di Rhodesian Ridgeback professionale, per non avere sorprese è sempre meglio evitare di acquistare cani provenienti da cucciolate casalinghe o da allevamenti amatoriali.

Il Rhodesian Ridgeback, il Italia, è una razza abbastanza “nuova”, ma negli ultimi cinque anni sono in forte aumento le iscrizioni presso l’Ente Nazionale Cinofilia Italiana.

Rhodesian Ridgeback: le origini del continente “nero”

Nato nell’attuale Zimbabwe, la storia di questo cane si intreccia con quella del continente africano.

La razza di questo fedele amico a quattro zampe, infatti, discende da un incrocio dei cani di Coloni del Capo del Sud Africa con i cani degli Ottentotti (conosciuti anche come Khoi – Khoi), già impiegati per proteggere i greggi ed i bestiami.

Effettivamente, ricostruendo le testimonianze, grande prova della presenza del cane tra le tribù degli Ottentotti è la raffigurazione di un esemplare di Rhodesian Ridgeback appartenente a questa razza tra i pastori.

L’illustrazione è contenuta nel libro del 1875, scritto da Livingstone ed intitolato “Livingstone’s Missionary Travels in South Africa”.

Rhodesian Ridgeback: l’elegante cane “baby-sitter”

Oltre che come guardiano delle carovane e delle tribù, il Rhodesian Ridgeback è il cane “baby-sitter” dei bambini.

Chiamato, quindi, anche “cane con la criniera”, lo ritroviamo al fianco dei coloni, per i quali diventa la razza simbolo del paese: un cane di taglia grande, fedele e devoto al suo padrone.

È anche vero che gli antenati di questa razza, avevano caratteristiche diverse e, di certo, non erano così eleganti come il Rhodesian Ridgeback di oggi: molto somiglianti agli sciacalli, gli avi della stirpe erano molto resistenti non solo al clima africano e agli sbalzi di temperatura, ma anche alle malattie e alle carestie.

Ma, l’evoluzione della razza canina è stata firmata dai coloni provenienti dall’Inghilterra e dall’Olanda che – arrivati in Sud Africa con i propri cani da caccia – si resero conto che quelle razze erano troppo delicate e non avrebbero potuto sopportare il clima del territorio sudafricano.

Fu, questo, il motivo che spinse gli inglesi e gli olandesi ad impiegare il Rhodesian Ridgeback nelle proprie battute di caccia, dato che il cane era molto apprezzato per le sue doti fisiche.

Allevamento Zanardi’s

Dal Rhodesian Ridgeback al Boero

Dall’incrocio tra il Rhodesian Ridgeback ed i cani europei dei coloni nacque il “Boero”, un cane resistente, particolarmente coraggioso e dal carattere forte che veniva utilizzato nella caccia della selvaggina africana, soprattutto di grossa taglia.

Il Rhodesian Ridgeback è la sola razza indigena sudafricana, della quale il primo standard risale al 1922, quando è stato stilato a Bulawayo, in Rhodesia. L’approvazione arriva dal South African Kennel Union nel 1926.

Dogsportal Redazione

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