Sheepdog: che cos’è il bilanciamento?

Sheepdog: che cos'è il bilanciamento
Sheepdog: che cos’è il bilanciamento

Sheepdog: che cos’è il bilanciamento

 Articolo di Riccardo Borroni

Nell’articolo precedente, ho parlato del cane da pastore e della sua prima esperienza sul gregge ho menzionato brevemente che un giovane o inesperto cane talvolta mostra istinto di bilanciamento o “balance” già dalla primissima uscita col gregge.

In questa occasione vorrei ampliare meglio questo concetto e spiegare perché e’ tanto importante.

Vi sono differenti categorie di cani da conduzione con un balance molto o poco sviluppato a seconda dell’uso e della selezione che la pressione esercitata dal lavoro richiesto hanno esercitato sugli individui di tale razza canina.

Cani da”herding

Quello che discuto in questo articolo e’ riferito ai cani da”herding” ossia quei cani , la maggioranza, che hanno istinto di accerchiare e condurre il gregge nella nostra direzione.

Il bilanciamento viene da molti confuso o semplificato nel cane che gira intorno alle pecore e si porta, se immaginiamo il gruppo di animali come il centro di un orologio in cui noi occupiamo la posizione di ore 6, a ore 12.

Spesso quando il cane si porta in questa posizione si sentono i conduttori urlare “lie down”, “terra”, “stai giù” accompagnati da parolacce varie per cercare di fermare il cane in quella che noi riteniamo essere la posizione di balance…

Ma che invece il più delle volte non lo e’….

Oggi voglio svelarvi un segreto:

La differenza tra un cane da pastore e un non cane da pastore e’ che il primo ha gli stessi istinti del secondo , più l’istinto di balance che opportunamente coltivato, curato e sviluppato ci permette di recuperare bestiame anche nella nebbia più fitta o nel cuore della notte o in un bosco, cioè in tutte quelle situazioni dove NON e’possibile vedere o aiutare il cane coi comandi…  

Il compito del conduttore nelle prime fasi del cosiddetto addestramento e’ quello di annullare gli altri istinti non-da-pastore e valorizzare solo quello da pastore.

Chi contesta questa realtà dovrebbe provare a condurre pecore di notte con un alano o un labrador e poi raccontarmi le emozioni provate.

L’istinto del cane da pastore

L’istinto da pastore si sviluppa in conseguenza di un atteggiamento calmante espresso dal cane con il suo linguaggio ( i cosiddetti segnali calmanti) e da un atteggiamento fermo ma sereno del conduttore che da’ al cane una risposta calmante utilizzando la stessa lingua canina ( che e’universale per tutta la sua specie).

Se il conduttore e’ calmo e crea l’effetto specchio nel cane che si calma a sua volta e utilizza solo gli istinti da pastore e non altri istinti inutili allo scopo (inseguire, giocare, uccidere ad esempio), il bestiame sara’ calmo e quindi gestibile…

viceversa buona fortuna…

Sheepdog: che cos'è il bilanciamento
Sheepdog: che cos’è il bilanciamento

Tutto quello che fa il bestiame e’una conseguenza del modo in cui si approccia il cane e della calma e della autorita’ che gli viene trasmessa dalla nostra squadra di lavoro.

Lo scopo finale e’ educare il bestiame.

Cosa e’ dunque il bilanciamento?

Credo sia più semplice spiegarlo con un esempio:

Il nostro cucciolo ideale gira intorno alle bestie e si porta in una posizione in cui puo’ presentarsi in maniera autorevole ma serena in modo da fare capire agli animali che hanno di fronte un cane da pastore e non un lupo e quindi in maniera calma e autorevole indirizzarli verso la parte umana della squadra.

Vi svelo un altro segreto…

Sheepdog: che cos’è il bilanciamento

In questa fase non occorre nessuna obbedienza, occorre solo che il cane sappia parlare e leggere la sua lingua “il cagnese” e che noi sappiamo fare altrettanto.

La nostra posizione nella squadra e’ quella che il cane ha imparato a rispettare da sua madre: se gli guardiamo il naso, il cane strizzera’ gli occhi, distogliera’ lo sguardo, lecchera’ le labbra magari sbadigliera’ o addirittura se confuso annuserà per terra…

Farà tutto ciò che serve per dirci

“sono calmo e sono pronto a collaborare e fare il cane da pastore con te e per te”.

La nostra risposta repentina nella stessa lingua (togliere lo sguardo dal suo naso), gli farà capire che apprezziamo il suo sforzo e la sua collaborazione.

Se messo in queste occasioni un cane da pastore con istinto rallenterà da solo sul bilanciamento o addirittura si fermerà da solo… una volta che sarà confortevole sul balance guardera’ le pecore con sguardo fermo ma sereno (le pecore non si fanno MAI imbrogliare), a volte una per una, dando il suo biglietto da visita:

” piacere, sono un cane da pastore, se collaborate e vi muovete in quella direzione non vi accadrà nulla, grazie della vostra attenzione e collaborazione”.

Questo sviluppare l’istinto tramite segnali calmanti apre le porte al lavoro in “shaping” che viene utilizzato ad esempio in obedience…

Detto in parole semplici, e mi perdonino i tecnici cinofili ma io sono un povero ignorante su questi temi, creiamo le condizioni affinché certi comportamenti si sviluppino, siano seguiti da una azione che non altera lo stato emotivo di calma e collaborazione del gregge e a quelle azioni diamo un nome che diventerà poi un comando consolidato con la pratica ed il tempo.

Tra i tanti corollari di questo approccio vi e’ che il cane impara anche a capire lo stato emotivo del bestiame che ha di fronte e ad operarsi per calmarlo e renderlo governabile.

Più avanti nell’addestramento il bilanciamento naturale servira’ a insegnare al cane a guidare le pecore diritte in altre direzioni (che non siano quindi quella verso il conduttore umano ) senza troppi comandi e anche fuori vista.

Ma questo lo spiegherò più avanti…

Credo di aver già messo troppa carne sul fuoco.


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