Giocare con il cane imparando il target mano

Target mano

Di cosa si tratta

L’esercizio consiste nell’insegnare al cane a toccarci la mano con il muso, o meglio, a far sì che il cane piazzi il suo tartufo e l’estremità della bocca sul palmo della nostra mano.

A cosa serve il target mano?

Si tratta di un gioco semplice e divertente che ha diverse applicazioni nella pratica. È utile ad esempio come distrazione da uno stimolo esterno che potenzialmente potrebbe causare nel nostro cane un comportamento a non sgradito: si avvicina un altro cane ed il nostro è particolarmente sensibile alla presenza del suo conspecifico. Gli diciamo di toccarci la mano e il nostro amico invece di pensare allo stimolo, canalizza la sua energia nel gioco che gli abbiamo insegnato

Nota: questo tipo di cambiamento emotivo a livello del comportamento può sembrare banale ma in realtà si tratta di un traguardo che, se raggiunto, va a modificare il comportamento abituale e lo stato emotivo che lo accompagna. Mi spiego: rabbia e paura si accompagnano ad emozioni contraddittorie rispetto a quelle che sono in relazione con il gioco. Contraddittorie significa che non possono essere presenti nello stesso momento nello stesso individuo. Questo vuol dire che se riusciamo a canalizzare le energie del nostro cane in un comportamento alternativo legato al gioco, la nuova emozione prenderà il posto della precedente.

Questo esercizio può anche diventare un gioco divertente per fare “scaldare” il cane prima di un allenamento più impegnativo. 

Il target mano è poi uno step nella costruzione di esercizi più complessi come ad esempio il Riporto e la curva a destra nella Condotta Formale.

Lo utilizziamo anche come passaggio intermedio per insegnare al cane ad accendere e spegnere la luce e a chiudere i cassetti…

Costruzione del target mano

I prerequisiti sono sempre gli stessi: ottima comprensione ed utilizzo dei marker e buona motivazione. 

Se questi termini ti sono nuovi, puoi partire dal glossario cinofilo

  1. Stiamo di fronte al cane, cibo-muniti (il premio non è in mano e le mani sono al petto)
  2. Mettiamo giù una mano, palmo aperto
  3. Quando il naso del cane la tocca, usiamo il marker di azione e premiamo
  4. È importante che il premio venga dato con l’altra mano che si sposta sulla mano toccata dal cane. Quest’ultima resta immobile.
  5. Ripetere l’esercizio con la mano nella stessa posizione per diverse volte
  6. Quando il cane ha compreso, cominciame a variare la posizione della mano che fa da target
  7. Raggiunto questo risultato, dite il comando che avete deciso di utilizzare ed un secondo dopo esponete la mano da toccare.
  8. Quando il cane ha assimilato il comportamento, cominciate a impostare la durata del contatto attraverso il marker di durata. In questa fase usiamo il modellaggio del comportamento.

Buon divertimento e ricordate che i limiti del nostro cane sono dati dalla sua natura e dalla nostra fantasia

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Davide Cardia

Davide Cardia

addestratore ENCI Sezione 1° Dog Trainer Professional riconosciuto FCC Direttore Tecnico del centro cinofilo Gruppo Cinofilo Debù Docente in diversi stage con argomenti legati alla cinofilia e alla sua diffusione Docente corsi di formazione ENCI per addestratori sezione 1 Ospite in radio e trasmissioni televisive regionali Preparatore/Conduttore IPO e Mondioring Autore del libro “Addestramento con il premio” edizioni De Vecchi Curatore del libro “Io e il mio Bullgod” edizioni De Vecchi

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