Vacanze, trasportino e pensioni: ogni anno la stessa storia.

Anche quest’anno, nonostante il covid, la pandemia, la clausura e la crisi mondiale, l’estate è alle porte e le vacanze, per chi le farà, si avvicinano.


Ed anche quest’anno, per tutti noi negozianti cinofili, tornano i soliti problemi: 

Parto dopodomani, conosci per caso una pensione che sia affidabile,  sia vicino casa, non tenga i cani in box, che li faccia uscire sedici volte al giorno, che li coccoli, con l’aria condizionata, che abbia posto senza preavviso, ma che non costi più di dieci euro al giorno?


Parto dopodomani con aereo/treno, mi hanno detto che il trasportino è obbligatorio, ma il mio bimbo peloso non c’è mai stato, fanno schifo, vergogna, obbligare un cane a stare in trasportino, destino crudele, governo ladro, questo è un maltrattamento per loro, angeli con la coda.


A tal proposito vorrei lanciare un appello e fare un paio di considerazioni su questi clienti.


Non avete deciso ieri di partire, non avete preso ieri il cane, le vacanze erano programmate, il cane c’è da anni, dovete organizzarvi per tempo, sia per la questione pensione che per la questione trasportino. 

Le pensioni decenti, con personale cinofilo qualificato, con le strutture a norma, assicurate, quei posti sicuri insomma, gestite da chi sa lavorare con competenza oltre che con passione, perché questa da sola non basta, hanno già raccolto le prenotazioni ed esaurito i posti in primavera. 

Due giorni prima della vostra partenza, magari a fine luglio/inizio agosto, troverete solo gli scappati di casa, i tossici, gli improvvisati, i cagnari. Persone a cui, se volete bene al cane come ad un figlio, non dovreste mai lasciare neanche un criceto.

Con rispetto per i criceti.

Passiamo poi al discorso trasportino: ma perché non abituare il cane per tempo, cosi in caso di bisogno, che può essere un viaggio ma anche una degenza per motivi di salute, la creatura sarà già abituata, buon si stresserà e non patirà?? Perché???

Vi svelo una verità: il trasportino non se lo mangia il cane, non o morde, il cane se viene abituato, sapete cosa fa quando viene chiuso nel trasportino?

Lo sapete?

Volete saperlo?

Ebbene il cane dorme.
Si dorme, tranquillo, pacifico e quando esce è bello rilassato e pimpante.

Sapete di chi è la colpa se non vuole stare nel kennel, se piange, si dimena, urla, se si stressa, se lo patisce?

Non è colpa dell’oggetto in se, non è colpa delle ferrovie dello stato o della compagnia aerea.

E’ colpa vostra, solo ed esclusivamente vostra, che non avete mai voluto abituare il cane al trasportino, perché “poverino”, “io il mio cane non lo chiudo”, “in gabbia stacci tu” e tante altre belle frasi fatte ma stupide. 

Pensate solo ad un ricovero, nella vita può capitare.

Se il vostro cane venisse ricoverato o dovesse stare fermo per motivi di salute, sapete dove dovrebbe stare?

In una singola con bagno e tv?

No in una gabbia.

E ci sono cani che chiusi in gabbia, oltre al motivo del ricovero, stanno male perché non mangiano, non dormono e stanno in ansia per tutti i giorni in cui stanno chiusi.

Peggiorando magari il loro stato di salute.


Per cui, se gli volete bene davvero, non svegliatevi come ogni anno all’ultimo minuto, organizzatevi per tempo, fatelo per loro.

Anche perché fra poco vi ricorderemo che mancano sei mesi a capodanno e se avete un cane fobico, non dovete chiedere un aiuto disperato il 25 dicembre.

Mirko Barrera

"Cosa faccio? Dove vado? Domande interessanti, a cui da sempre ogni essere umano cerca di rispondere. Per quanto mi riguarda,posso dire di essere un cinofilo a tempo pieno. Sono un addestratore,pratico diverse discipline cinofile,sono docente in diversi corsi di formazione per addestratori,ed ho un negozio di articoli per animali che mi ha ispirato a scrivere questa rubrica!"

Mirko Barrera
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